SPENDING REVIEW

Corso (Polimi): “Full outsourcing pericoloso per l’IT pubblico”

Il docente del Politecnico di Milano interviene sulla spendind review che prevede la chiusura delle società in house: “IT strategico per le PA. Non si può delegare in toto ai privati. Avviare percorso di esternalizzazione selettiva dei servizi”

Pubblicato il 19 Lug 2012

Intervenire sul sistema della società in house è corretto ed anzi doveroso, soprattutto perché è necessario che i loro sistemi IT siano efficienti e orientati al mercato. Ma il modo in cui la spending review agisce sul settore appare potenzialmente controproducente per le modalità e i tempi ed il modello di gestione che sottende, ovvero quello in full outsourcing”.

Mariano Corso, professore Ordinario e Responsabile Scientifico Osservatorio Cloud & ICT as a Service, School of Management Politecnico di Milano, analizza gli effetti che il decreto di spending review potrebbe avere sul settore Ict delle Regioni.

Partiamo dalle modalità e dai tempi previsti dal provvedimento. Cosa non la convince?

Aver inserito l’articolo 4 nel decreto è improprio in quanto la vendita o la chiusura delle in house non costituisce un taglio alla spesa – taglio che infatti non viene stimato -, ma semmai una liberalizzazione. I tempi dettati dal decreto per la vendita o cessione ai privati, inoltre, sono incompatibili con la complessità dei servizi erogati il cui affidamento all’esterno dovrebbe essere oggetto di una gara delicata e di una attenta contrattualizzazione. Chi conosce le procedure necessarie ad una simile operazione e i meccanismi di gara pubblica sa che è velleitario pensare di aver ultimato le cessioni entro dicembre del prossimo anno. Sarebbe inoltre difficile trovare contemporaneamente compratori per una quindicina di società IT che impiegano 5.000 addetti più un indotto di almeno lo stesso numero di persone. Per attirare il mercato occorrerebbe svendere gli asset e sovrastimare i contratti di servizio, con un danno economico notevole. C’è poi la questione del “modello” che la spending review intendere attivare.

Sarebbe?

Il decreto sottende a un modello di full outsourcing dei servizi IT che sarebbe – a mio parere – pericoloso. L’Information Technology è oggi per le amministrazioni regionali una leva strategica fondamentale, non solo per garantire il funzionamento di servizi critici essenziali (si pensi al sistema sanitario o a quello della riscossione dei tributi), ma anche per garantire nel tempo l’innovazione indispensabile a rendere i servizi stessi più efficienti e al tempo stesso di maggiore qualità. Nessuna organizzazione privata, banca o impresa che sia, in una situazione del genere penserebbe di esternalizzare completamente l’Ict a terze parti, non senza essersi prima assicurata un presidio interno in grado di garantire capacità governo e continuità del servizio.

Però il governo sta insistendo molto sull’apertura la mercato…

Il ricorso al mercato è fondamentale per garantire efficienza e innovazione, ma deve essere gestito in una logica di outsourcing selettivo e dinamico, la semplice cessione delle in house come oggi sono porterebbe ad un’operazione di full outsurcing dagli esiti quanto mai incerti.

C’è un’alternativa?

Servirebbe indirizzare le in house verso un percorso che le renda più snelle ed orientate al mercato. Enti che si occupino del presidio dell’architettura, dell’aggregazione e qualificazione della domanda e della gestione dei fornitori, lasciando invece al mercato lo sviluppo e la gestione operativa dei servizi. Molte in house hanno già intrapreso questo percorso, creando ottime ricadute in termini di efficienza e innovazione della Pubblica amministrazione e di sviluppo dell’offerta Ict sul territorio. Così come è concepito, invece, il decreto porterebbe a mettere sullo stesso piano sistemi IT regionali molto diversi per efficienza e modello organizzativo , forzando tutti verso un modello unico non sempre applicabile né conveniente. Se vogliamo che le PA siano gestite con criteri di responsabilità economica e orientamento all’innovazione, non possiamo poi forzarle per decreto a scelte che nessuna impresa privata accetterebbe.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati