SANITA' DIGITALE

Telemedicina, Schillaci: “Italia all’avanguardia, sprint dal Pnrr”

Il ministro della Salute: “Medicina a distanza strumento chiave per ridurre i gap territoriali”. Sul piatto 1 miliardo

Pubblicato il 12 Apr 2023

Ministro_Orazio_Schillaci

Pnnr leva per innovare la sanità. Ospite del Tg1, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha parlato del Piano nazionale di ripresa e resilienza e di medicina digitale. “Il Pnrr- ha detto- rappresenta una importante iniziativa per modernizzare la sanità”.

Il digitale e le case di comunità

“Ci sono due grandi capitoli- ha proseguito l’esponente del governo- uno che riguarda le Case di comunità, ovvero la medicina territoriale, l’anello debole della nostra sanità, è quella che ha sofferto moltissimo durante il periodo del Covid e che con i fondi del Pnrr cercheremo di sistemare attraverso una serie di realizzazioni”.

“Con il Pnrr- ha inoltre affermato- la sfida da vincere è quella di cambiare la sanità, mettere a 360 gradi tutti gli stakeholder e gli operatori. Le Case di comunità rappresentano un presidio che i cittadini dovranno cominciare a conoscere e dove si può offrire sanità di alto livello, in alternativa ai pronto soccorsi”. “L’ingolfamento che tutti noi vediamo- ha continuato- è legato al fatto che gran parte dei cittadini si reca in pronto soccorso proprio perché non hanno altre possibilità. Abbiamo calcolato che quasi il 70% degli accessi ai pronto soccorsi potrebbe essere evitato. Bisogna creare un sistema virtuoso in cui ci siano ospedali con i pronto soccorsi, Case di comunità, medici di famiglia, primo e insostituibile presidio per tutti i cittadini, e farmacisti”.

La telemedicina

“Durante il Covid- ha poi ricordato il ministro- le farmacie hanno offerto un servizio di vaccinazione di primo livello. Dunque, da un lato bisogna rafforzare la medicina del territorio e dall’altro è necessario puntare sulla digitalizzazione e sulla telemedicina, settore in cui l’Italia è all’avanguardia tra i Paesi occidentali, grazie alla collaborazione e all’impegno di Agenas”. “Questo- ha concluso Schillaci- rappresenta un ulteriore tassello per superare le diseguaglianze: la medicina digitale farà sì che i cittadini, indipendentemente se abitino in una grande città o in un piccolo centro, magari in un centro montano, possano avere accesso a un teleconsulto, a una televisita, tutto ciò che abbiamo imparato durante il Covid messo modernamente al servizio dei nostri pazienti”.

La sanità digitale nel Pnrr

La Missione 6, componente C1, del Pnrr stanzia 4 miliardi per l’innovazione in Sanità. La misura mira a migliorare l’assistenza delle persone affette da patologie croniche, con particolare attenzione verso gli over 65. Questo obiettivo primario si collega ad altri tre obiettivi complementari: aumentare il numero dei pazienti assistiti nelle proprie abitazioni incrementandolo a oltre un milione e mezzo entro il 2026; realizzare un nuovo modello organizzativo, con la creazione delle Centrali operative territoriali, al fine di assicurare la continuità, l’accessibilità e l’integrazione della cura sanitaria; promuovere e finanziare lo sviluppo di nuovi progetti di telemedicina per l’assistenza a distanza da parte dei sistemi sanitari regionali.

Si punta ad identificare un modello condiviso per l’erogazione delle cure domiciliari che sfrutti al meglio le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, come la telemedicina, la domotica, la digitalizzazione e realizzare presso ogni Azienda Sanitaria Locale (ASL) un sistema informativo in grado di rilevare dati clinici in tempo reale.

Prevista anche l’attivazione di Centrali Operative Territoriali (Cot), una in ogni distretto, con la funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali: attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere e dialogo con la rete dell’emergenza-urgenza.

I 4 miliardi disponibili sono siddivisi in 3 sub-investimenti:

  • Assistenza domiciliare oltre 2 miliardi e 700 milioni
  • Centrali Operative Territoriali (Cot) 280 milioni
  • Telemedicina 1 miliardo

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