SERVIZI

Il wi-fi dell’Emilia-Romagna “vince” nella Sanità

Con oltre 4.100 punti aperti al pubblico, su un totale di 7.700, le Ausl e gli ospedali sono le protagoniste dello sviluppo della rete regionale targata Lepida

Pubblicato il 02 Ago 2019

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Con oltre 4.100 punti WiFi aperti al pubblico, rispetto a un totale di 7.700, le Aziende Sanitarie e Ospedaliere sono oggi indubbiamente le protagoniste dello sviluppo della rete WiFi regionale, che è uno degli ambiti più importanti dell’Agenda Digitale della Regione Emilia-Romagna. Nel 2017, con le prime sperimentazioni presso l’Istituto Rizzoli e le Aziende di Ferrara e di Modena, è stato avviato il processo di inclusione, nel sistema di connettività libera e gratuita regionale, dei punti di accesso a Banda Ultra Larga delle reti degli ospedali.

L’operazione, entrata oggi quasi a pieno regime (mancano all’appello solo tre Enti), avviene mediante la stipula di una convenzione non onerosa con Lepida, che fissa le condizioni tecniche alle quali viene garantita l’esperienza della navigazione in Banda Ultra Larga sulla rete “EmiliaRomagnaWiFi wifiprivacy.it”, pur assicurando la continuità del servizio WiFi ospedaliero con le sue caratteristiche specifiche. Le Aziende mettono a disposizione i punti

WiFi installati in autonomia presso le loro strutture e accettano di irradiare l’SSID (identificativo di rete) regionale per il WiFi aperto e gratuito (diventato oggi “EmiliaRomagnaWiFi wifiprivacy.it”), spesso a fianco di altri Access Point (AP) forniti da Lepida e ottenuti ad esempio partecipando ai diversi bandi emessi da Lepida per la diffusione del WiFi. La modifica del SSID è stata introdotta a inizio anno per consentire agli utenti di avere immediata visibilità dell’informativa sulla privacy e trattamento dei dati personali.

Allo stesso tempo, Lepida sta progressivamente dismettendo la vecchia rete WISPER con autenticazione obbligatoria. Le installazioni numericamente più cospicue contano 1.043 Access Point in capo all’Azienda USL di Reggio Emilia (divisi tra 6 sedi), 1.036 all’Azienda USL di Bologna (divisi tra 13 sedi) e 657 presso l’Azienda Ospedaliera di Ferrara (Ospedale di Cona). Le altre aziende che hanno sottoscritto la convenzione sono: Azienda USL di Piacenza (328 AP), Azienda USL di Ferrara (276 AP), Azienda Ospedaliera di Modena (250 AP), Azienda Ospedaliera di Parma (211 AP), Azienda Ospedaliera di Bologna (175 AP), Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (118 AP), Azienda USL di Imola (92 AP), Azienda USL di Parma (17 AP). Complessivamente il totale di punti WiFi di queste strutture rappresenta oltre il 50% del totale di 7.700 punti WiFi distribuiti uniformemente su tutto il territorio regionale. Numero particolarmente significativo, se si considera poi che dal conteggio mancano ancora gli Access Point di Azienda USL della Romagna, che non ha al momento completato la configurazione dei propri apparati, mentre l’Azienda USL di Modena e l’Ospedale di Sassuolo stanno ancora elaborando la convenzione con Lepida. I numeri sono dunque destinati a salire ancora nei prossimi mesi e pongono la realtà delle Aziende Sanitarie del territorio emiliano-romagnolo in una posizione di avanguardia a livello nazionale anche nel campo, non critico ma sicuramente importante, dei servizi di connettività offerti a pazienti e visitatori.

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