IL PROGETTO

Intelligenza artificiale etica in sanità, la sfida passa dall’analisi dei dati

Sas insieme a Erasmus University Medical Center e Delft University of Technology lancia il Responsible and Ethical AI in Healthcare Lab. Focus sull’innovazione responsabile. Reggie Townsend, Vice President of the Data Ethics Practice: “Utilizzare l’AI per migliorare la vita delle persone”

Pubblicato il 03 Ago 2023

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Anche il mondo Analytics si muove per sviluppare un’intelligenza artificiale responsabile nei settori più critici. Con questo obiettivo Sas annuncia infatti l’avvio di un laboratorio in ambito Ethical AI per l’assistenza sanitaria, il primo nel suo genere, nei Paesi Bassi e l’ampliamento della propria Data Ethics Practice, tramite l’integrazione del programma “Data for Good”, che consente all’azienda di esplorare il potenziale dell’intelligenza artificiale per migliorare il mondo.

“Con il rapido avanzamento dell’AI, è di fondamentale importanza mantenere l’essere umano al centro di tutto ciò che facciamo”, dichiara Reggie Townsend, vice president of the Data Ethics Practice. “Non si tratta solo di proteggere la parte vulnerabile, ma di cercare opportunità per utilizzare l’AI per migliorare la vita delle persone”.

Verso un framework per l’AI responsabile in sanità

Nel quadro del suo impegno per l’innovazione responsabile, Sas collabora con organizzazioni di tutto il mondo per individuare nuovi metodi di implementazione dell’AI responsabile nei vari settori. Un esempio recente è la collaborazione di Sas con due organizzazioni olandesi: Erasmus University Medical Center (Erasmus Mc), uno dei principali ospedali accademici europei, e Delft University of Technology (Tu Delft), sede del Tu Delft Digital Ethics Centre. Le tre organizzazioni hanno lanciato congiuntamente il primo Responsible and Ethical AI in Healthcare Lab (Reahl).

Reahl si propone di affrontare le questioni etiche e le sfide legate allo sviluppo e all’implementazione delle tecnologie di AI in ambito sanitario garantendo che siano progettate e utilizzate in modo sicuro, trasparente ed etico. Riunisce team multidisciplinari – esperti di AI, medicina ed etica e policymaker – per collaborare allo sviluppo e all’implementazione di tecnologie di intelligenza artificiale che diano priorità alla sicurezza, alla privacy e all’autonomia dei pazienti. Ciò significa garantire l’imparzialità, la trasparenza e la responsabilità dei sistemi di AI, nonché il loro utilizzo nel rispetto dei diritti e dei valori dei pazienti. Lo scopo del Reahl è quello di creare un framework per l’AI responsabile nella sanità che serva da modello per i centri medici di tutto il mondo.

Reahl è stato inoltre riconosciuto come laboratorio ufficiale dal Centro nazionale di innovazione per l’intelligenza artificiale (Icai) dei Paesi Bassi. Un laboratorio Icai, collaborazione di ricerca tra partner industriali, governativi o no-profit e istituti di ricerca, deve soddisfare determinati requisiti in termini di dati, competenze e capacità, nonché garantire l’operatività dei risultati della propria ricerca nel mondo reale.

Una nuova era dell’assistenza ai pazienti

“Grazie al nostro impegno comune non ci stiamo limitando allo sviluppo delle tecnologie IA, ma stiamo anche plasmando il futuro del sistema sanitario con un impegno costante a sostenere i principi etici e a dare priorità al benessere dei pazienti in ogni innovazione”, ha dichiarato Michel van Genderen, primario di Intensivologia e ideatore e co-fondatore di Datahub presso l’Erasmus Mc di Rotterdam. “Con il nostro lavoro pionieristico di creazione del primo laboratorio di Ethical AI in ambito sanitario, apriamo la strada a una nuova era dell’assistenza ai pazienti, in cui l’impiego della tecnologia IA è governato da trasparenza, sicurezza ed equità come pilastri fondamentali”.

La Coalition for Health AI

Sas è anche un membro fondatore della Coalition for Health AI (Chai), una comunità di sistemi sanitari accademici, organizzazioni e operatori esperti di AI e data science. Chai ha recentemente pubblicato un progetto di AI affidabile per l’assistenza sanitaria, frutto del coordinamento guidato dalla Chai e dalla National Academy of Medicine, con esperti di AI provenienti da centri medici accademici e da settori sanitari, tecnologici e industriali. Inoltre, Sas e Duke Health, centro medico accademico di fama mondiale e membro del Chai, hanno recentemente annunciato l’esplorazione di soluzioni sanitarie innovative e collaborative basate su dati e analytics.

Obiettivo: migliorare la società

Il team Data for Good di Sas cercherà opportunità di collaborazione per applicare l’intelligenza artificiale a cause che migliorano la società. Ad esempio, il team ha già collaborato con organizzazioni non profit per contrastare la distruzione della foresta amazzonica o per analizzare la discriminazione abitativa a New York. Inoltre, come già annunciato, Sas lavorerà con l’Unc Center for Galapagos Studies per applicare l’IA crowd-driven e il machine learning nella salvaguardia delle tartarughe marine.

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