L’IT di Consip passa ufficialmente nelle mani di Sogei. La scissione per incorporazione – operativa da ieri – è parte di un più ampio processo di razionalizzazione ed efficientamento delle funzioni di Centrale di committenza e dell’informatica del Mef in attuazione alle corrispondenti previsioni del Dl 95/2012 (convertito dalla legge 135/2012). Le due società del ministero dell’Economia e delle Finanze hanno perfezionato il trasferimento da Consip a Sogei delle attività informatiche riservate allo Stato e di quelle di sviluppo e gestione dei sistemi informatici del Mef e delle altre amministrazioni pubbliche, nonché l’affidamento a Consip, in qualità di centrale di committenza, delle attività di acquisizione di beni e servizi della Sogei.
“L’arrivo in azienda di oltre 280 professionisti provenienti dal ramo IT Consip, e delle attività informatiche connesse a tale ramo, proietta Sogei al vertice delle maggiori società di informatica a livello europeo – sottolinea Cristiano Cannarsa, presidente e Ad di Sogei. Un’eccellenza basata su un’infrastruttura consolidata, il Ced della Sogei, un patrimonio di persone, competenze, dati e sistemi”.
Obiettivo del passaggio di consegne è l’aumento dell’efficienza gestionale e l’economicità dei processi della Pubblica amministrazione: da un lato la razionalizzazione delle attività informatiche dello Stato, nel quadro delle strategie nazionali dell’Agenda Digitale, che vede Sogei tra i principali attori; dall’altro la specializzazione di Consip, centrale di committenza nazionale per l’acquisto di servizi e beni, che permette alla PA di migliorare i servizi, risparmiando e sfidando le Imprese sul terreno dell’innovazione.
“Con questa operazione” – ha dichiarato Domenico Casalino, Ad di Consip – il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha realizzato la maggior efficienza della gestione dei servizi di supporto alla Pubblica amministrazione. In base alla nuova ripartizione dei rispettivi compiti, Consip si concentra sul suo ruolo di centrale di committenza nazionale per gli acquisti pubblici di beni e servizi, rafforzando così la propria azione a favore della riqualificazione della spesa pubblica”.