Gensini (Sit): “Telemedicina via obbligata per la sanità”

Parla il presidente nazionale della Società italiana Telemedicina e Sanità elettronica: “Bisogna mettere in pratica quanto previsto dal Patto per la Sanità digitale. Banda larga chiave di sviluppo”

Pubblicato il 28 Apr 2015

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«Nel Patto per la Sanità digitale raggiunto fra Ministero della Salute, Regioni e Province autonome, sono contenuti gli elementi fondanti per lo sviluppo della Telemedicina: ma ora serve tradurre questo accordo nella pratica». Lo dice Gianfranco Gensini, presidente nazionale della Società italiana Telemedicina e Sanità elettronica.
La Telemedicina nel nostro Paese appare in ritardo rispetto ad altre nazioni: in che modo la Sit pensa di contribuire ad accelerarne lo sviluppo ?
Molti tra noi pensano che lo sviluppo della Telemedicina sia una necessità per i sistemi sanitari moderni, alcuni invece ritengono che occorra far maturare ancora le capacità di collaborazione tra le organizzazioni sanitarie, ma tutti sono concordi sul fatto che sviluppare degli efficienti servizi di Telemedicina sia l’unica concreta possibilità per l’Italia di continuare a garantire dei servizi sanitari adeguati a tutta la popolazione. Queste convinzioni sono sostenute da evidenze scientifiche ormai consolidate, non solo in ambito medico ma anche provenienti da altri settori, come l’economia, l’ingegneria gestionale ed il sociale. Insomma, non sono idee di pochi autoreferenziati addetti ai lavori. Il problema, ancora una volta, è che queste idee siano ascoltate. La Sit si sta impegnando a fondo proprio su questo punto, sul fare dialogare la comunità scientifica con le istituzioni, le aziende ospedaliere e sanitarie, le imprese.
A che punto è il percorso politico della Telemedicina?
Recentemente il Ministero ha raggiunto un importante accordo con le Regioni e Provincie autonome, sancito nel “Patto per la salute”, al cui interno vi è il Patto per la Sanità Digitale, in cui sono già contenuti di fatto gli elementi fondamentali per arrivare a sviluppare la Telemedicina come normale modalità di lavoro per la Sanità italiana. Il punto essenziale è tradurre nella pratica in tempi brevi il suddetto accordo, con progetti e quindi servizi che siano orientati alle necessità cliniche, mediche e chirurgiche, invece sono già passati mesi senza sostanziali novità all’atto pratico. Un tempo non trascurabile per la Telemedicina. Oltre a questo servirebbe la disponibilità di banda larga su tutto il territorio nazionale, una nuova governance per l’Agid, come affermato nel nostro comunicato, di interoperabilità reale e di remunerazione delle prestazioni in Telemedicina.
Quali sono le aspettative di Sit rispetto al Congresso nazionale? Cosa possiamo trovare nell’edizione 2015 ?
Il Congresso si è affermato negli ultimi due anni come occasione d’incontro della comunità scientifica di riferimento, ed è cresciuto fino ad avere un respiro internazionale, quest’anno con la presenza di circa 180 relatori provenienti da tutta Italia, dall’Europa, dagli Usa e dall’Africa. Di questo in Sit siamo veramente soddisfatti, anche se vogliamo e possiamo fare ancora meglio. Quest’anno il 5° Congresso nazionale Sit vuole essere anche un momento di studio, di crescita e di opportunità per passare dalla telemedicina del dire a quella del fare e per questo ha un carattere anche internazionale ed è basato sui presupposti di sviluppo. Invito tutti a vedere il programma, consultabile sul sito www.medicinatelematico.it. Sit ha creato per le realtà italiane che sviluppano servizi di Medicina e Chirurgia Telematica di provata validità scientifica, un’occasione di incontro con illustri ricercatori e scienziati di fama internazionale. Il focus sarà sulla “e-Health orientata all’uomo”. Sit ritiene che la ricerca orientata al benessere dell’uomo debba essere di eccellenza, o tendere a questo, e nel contempo produrre risultati fruibili per i pazienti.
Che ruolo alla Telemedicina?
Se ben gestita sarà la chiave di volta per consentire e facilitare la rapida applicazione dei risultati migliori della ricerca innovativa. Oltre a questo ci saranno molte interessanti attività: collaborazioni internazionali per i sistemi di R&S; Telemedicina a sostegno dei progetti di Cooperazione Internazionale; Innovazione tecnologica e problematiche clinico scientifiche in Mobile Health e Medical App; System Medicine ed e-Health; costruzione di sistemi di Telemedicina all’interno delle strategie della Eu; evoluzione o rivoluzione nella Chirurgia: la Chirurgia Robotica e Telematica, dalle sale operatorie ibride alla realtà aumentata; protezione dei dati, sicurezza informatica, Bioetica e Telemedicina, in collaborazione con il Cirsfid di Bologna, l’Associazione Nazionale Forense e l’Ordine degli Avvocati di Roma. Sono inoltre previste riunioni speciali: partenariati su progetti di R&D in Telemedicina promossi dalla Sit, brainstorming con le società medico-scientifiche, gruppo di studio congiunto Sit-Acoi, costituzione del Working Group Sit di Telecardiologia, presentazione di progetti speciali e altamente innovativi di telemedicina.

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