INNOVAZIONE

Servizi pubblici “senza confini”, ecco la guida Agid per le PA

L’Agenzia indica le procedure per rendere accessibili le prestazioni ai cittadini europei tramite i sistemi di identità digitale degli Stati membri Ue

Pubblicato il 06 Feb 2019

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La PA italiana alla sfida europea. Nasce Eid.gov, il portale dove vengono indicate le procedure tecniche e amministrative da seguire per abilitare il Login eIdas. Tutte le PA sono tenute ad aderire al nodo che consente l’interoperabilità transfrontaliera delle identità digitali.

Il portale è messo a disposizione da Agid alle amministrazioni, nonché ai fornitoridi servizi pubblici e privati aderenti a Spid, e indica le procedure tecniche e amministrative da seguire per connettersi al nodo eIdas italiano.

La realizzazione della piattaforma rientra tra le attività avviate dall’Agenzia, nell’ambito del progetto Cef-Ficep, per supportare operativamente le PA nell’adozione del Regolamento europeo sui servizi fiduciari e i mezzi di identificazione elettronica degli stati membri, eIdas appunto.

Il Regolamento impone alle pubbliche amministrazioni europee di rendere accessibili, a livello transfrontaliero, i propri servizi attraverso tutte le identità digitali degli Stati membri. Fornisce, inoltre, una base normativa comune per interazioni elettroniche sicure fra cittadini, imprese e PA e incrementa la sicurezza e l’efficacia dei servizi elettronici e delle transazioni di e-business e commercio elettronico nell’Unione Europea.

Il nodo eIdas italiano è stato realizzato dall’Agenzia per l’Italia digitale in collaborazione con il Politecnico di Torino, Infocert e Tim, secondo i requisiti tecnici fissati dalla Commissione Europea e supportato nell’ambito del programma Cef (Connecting european Europe Facility).

Attivando il Login eIdas, le amministrazioni che già rendono disponibili i propri servizi online attraverso Spid possono fare un ulteriore passo avanti ed estendere la fruizione di questi servizi anche ai cittadini dell’Unione Europea, che vi possono così accedere tramite le identità digitali pubbliche dei propri Paesi di provenienza. Allo stesso tempo gli altri Stati Ue, attraverso i loro rispettivi nodi eIdas, possono consentire l’accesso ai loro servizi ai cittadini italiani provvisti di Spid.

Il bottone Login with eIdas consente l’interoperabilità transfrontaliera delle identità digitali (eID) e la sua implementazione permette la circolarità delle eID italiane fra gli stati membri dell’Unione.

Il login, una volta attivato, può essere utilizzato dai cittadini comunitari per accedere a una serie di servizi: dalle iscrizioni ai concorsi ai pagamenti delle multe e delle tasse universitarie e altro ancora.

Lo Spid italiano è riconosciuto dal regolamento eIdas come strumento di accesso ai servizi digitali delle pubbliche amministrazioni degli Stati membri. Gli italiani saranno tra i primi cittadini dell’Unione a poter accedere con la loro identità digitale (eID) a servizi pubblici e privati online sul territorio di tutti gli Stati membri.  Entro settembre 2019 gli stati europei dovranno consentire accesso ai loro servizi digitali anche tramite l’Identità digitale italiana Spid.

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