DATA PROTECTION

Pizzetti, il nuovo regolamento Ue “un fortino chiuso”

Il Garante per la protezione dei dati personali ammonisce la Commissione Europea: “Il pacchetto approvato rischia di isolare l’Ue. Sarà di difficile applicazione per i giudici nazionali e non ha una visione di apertura internazionale. Servono regole condivise a livello mondiale”

Pubblicato il 02 Feb 2012

pizzetti-privacy-120125173802

“Se quando fu fatto l’euro avessimo discusso di più sulle regole che ne avrebbero dovuto accompagnare l’introduzione, forse oggi avremmo meno problemi da risolvere. Penso che lo stesso discorso valga per l’introduzione del nuovo regolamento Ue sulla protezione dei dati personali: meglio discuterne prima che entri in vigore, piuttosto che gettare il cuore oltre l’ostacolo, come succede a volte a livello di Unione Europea”. La pensa così Francesco Pizzetti, Garante per la Privacy e la protezione dei dati personali, intervenuto questa mattina alla presentazione della proposta in materia di protezione dati elaborata dalla commissione europea e tenutasi a Roma nelle sede della rappresentanza in Italia dell’Ue. “E se dall’estero non rispetteranno l’ordinamento Ue? Cosa faremo, come l’Arabia Saudita che ha imposto a BlackBerry di passare i dati personali degli utenti al Governo, minacciando la Rim di chiusura nel paese?”. Senza dimenticare che anche il Congresso Usa ha dovuto fare una pronta retromarcia dopo le proteste anti-Sopa di fronte all’oscuramento di Wikipedia.

Laura Corrado, capo aggiunto della direzione Giustizia della commissione Ue ha spiegato che la riforma tiene conto dell’impatto della tecnologia (cloud computing e profiling degli internauti), dell’esistenza di un quadro legislativo frammentato (gli Stati membri hanno recepito in maniera diversa tra loro la direttiva europea), dell’impatto del Trattato di Lisbona e dei costi per le imprese.

“L’obiettivo è rafforzare i diritti dei cittadini online – dice Corrado – creare un quadro normativo armonico e facilitare i flussi internazionali di dati nel mercato interno. Vengono introdotti più obblighi di informazione sulla privacy, dal consenso informato ed esplicito dei dati personali, al diritto di accesso gratuito e veloce ai dati, fino alla portabilità e al diritto all’oblio. Se c’è una violazione di banca dati, ad esempio per un attacco hacker, c’è l’obbligo di informare i garante e gli individui nel più breve tempo possibile”. I trasferimenti di dati fuori dall’Ue devono essere validati.

Una delle misure prospettate è che le organizzazioni avranno a che fare con un’unica autorità nazionale di protezione dei dati nel paese dell’Unione in cui hanno il proprio stabilimento principale. Punto su cui Pizzetti mette in guardia di fronte ad una possibile stortura: ”Si garantisce di più l’indipendenza delle autorità all’interno degli Stati, ma si pone la commissione Ue al vertice delle attività delle autorità. Nel momento, quindi, in cui la commissione può intervenire con una sua opinione bloccando una decisione dell’autorità, francamente di cosa resti di autorità indipendente a livello dell’Unione è un bel problema”.

Secondo Pizzetti, una volta entrato in vigore il nuovo regolamento e la direttiva approvati dalla Commissione Europea la settimana scorsa, si creeranno non pochi problemi di attuazione nei singoli paesi dell’Ue.

Premesso che una nuova normativa unica a livello di Ue a 27 è necessaria ed auspicabile, che “quella del ’95 è vecchia”, e che le riforme proposte dalla commissione Ue porteranno ”innovazioni importanti”, il Garante non nasconde i problemi e gli aspetti più controversi del regolamento proposto da Viviane Reding, vicecommissario della Commissione e responsabile Giustizia dell’Ue.

“Non so quanto tempo ci metterà l’Unione Europea ad approvare il nuovo regolamento e la direttiva sulla data protection, ma di certo visto l’impianto della normativa voluto da Viviane Reding, la protezione dei dati personali diventerà un diritto sancito dall’Unione più che dalle singole Autorità Garanti degli Stati membri. Si tratta di un enorme processo di accentramento di potere da parte del board della Commissione europea, con le singole autorità nazionali che di fatto diventano soggetti operativi della Commissione stessa”.

“La protezione dei dati personali diventa un diritto fondamentale dei cittadini Ue, e come tale andrà difeso, anche se poi sarà un giudice nazionale che dovrà decidere sotto una giurisdizione extra nazionale – aggiunge Pizzetti – un altro problema che vedo è che nel nuovo regolamento c’è molta attenzione al trasferimento di dati dall’Ue ai paesi extra Ue, e viceversa ma non c’è una visione aperta all’integrazione internazionale delle regole. Il regolamento è prevalentemente orientato all’attività delle imprese, più che al singolo cittadino".

Il Garante paragona il nuovo regolamento ad una “fortezza, che impone le norme Ue anche alle aziende extra europee che operano nel mercato interno, ma è tutto da verificare se queste aziende rispetteranno le regole imposte e soprattutto se l’Ue sarà in grado di farle rispettare”. In altre parole, non sarà facile imporre alle aziende extra Ue, in particolare a quelle Usa, il rispetto delle regole europee senza accordi internazionali con la Ftc (Federal trade commission) e la condivisione di norme accettate e condivise a livello mondiale.
Pronta la replica di Corrado e di Lucio Battistotti, direttore della rappresentanza italiana della Commissione: “Non è intenzione della Commissione diventare un Super Garante, al contrario – dicono – l’obiettivo è arrivare in prospettiva ad una cooperazione con la Ftc, ma il punto, secondo Viviane Reding, è eminentemente politico: qual è il prezzo che l’Ue è pronta a pagare per l’interoperability con i paesi extra Ue?”.

Ma secondo Pizzetti è necessario “pretendere regole valide e condivise a livello internazionale – dice – tanto più che a livello di singole autorità garanti nel momento in cui il nuovo regolamento entrerà in vigore, il codice nazionale di protezione dati non varrà più. Le autorità nazionali dovranno lavorare molto più in gruppo, aumenterà il peso del gruppo di cooperazione europeo, avremo grossi problemi di armonizzazione non delle regole, che sono le stesse, ma nel modo di attuarle. E poi ci sarà un problema di rapporti fra le autorità nazionali, fra i giudici nazionali, perché ci saranno giudici nazionali che dovranno rivedere in sede di ricorso decisioni di autorità di altri paesi. E poi problemi con la Commissione, che avrà diritto di ultima istanza, visto che la protezione dei dati personali è un diritto fondamentale”.

Il pacchetto di riforme che si articolerà attraverso due proposte legislative, un regolamento che istituisce un quadro generale dell’Unione europea per la protezione dei dati e una direttiva relativa al settore penale e giudiziario, è solo all’inizio del suo iter. Le proposte della commissione passano ora al Parlamento europeo e agli Stati membri dell’Unione per discussione e, una volta adottate, non entreranno in vigore prima di due anni.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati