RECOVERY PLAN

PA digitale, Brunetta e Carfagna a caccia di ingegneri e data analyst

Il ministro per la Pubblica amministrazione e la ministra per il Sud hanno presentato il piano di assunzioni di 2800 tecnici per guidare la trasformazione della burocrazia nel Mezzogiorno. Ecco i profili richiesti

Pubblicato il 26 Mar 2021

brunetta-carfagna

Esperti IT per guidare l’innovazione della PA nel Sud. Il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta e la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, hanno presentato i requisiti concorsuali e il cronoprogramma con le procedure di selezione “fast track” che permetteranno l’assunzione rapida a tempo determinato (massimo 36 mesi) di 2.800 tecnici qualificati nelle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), per supportare le amministrazioni pubbliche nell’attuazione dei progetti del Recovery Plan.

“Entro i primi giorni di aprile parte il bando e da lì comincia il countdown – ha sottolineato il Ministro Brunetta – È una sfida bellissima, un’innovazione per modalità e tempi: in cento giorni assumeremo 2.800 professionisti ‘high skill’ per le amministrazioni del Sud. È il primo test per la rivoluzione nel reclutamento dell’intera Pubblica amministrazione. Dimostreremo che si possono fare concorsi digitali serissimi, in presenza, in sicurezza e in tempi ristretti. Se funziona, vorremmo applicare questo stesso criterio per tutte le procedure di assunzione nella Pa, a cominciare da quelle legate ai progetti del Recovery”.

“Mi piacerebbe chiamarlo “Bando Competenze” – ha evidenziato la ministra Carfagna – perché porterà al Sud non un generico rafforzamento degli organici, ma personale selezionato per rispondere alle necessità degli interventi che saranno previsti nel Pnrr: ingegneri, analisti, esperti in progettazione e pianificazione, specialisti nella gestione di interventi complessi. Non otterranno solo un “posto pubblico”, ma anche l’opportunità di operare per il bene collettivo attraverso la partecipazione al più grande progetto di rinascita e ripresa che il Paese abbia mai affrontato dal dopoguerra a oggi”.

Il bando è pronto e sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a inizio aprile. Sarà possibile presentare le candidature dal momento della pubblicazione ed entro i successivi 15 giorni. Per l’organizzazione di tutte le fasi procedurali il Dipartimento della Funzione pubblica si avvale di Formez, che mette a disposizione la piattaforma digitale “Step One 2019”. Formez cura anche la pianificazione e l’organizzazione della logistica delle sedi per la prova scritta in sedi decentrate.

Una prima graduatoria di 8.400 candidati idonei sulla base dei titoli sarà pronta per maggio, mentre la prova scritta in modalità telematica, differenziata per i cinque profili, si svolgerà a  giugno. Le procedure dovranno concludersi entro 100 giorni dal bando, dunque entro il mese di luglio, con la pubblicazione delle graduatorie di vincitori e idonei e le assunzioni del personale.

Come previsto dalla legge di Bilancio 2021 varata dal precedente Governo (articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), i profili professionali e la ripartizione delle unità di personale non dirigenziale sono stati definiti nello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per il Sud e la coesione territoriale di concerto con il Ministro per la Pubblica amministrazione e con il Ministro dell’Economia e delle finanze, sulla base della ricognizione del fabbisogno di personale operato dall’Agenzia per la coesione territoriale. Sullo schema di Dpcm è arrivato in giornata il parere positivo della Conferenza Unificata.

Ecco i profili richiesti

  • Tecnici ingegneristici : Progettazione tecnica, esecuzione di opere e interventi pubblici e gestione dei procedimenti legati alla loro realizzazione;
  • Process data analyst: Analisi dei sistemi esistenti e definizione di elementi di progettazione di dati logici per i sistemi richiesti dai fabbisogni;
  • Esperti in gestione, rendicontazione e controllo : Supporto alla programmazione e pianificazione degli interventi, nonché alla gestione, al monitoraggio e al controllo degli stessi ivi compreso il supporto ai processi di rendicontazione richiesti dai diversi soggetti finanziatori, anche attraverso l’introduzione di sistemi gestionali più efficaci e flessibili tra le Amministrazioni e i propri fornitori;
  • Progettisti, animatori territoriali, esperti di innovazione sociale: Progettazione e gestione di percorsi di animazione e innovazione sociale fondati sulla raccolta dei fabbisogni del territorio e la definizione e attuazione di progetti/ servizi per la cittadinanza;
  • Amministrativi giuridici: Supporto alla stesura ed espletamento delle procedure di gara ovvero degli avvisi pubblici nonché della successiva fase di stipula, esecuzione, attuazione, gestione, verifica e controllo degli accordi negoziali derivanti.

Le procedure concorsuali

Le assunzioni delle 2.800 unità di personale non dirigenziale saranno effettuate con contratto di lavoro a tempo determinato non superiore a 36 mesi. La procedura di selezione “Fast Track” prevede quattro step:

1) selezione automatica sulla base dei titoli di studio e professionali attraverso la piattaforma “Step One 2019” in cui andranno inserite due schede: una in cui si attesta il possesso dei requisiti di partecipazione al concorso, un’altra con i titoli professionali. In base al punteggio totale attribuito ai titoli, secondo i criteri previsti dal bando, il sistema genera automaticamente cinque graduatorie, una per ciascun profilo, che saranno validate dalle commissioni esaminatrici e definiranno i candidati ammessi alla prova scritta;

2) unica prova scritta diversa per ciascun profilo, con test a risposta multipla da svolgersi a giugno in apposite sedi decentrate in modalità digitale (pc/tablet). Ai candidati saranno somministrati 40 quesiti a cui rispondere in 60 minuti per verificare la conoscenza teorico-pratica delle materie oggetto del concorso, specificate nel bando. Il punteggio massimo attribuibile sarà di 30 punti, il minimo di 21/30. Lo svolgimento della prova avverrà nel pieno rispetto della trasparenza della procedura e del principio dell’anonimato. Il sistema attribuirà i risultati anonimi dei questionari ai nominativi dei candidati. Le commissioni esaminatrici redigeranno la graduatoria finale;

3) pubblicazione delle graduatorie;

4) assunzione.

L’appello dei Vigili del Fuoco

Lettera aperta al Ministro Brunetta, a scriverla è Alessandro Cianelli delegato per i Vigili del Fuoco dell’Associazione Nazionale Informatici Pubblici e Aziendali. Nella missiva si esprime “apprezzamento per la strategia delineata dal” Ministro “in fatto di digitalizzazione e informatizzazione della PA.” e si chiede di intervenire “affinché il Corpo Nazionale VV.F. recuperi il ritardo nel settore delle tecnologie informatiche e della comunicazione, partendo dalla valorizzazione e riconoscimento del proprio personale informatico inserito nel Ruolo Tecnico Professionale”.

Denuncia Cianelli “Il personale informatico è il meno formato dal Corpo. Per l’anno in corso la Direzione Centrale per la Formazione non ha previsto corsi di aggiornamento/formazione per gli Ispettori informatici e quasi nulla di specifico per i Direttivi informatici”. Il delegato Anipa porta all’attenzione del Ministro come “il personale informatico del Corpo” sia privo “di segni distintivi che ne rendano facile l’identificazione della qualifica e del ruolo da parte dei cittadini e soprattutto dalle altre FF.OO. operanti, ad esempio, in scenari di calamità o comunque eventi di particolare criticità.

Ma le problematiche del settore Ict e delle professionalità informatiche non finiscono qui e Cianelli definisce “difficile ed avvilente la situazione del personale laureato dei ruoli Tecnico Professionali. Dirigenza risicata e monolivello, Direttivi posizionati come fanalino di coda al rango più basso delle posizioni organizzative del Corpo, Ispettori informatici per i quali la “riforma” del D.Lgs. 127/18 ha ridotto i percorsi di carriera negando l’accesso al ruolo interno dei direttivi aggiunti, previsto invece per la componente operativa”.La lettera si conclude con l’auspicio di una fase interlocutoria con il Ministro Brunetta, offrendo il contributo di Anipa, “finalizzato al miglioramento dei servizi resi al cittadino per riuscire a creare un nuovo Ruolo Tecnico del C.N.VV.F. integrato alle funzioni operative a sostegno dell’attuazione del Cad e della digitalizzazione come già da tempo accade in altri Corpi dello Stato”.

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