IL PROGETTO

Piacentini: “Anagrafe Unica, in un anno e mezzo metà dei Comuni in rete”

Il commissario straordinario all’Agenda digitale: “Insieme ai pagamenti digitali, Anpr sarà il progetto chiave per dare all’Italia un sistema operativo efficiente”. Sogei assicura: “Tutto pronto dal punto di vista informatico, ora gli enti locali devono fare la loro parte”

Pubblicato il 27 Feb 2017

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Mettere in rete tutti i Comuni italiani. E’ l’obiettivo principe che si è dato Diego Piacentini, commissario straordinario all’Agenda digitale. Oggi un solo Comune italiano – Bagnacavallo in Emilia Romagna – è connesso all’anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), e “magari non avremo finito Anpr quando sarà finito il nostro mandato, ma il 40-50% dei Comuni sarà a bordo”, Piacentini in un’intervista alla Stampa.

“Quando Matteo Renzi mi ha proposto questa cosa gli ho risposto: la faccio solo se mi creo un team”, racconta Piacentini. Con il team, spiega, “abbiamo individuato dei progetti e dei programmi. Sono componenti del “sistema operativo” che dobbiamo dare all’Italia. Mi aspetto i risultati più tangibili, se dovessi scommettere ora, sui pagamenti digitali e sull’anagrafe nazionale. Creeremo – prosegue – un sistema di notifiche, un’app, un luogo unico dove sarà possibile trovare i promemoria, dalle tasse al rinnovo del passaporto, dove potremo ricevere le raccomandate”.

“Alla fine del mio mandato il piano tecnologico non dev’essere più visto come parte a sé stante dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dev’essere parte integrante di chi va a gestire il Paese”, sottolinea Piacentini. “Due anni sono niente. Dobbiamo uscire avendo posto le basi e fatto da volano a delle cose, poi devono andare avanti”.

Al centro della strategia del Team Digitale c’è dunque l’Anagrafe Unica. A questo proposito Sogei, la spa del Mef incaricata di svilippare l’applicativo, ha assicurato che il progetto dal punto di vista informatico è pronto, “completato, collaudato e pienamente operativo”. Come spiegato dall’Ad, Cristiano Cannarsa, ora tocca ai Comuni superare gli ostacoli e cominciare ad implementarlo.

Il problema per la mancata diffusione dell’Anagrafe “non è informatico”. “Non è Sogei il soggetto che può aver ostacolato” la partenza massiccia del progetto, quanto “il tempo amministrativo e legislativo”. “Per progetti importanti, strategici forse andrebbe fatta una riflessione sull’opportunita’ di un processo legislativo più snello”, ha sottolineato l’Ad.

A frenare, dunque, sarebbero gli stessi Comuni che utilizzano software già rodati per gestire le loro anagrafiche. “Posso capire che per i Comuni e per le software house locali la rinuncia all’anagrafe sia un fatto difficile, anche se i Comuni possono dotarsi di una copia in loco – ha sottolineato a questo proposito Cannarsa – che si è notato già in fase di sperimentazione dalla freddezza dei 27 comuni coinvolti. Sogei ha sempre offerto collaborazione anche di fronte a queste resistenze, inviando persone in loco”.

I sistemi anagrafici sono diversi da comune a comune e i costi di subentro sono a carico dei Comuni. I gestionali utilizzati nelle PA locali sono per lo più disegnati per svolgere una serie complessa di servizi (non soltanto quelli demografici) che ruotano intorno ai dati anagrafici: servizio tributi, contabilità e a cascata una serie di servizi connessi fra cui servizio mensa, trasporti, servizi cimiteriali. Dati che a loro volta confluiscono nei database delle forze dell’ordine.

Prevedere l’utilizzo di un gestionale ad hoc per l’anagrafe implicherebbe un cambio di mansioni, processi e di mentalità profondo per i dipendenti comunali, abituati da sempre a usare il gestionale del comune.

La questione di fondo, è trovare un sistema efficiente che secondo i Comuni è quello di collegare i gestionali esistenti, tramite web services, all’Anagrafe unica senza l’obbligo di adottare l’applicativo Sogei, che potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione alternativa invece nei Comuni che espressamente chiedessero di adottarlo. Ma senza imposizioni. In questo senso Cannarsa ha detto che in prevalenza i Comuni lavorano con i web services mentre altri prediligono le web application

Per trovare la quadra Sogei e il Team Digitale di Piacentini hanno incontrato Assosoftware, l’associazione che riunisce i produttori di sistemi IT. L’obiettivo dell’incontro era fare il punto sul progetto e rimuovere gli ostacoli che impediscono un’accelerazione nel processo di subentro dei Comuni verso l’Anpr.

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