IL REPORT

Net Consulting: in crescita l’IT della Puglia

La spesa nel settore registra un trend più dinamico rispetto alla media nazionale. Grazie anche a politiche regionali innovative come il Distretto Produttivo dell’Informatica

Pubblicato il 21 Set 2012

In Puglia il settore IT ha dimensioni limitate ma in crescita, comprendendo circa il 4% delle aziende IT nazionali per un totale di circa 16mila addetti, corrispondente a circa il 4% della forza lavoro del comparto a livello nazionale. E’ quanto emerge dallo studio “Le aziende IT in Puglia: un contributo per l’innovazione in Regione – Impatto dell’IT, del software e dell’ecosistema Microsoft sull’economia regionale”. L’indagine è stata effettuata da NetConsulting sulle imprese IT pugliesi e in particolare sulle aziende partner di Microsoft (che ha commissionato la ricera) con il contributo della Regione Puglia e del Distretto Produttivo regionale dell’Informatica.

Secondo lo studio, le aziende IT pugliesi operano in un mercato piuttosto contenuto e con una dotazione infrastrutturale ancora in ritardo, ma la spesa IT sostenuta da imprese e utenti finali nella Regione mostra un trend più dinamico, sebbene comunque negativo, rispetto alla media nazionale, supportato non solo dalla crescente influenza delle giovani generazioni che mostrano una maggiore propensione alle nuove tecnologie, ma anche dal forte impegno e dall’incisività della Regione nell’avviare politiche a supporto dell’innovazione e dalla formulazione di iniziative sul territorio come il Distretto Produttivo dell’Informatica, a cui aderiscono 109 soggetti tra imprese, associazioni di categoria, poli Universitari e centri di ricerca, per un totale di 500 milioni di Euro di fatturato e oltre 5mila addetti, con l’obiettivo di promuovere la competitività del Sistema Puglia collaborando a politiche di innovazione, internazionalizzazione, formazione e capitalizzazione.

L’esperienza del Distretto Produttivo dell’Informatica dimostra proprio che, per sostenere la filiera Ict e per consentire alle aziende pubbliche e private di cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, è fondamentale continuare a favorire la creazione di reti di impresa. In questo senso, la presenza di un operatore come Microsoft sul territorio regionale genera importanti ricadute economiche sull’ecosistema di partner (in Puglia oltre 1.000). Dal modello sviluppato da NetConsulting emerge che l’impatto percentuale delle vendite legate a prodotti Microsoft sul valore della spesa IT sostenuta dal totale delle aziende attive in Puglia, nel 2011, è risultato pari al 21,1% (circa 113 milioni di euro) con un trend in crescita nel 2012. Il valore del moltiplicatore di business legato ai prodotti di Microsoft risulta pari a 7,8, ovvero un euro fatturato da Microsoft si traduce in altri 7,8 euro fatturati dai partner dell’ecosistema (3,9 Euro per prodotti hardware, 2,0 per software e 1,9 per erogazione di servizi). Ciò evidenzia un impatto significativo sull’economia regionale e riconosce l’importanza della specializzazione dei partner IT che supportano le aziende nel loro percorso di innovazione, elemento su cui Microsoft investe molto offrendo opportunità di formazione ad hoc per rendere il proprio ecosistema di partner capace di rispondere alle esigenze delle aziende e delle amministrazioni locali.

“E’ ampiamente dimostrato che ogni incremento di investimenti nelle Ict, agisce da fattore moltiplicativo sulla intera economia – ha detto Gianni Sebastiano, presidente del Distretto Produttivo dell’Informatica – Questo effetto moltiplicativo, virtuoso, è principalmente legato all’elevata pervasività̀ delle tecnologie ICT e alla loro capacità di diffondersi velocemente. Un largo impiego dell’ICT in tutta l’economia permette ad aziende, istituzioni pubbliche e civili di aumentare l’efficienza e l’innovazione, di sviluppare nuovi prodotti e servizi e di incrementare la produttività̀. L’ICT rappresenta l’ecosistema in grado di rendere più̀ produttivi tutti gli altri settori dell’economia italiana. Malgrado la forte consapevolezza della comunità scientifica, imprenditoriale e politica non si fa abbastanza e spesso lo si fa con poca convinzione. L’Italia sconta ritardi che altri paesi europei hanno invece trasformato in opportunità per arginare gli effetti delle crisi e trasformare, attraverso l’innovazione tecnologica modi di produrre e prodotti stessi. La Puglia dispone di un ecosistema attivo di imprese Ict, piccole e grandi che, come questa ricerca dimostra, è pronto a sostenere la crescita economica della Regione. Il Distretto Produttivo dell’Informatica da più di tre anni aggrega e sostiene la rete dell’Innovazione di queste imprese, nell’ambito di una visione comune e condivisa del ruolo che l’Informatica pugliese può giocare nell’arena della competizione globale”.

“Lo studio condotto da NetConsulting sottolinea quanto, anche nell’attuale fase economica, sia fondamentale continuare a puntare sull’Ict, creando reti di impresa e sviluppando le expertise necessarie per il percorso di innovazione delle aziende pugliesi. Per questo è fondamentale perseguire una collaborazione attiva tra pubblico e privato in grado di rilanciare la competitività del tessuto economico locale e per questo Microsoft s’impegna da anni supportando la competitività della Puglia, per esempio attraverso tutti i progetti che rientrano nel nostro National Plan, un piano di investimento triennale di oltre 130 milioni di euro per la digitalizzazione del Paese – ha detto Rita Tenan, Direttore della Divisione Public Sector di Microsoft Italia – Come dimostra il moltiplicatore di business analizzato da NetConsulting, Microsoft trasferisce valore agli operatori della Regione e impatta positivamente sulla crescita dell’economia regionale, ma il nostro impegno va oltre e si concretizza in molteplici iniziative a supporto del territorio, come il Microsoft Partner Network, un programma a favore di formazione e opportunità di business per l’ecosistema di partner, di cui fa parte circa il 63% dei partner attivi in regione, e Microsoft BizSpark, un progetto per sostenere le startup offrendo tecnologia e consulenza, a cui aderiscono circa 36 realtà regionali”.

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