Vola l’e-procurement di Consip. Nel primo trimestre 2018, il valore degli acquisti conclusi attraverso gli strumenti di messi a disposizione delle PA ha superato i 4,3 miliardi di euro. Il dato emerge dal monitoraggio sull’utilizzo degli strumenti di acquisto (Convenzioni e Accordi quadro) e di negoziazione (Mercato elettronico della PA – Mepa, e Sistema dinamico di acquisizione della PA – Sdapa) del Programma di razionalizzazione della spesa, gestito da Consip per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
In particolare, si segnala la forte crescita degli appalti specifici conclusi dalle amministrazioni attraverso il Sistema dinamico di acquisizione della PA (Sdapa), che a fine marzo ha fatto segnare un valore dei contratti pari a 2,7 miliardi di euro. Il grande impulso agli acquisti effettuati attraverso questo strumento è evidente anche dal numero degli appalti specifici banditi attraverso lo Sdapa nei primi tre mesi del 2018, 81, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (quando erano stati 31).
Analogo l’andamento degli acquisti effettuati sulle convenzioni e sul Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (Mepa), con un valore dei contratti rispettivamente pari a 761 e 787 milioni di euro. Sempre nel primo trimestre 2018, attraverso questi strumenti sono state conclusi complessivamente 156mila contratti.
Da segnalare, infine, anche il numero di appalti specifici banditi attraverso l’Accordo quadro, che rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso sono passati da 57 a 414, a dimostrazione del grande utilizzo che le amministrazioni stanno facendo di questo strumento, soprattutto nell’ambito degli acquisti sanitari.