IL CONTEST

Pubblica amministrazione, i campioni “digitali” d’Italia sul red carpet del Polimi

Dipartimento della Funzione Pubblica, Regione Piemonte, Comune di Bologna e SistemEvo i vincitori del premio 2021 assegnato dall’Osservatorio Agenda Digitale ai migliori progetti per l’innovazione in ambito pubblico. Il ministro Brunetta: “La nuova PA al centro della ripresa del Paese”

Pubblicato il 02 Feb 2022

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Il Dipartimento della Funzione Pubblica nella categoria Attuazione dell’Agenda Digitale, Regione Piemonte per le Agende Digitali Regionali, Comune di Bologna per le Agende Digitali degli Enti Locali, e SistemEvo per l’imprenditorialità al servizio della PA. Sono questi i vincitori della settima edizione dei Premi Agenda Digitale promossi dall’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, che assegna i riconoscimenti per valorizzare e diffondere le buone pratiche di digitalizzazione.

La nuova PA al centro della ripresa italiana

Il premio assegnato al Dipartimento della Funzione Pubblica per il progetto InPA è “una notizia che ci riempie d’orgoglio – commenta il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta – perché inPA è il miglior simbolo della nuova PA che, grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza, dopo anni di depauperamento di risorse e competenze, abbiamo messo al centro della ripresa dell’Italia. Non più un costo, ma un investimento. Non più un settore a bassi salari e bassa produttività, ma un settore che premia il merito, valorizza le alte specializzazioni, garantisce un accesso rapido, rigoroso e trasparente. inPA è tutto questo: una piattaforma realizzata in tempi record dal Dipartimento della funzione pubblica in collaborazione con Almaviva, a disposizione di tutte le amministrazioni per reclutare i professionisti e gli esperti di cui hanno bisogno, ma anche una mappa di tutte le opportunità di lavoro nella PA. Persone, lavoro, merito, trasparenza, tecnologia. inPA è l’architrave del progetto di riqualificazione della Pubblica amministrazione e dei servizi offerti a cittadini e imprese, basato sui migliori standard europei e internazionali. È, in definitiva, il prototipo della digitalizzazione che costruisce il futuro”.

“Oggi inPA raccoglie oltre 6 milioni di profili professionali, inseriti nella piattaforma in virtù delle intese firmate con il mondo delle professioni e permette di allargare le ricerche alla platea dei 16 milioni di iscritti a LinkedIn Italia, modello ispiratore con cui è stata subito attivata una preziosa collaborazione – sottolinea Marcello Fiori, capo Dipartimento della funzione pubblica –. A breve saranno pubblicati gli avvisi per altre selezioni. E nel corso dell’anno saranno sviluppate nuove funzionalità per rendere il portale sempre più uno strumento per modernizzare i processi di reclutamento e per aumentare la qualità del capitale umano pubblico”.

Gli obiettivi del Premio

I premi hanno lo scopo di sostenere la cultura dell’innovazione digitale nel nostro Paese, generando meccanismi di condivisione delle migliori esperienze di attuazione dell’Agenda Digitale e dando visibilità alle PA più innovative oltre a contribuire, si legge in una nota, “ai processi di ricerca tramite la raccolta strutturata di evidenze empiriche”.

Oltre alle tre tradizionali (Attuazione dell’Agenda Digitale, Agende Digitali Regionali e Agende Digitali degli Enti Locali), anche quest’anno è stato deciso di puntare su startup e Pmi innovative che collaborano con le PA, nella categoria “Imprenditorialità al servizio delle PA”.

Collaborazione la strategia vincente

Sono 56 le candidature analizzate a fine 2021 dal team di ricerca dell’Osservatorio, sulla base di sei criteri di valutazione. Dopo un’attenta valutazione sono stati individuati 12 progetti finalisti, tre per categoria, esaminati da una Giuria composta da 43 esperti e sottoposti al voto del pubblico durante il convegno dell’Osservatorio Agenda Digitale per il verdetto finale dei 4 vincitori.

“Spesso si pensa ad una Pubblica amministrazione immobile, ferma nel passato. I progetti premiati dimostrano invece come ci siano tanti soggetti, a tutti i livelli della Pubblica Amministrazione, al Nord, al Centro, al Sud, proiettati nel futuro e impegnati nello sviluppo dell’Agenda Digitale italiana – dice Luca Gastaldi, Direttore dell’Osservatorio Agenda Digitale –. Tanti progetti che è giusto valorizzare e mettere in rete. E’ solo collaborando che Pubblica amministrazione, enti di pubblica utilità, imprese e startup, possono contribuire in modo efficace alla diffusione della digitalizzazione del nostro Paese”.

Ecco quali sono i progetti vincitori

Dipartimento della Funzione Pubblica, vincitore Categoria “Attuazione dell’Agenda Digitale” con il progetto “inPa – Portale del reclutamento”: un’unica porta d’accesso per il reclutamento del personale della PA rivolta a cittadini e Pubbliche amministrazioni. Il portale ha l’obiettivo di migliorare la qualità del reclutamento della PA attraverso un sistema innovativo digitale che semplifica e velocizza l’incontro tra domanda e offerta di lavoro pubblico. Sul podio, in questa categoria, anche il ministero della Salute, con il progetto relativo al Green Pass e il ministero dell’Istruzione, con la piattaforma relativa al controllo del certificato verde all’interno delle scuole.

Regione Piemonte, vincitore categoria “Agende Digitali Regionali”. Il progetto “Valorizzazione dei dati pubblici” si inserisce all’interno del percorso ultradecennale verso la costruzione di un ecosistema di dati regionale. Nel 2014 Regione Piemonte avvia la realizzazione di Yucca Smart Data Platform. Si tratta di un sistema che aggrega dati provenienti dall’Internet of Things (telecamere, sensori, centraline meteo), dall‘Internet of People (tweet) e dati pubblici e privati, prevede la condivisione selettiva delle informazioni raccolte, consente l’elaborazione in self-service dei dati in real-time e strumenti evoluti di data analysis e supporta l’esposizione delle informazioni (dati e metadati) via Api. Sul podio, in questa categoria, anche Regione Lazio, con il progetto “Seipci – Servizi Integrati di Protezione Civile” e Regione Toscana, con il progetto “Smart Region Toscana”.

Comune di Bologna, vincitore della categoria “Agende Digitali degli Enti Locali” con il progetto “Nuova rete civica”. Si tratta di un progetto che negli ultimi anni ha impegnato tutta la struttura del Comune attorno all’obiettivo di realizzare la Casa digitale del cittadino. Si è investito nell’integrazione con le piattaforme abilitanti nazionali (PagoPA, Spid, etc) e nell’interoperabilità tra i sistemi della PA per avere così una piattaforma adottabile in tutto o in parte dai singoli comuni e dalle Unioni di Comuni. Il principale obiettivo è stato quello di creare un punto unico di accesso pensato in un’ottica di territorio metropolitano, attraverso il quale il cittadino può controllare e aggiornare i propri dati, accedere a servizi integrati della PA e ricevere segnalazioni e notifiche da parte della PA rispetto al proprio profilo di interesse. Sul podio, in questa categoria, anche il Comune di Piacenza, con il progetto “Sportello Telematico Polifunzionale” e la Camera di Commercio di Cosenza, con il progetto “Diamoci una mano”.

SistemEvo, vincitore nella categoria “Imprenditorialità al servizio della PA” con il progetto Eeve Smart City. Una soluzione di AI integrata e composita che garantisce a tutte le realtà della PA la possibilità di accedere all’Intelligenza artificiale, grazie alla quale migliorare le proprie performance comunicative con i cittadini e la comunità, risparmiando tempo, ottimizzando gli investimenti e valorizzando le relazioni con i propri utenti. Si integra sui siti e i canali social dell’ente pubblico ed è pre-addestrata sui temi della PA. Il cittadino può scaricare documenti, chiedere informazioni e prendere appuntamenti. Finalisti, in questa categoria, Gestione Servizi Privati con il progetto Officialis, e Giunko, con il progetto Etichetta Ambientale Digitale.

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