LA NOVITA'

Startup, arriva l’acceleratore per l’intelligenza artificiale in sanità

Al lancio in Europa “Edison Accelerator”, progetto di Ge Healthcare e Wayra Uk che offrirà a sei nuove realtà del settore un accesso a tutoraggio tecnico e supporto per lo sviluppo aziendale. Candidature da gennaio 2021

Pubblicato il 21 Dic 2020

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Immaginare applicazioni basate sull’intelligenza artificiale (Ai) per il settore sanitario, velocizzandone il percorso di accesso al mercato. Dal gennaio 2021 le startup europee e italiane attive nel campo della salute digitale potranno contare su Edison accelerator, il programma di accelerazione lanciato da General electric healthcare e Wayra Uk, divisione inglese dell’hub globale per l’innovazione tecnologica, che accoglierà sei realtà specializzate nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’imaging medicale e per il miglioramento dell’esperienza del paziente, oltre che nell’Ai operativa per l’oncologia.  
Si tratta della prima iniziativa di questo tipo avviata da Ge healthcare nell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), dopo due programmi analoghi lanciati con successo in Cina e India.

Focus su innovazione, adozione e integrazione

Edison accelerator è stato progettato in collaborazione con gli operatori sanitari allo scopo di rendere più facile per le startup della salute digitale portare sul mercato soluzioni nuove e innovative in modo rapido ed economico. Le realtà che aderiranno al programma dovranno concentrarsi su tre aspetti della propria proposta: innovazione, adozione e integrazione. Lavoreranno per mettere a punto la loro prova di fattibilità e, in caso di successo, potrebbero avere accesso a Edison, la piattaforma di Ge healthcare che consente la progettazione, lo sviluppo e l’implementazione rapida e conforme di app per la sanità digitale.

Al termine del processo la piattaforma consentirà alle realtà vincitrici di accedere ai clienti di Ge healthcare. Le start up potranno inoltre attingere alla rete globale della divisione medicale di General electric, che include migliaia di professionisti delle vendite e partner di distribuzione in 160 Paesi.

“La forza di un unico ecosistema connesso”

“Il settore sanitario produce notevoli quantità di dati ma è estremamente difficile riunirli, convertirli in informazioni significative e portare queste ultime al punto di cura – spiega Catherine Estrampes, presidente e ceo di Ge healthcare Europa, Medio Oriente e Africa -. Le opportunità per un’assistenza sanitaria intesa come un’impresa digitale connessa e veramente intelligente sono significative, ma nessuna organizzazione può arrivarci da sola. Il futuro dell’innovazione consisterà nel lavoro sui silos di dati e nella collaborazione tra i diversi attori dell’ecosistema sanitario, tra cui le startup, i centri di ricerca, gli ospedali e i medici. In quest’ottica il programma Edison accelerator riunisce i principali fornitori di tecnologia, sviluppatori e istituzioni accademiche in un unico ecosistema connesso per fare sì che gli operatori alla base del settore generino un impatto reale che porti migliori risultati per i pazienti”.

Il processo di candidatura

Le startup e le scale-up con sede in Europa, Medio Oriente o Africa attive nel settore sanitario potranno candidarsi all’inizio del 2021 per la prima coorte dell’Emea Edison accelerator, che si concentrerà sulla ricerca delle migliori soluzioni che applicano l’intelligenza artificiale per l’imaging medicale e per il miglioramento dell’esperienza del paziente, oltre che nell’Ai operativa per l’oncologia.
Le domande di iscrizione da parte di startup che sfruttano tecnologie come big data e analytics avanzati, intelligenza artificiale e machine learning, l’elaborazione di immagini e serie temporali o l’edge computing avranno un vantaggio nella procedura.
I dettagli sull’open call saranno pubblicati all’inizio di gennaio 2021 sui siti web di Edison Accelerator e Wayra UK

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