CYBERSECURITY

Cloud e edge per la PA, dal 1° agosto scattano le nuove regole: ecco il catalogo delle infrastrutture



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L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha adottato il Regolamento unico d’intesa con il Dipartimento per la trasformazione digitale. Classificazione di dati e servizi per offrire una guida sicura alle pubbliche amministrazioni. Cambia anche il processo di qualificazione che diventa completamente digitale. Per i fornitori validità di 36 mesi

Pubblicato il 1 lug 2024



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Prenderà il via il prossimo 1° agosto la nuova fase regolatoria (cd “regime ordinario”) che consentirà alle pubbliche amministrazioni e alle aziende di familiarizzare con il Regolamento unico per le infrastrutture e i servizi cloud per la PA, adottato daIl’Agenzia per la cybersicurezza nazionale d’intesa con il Dipartimento per la trasformazione digitale.

Il regolamento definisce, armonizzandole in un unico quadro normativo, le misure minime che le infrastrutture come i data center e i servizi cloud devono rispettare per supportare i servizi pubblici. Il provvedimento descrive come classificare i dati e i servizi digitali, rappresentando, a seconda del livello di importanza e sensibilità delle informazioni, una guida sicura per le Pubbliche Amministrazioni nella individuazione delle soluzioni cloud da acquisire. Per agevolarne la scelta, le PA potranno accedere al catalogo delle infrastrutture cloud disponibili sul sito dell’Agenzia.

Novità su qualificazione ed edge computing

Cambia anche il processo di qualificazione, che sarà tutto digitale. I fornitori dei servizi cloud, interessati a ottenere la qualificazione, potranno farlo attraverso il sito dell’Agenzia.

Il Regolamento disciplina anche l’utilizzo delle infrastrutture di housing e dei servizi di prossimità (cosiddetti ‘edge computing’). Le nuove qualifiche saranno valide per 36 mesi e soggette ad attività di monitoraggio grazie alla quale l’Acn potrà verificare nel tempo il rispetto dei requisiti necessari al trattamento dei dati e dei servizi in linea con il livello di classificazione.

Passo fondamentale verso un quadro normativo armonizzato

“L’adozione del Regolamento unico per le infrastrutture e i servizi cloud per la PA è giunta nel pieno rispetto delle tempistiche previste grazie al lavoro impeccabile svolto dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) e dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale – afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con delega all’Innovazione, Alessio Butti – . Il regolamento rappresenta un passo fondamentale verso un quadro normativo armonizzato, che definisce le misure minime che le infrastrutture, come i data center e i servizi cloud, devono rispettare per supportare i servizi pubblici. L’innovazione portata da questo regolamento passa anche dal nuovo processo di qualificazione, che ora permette ai fornitori di servizi cloud di ottenere la qualificazione direttamente online”.

Il sottosegretario ha inoltre voluto rimarcare come “in questo modo stiamo promuovendo un approccio innovativo e rigoroso per la trasformazione digitale del Paese, in linea con gli standard più elevati di sicurezza e efficienza”.

Un punto di riferimento per le PA verso il cloud

In occasione dell’adozione del nuovo regime, il Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Bruno Frattasi, ha dichiarato: “Dare stabilità alla regolazione dei servizi cloud rappresenta il raggiungimento di una tappa fondamentale per la nostra Agenzia. L’ambizione è quella di rappresentare, per le PA impegnate nei processi di transizione al cloud, un punto di riferimento che potrà orientarle nella scelta delle soluzioni più congeniali”. Il DG ha poi aggiunto: “Voglio ricordare che la migrazione al cloud è di per sé una misura organizzativa e tecnica che favorisce una maggiore protezione e sicurezza dei dati. E ci potrà offrire, con l’utilizzo delle tecnologie più avanzate, quali ad esempio l’Intelligenza artificiale, opportunità straordinarie per lo sviluppo digitale del paese”.

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