IL PROGETTO

Dedagroup scommette su Anpr. Obiettivo: 1,3 milioni di cittadini “connessi” nel 2018

La società si allea con Anusca per spingere la realizzazione dell’anagrafe unica. Al centro “Civilia Next”, la piattaforma di supporto alla digital transformation degli enti pubblici

Pubblicato il 11 Apr 2018

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La digitalizzazione dei servizi della PA è sempre più una priorità ma quali azioni sono necessarie per far sì che il 2018 diventi l’anno di svolta nella realizzazione di Anpr? Di questo si discute in occasione “Obiettivo Anpr”, incontro promosso da Dedagroup e Anusca – l’Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe –  a Castel San Pietro Terme presso l’Accademia degli Uffici di Stato Civile.

Un momento di confronto fra aziende dell’Ict e amministrazioni locali per fare il punto sulla digitalizzazione della PA, grazie alle testimonianze di amministrazioni virtuose e dei principali soggetti istituzionali coinvolti in questo importante processo. L’evento vede infatti la partecipazione di alcuni dei protagonisti dell’Anpr: Sogei, Team per l’Italia Digitale e Agid. Il tutto alla luce del recente annuncio che prevede la possibilità per le Pubbliche Amministrazioni Locali di accedere a un prestito ordinario, messo a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti, per i progetti digitali. Gli importi erogati serviranno a finanziare tutte le spese che la PA sosterrà per adeguarsi al Piano triennale Ict, tra cui gli investimenti legati ad Anpr. A ciò si aggiunge l’opportunità di richiedere, a partire dal 2019, spazi finanziari per investimenti in sviluppo software e manutenzione evolutiva finalizzati all’attuazione del Piano Triennale, nonché dai contributi previsti dal Pon Governance europeo per il supporto al subentro in Anpr.

Per raggiungere l’ambizioso obiettivo Anpr, Dedagroup e Anusca condividono una esigenza: contribuire a costruire una banca dati unica per tutti i cittadini residenti nel nostro Paese e gli italiani all’estero e mettere a fattore comune un patrimonio informativo cruciale per realizzare questa trasformazione. Un progetto strategico, complesso ma realizzabile con una adeguata pianificazione e tenendo conto degli aspetti evolutivi del progetto, e degli impatti non solo tecnologici ma anche organizzativi.

“Da oltre vent’ anni Anusca – conferma il presidente Paride Gullini – era convinta e consapevole della necessità di affermare il principio della circolarità del dato anagrafico, nell’ottica di una maggiore efficienza di tutta la Pubblica Amministrazione italiana, e aveva rappresentato, in tantissime iniziative, l’esperienza dell’anagrafe centralizzata austriaca. Per questa ragione, Anusca si è messa a disposizione delle istituzioni del settore, Ministero dell’Interno in primis, per supportare la fase di attuazione del progetto Anpr con una attività di informazione e formazione capillare verso i Comuni italiani. Anche questa iniziativa, infatti, ha l’obiettivo di facilitare il subentro dei Comuni, promuovendo il confronto tra attori istituzionali del progetto e operatori, il cui compito è la concreta applicazione di quanto previsto dalle norme.”

 Per questo serve raccogliere e mettere a sistema i punti di vista dei principali attori istituzionali, facendo leva anche sulle testimonianze ed esperienze degli Enti che hanno già realizzato il passaggio, per accelerare significativamente l’adozione di Anpr in tutta Italia e costruire un piano di lavoro concreto. La sfida per il 2018 per Dedagroup è quella di portare al traguardo del subentro in Anpr circa 50 enti, che aggiungendosi ai 10 enti già subentrati o in fase di pre-subentro, corrispondono a un totale di oltre 1.350.000 abitanti.

“Dal piccolo comune di Sporminore in Trentino, alle città di Cesena, Acerra, Frosinone e ai molti altri comuni che stiamo accompagnando nella trasformazione digitale. Lavoriamo ogni giorno al loro fianco per realizzare concretamente il disegno di data driven administration voluto dal legislatore – sottolinea Fabio Meloni ceo Dedagroup Public Services – Questo dialogo che grazie alla tecnologia avvicina PA centrale e locale non sarebbe possibile senza soluzioni come Civilia Next, in grado di accompagnare gli enti, grandi e piccoli, verso il cambiamento e mettendo a disposizione esperienza e strumenti concreti con cui digitalizzare sistemi e processi, riqualificare la spesa, far evolvere le competenze delle persone, innovare il modo di lavorare e offrire servizi avanzati ai cittadini”.

 

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