L'INCHIESTA

Gdpr, il garante UE: “Seri dubbi sulla compliance dei contratti Microsoft”

L’Edps indaga sull’uso dei prodotti e servizi della multinazionale nelle istituzioni comunitarie. I risultati preliminari destano preoccupazioni sulla tutela dei dati: l’authority invita a una “stretta” su fornitori It e cloud

Pubblicato il 21 Ott 2019

privacy-170504152016

Ci sono forti dubbi sulla conformità al Gdpr dei contratti per i prodotti Microsoft usati dalle istituzioni Ue: lo scrive l’Edps (European Data Protection Supervisor) in una nota di aggiornamento sull’inchiesta che sta valutando se gli accordi contrattuali stipulati tra gli organismi comunitari e l’azienda americana siano rispettosi della normativa europea sulla privacy.

“Anche se l’inchiesta è ancora in corso i risultati preliminari – sottolinea il Garante europeo per i dati personali – portano alla luce gravi preoccupazioni sulla compliance dei rilevanti termini contrattuali con le regole sulla data protection” e sul “ruolo di Microsoft” come società cui viene affidata l’elaborazione dei dati nelle istituzioni europee che usano i suoi prodotti e servizi. Un risk assessment sull’uso dei prodotti Microsoft nelle istituzioni pubbliche è già stato condotto dal ministero della Giustizia e della sicurezza olandese e ha confermato “che le autorità pubbliche dei paesi membro si trovano di fronte a problematiche simili”.

L’inchiesta partita dall’Olanda

Il Garante Ue per la protezione dei dati (allora nella persona di Giovanni Buttarelli), ha avviato lo scrutinio degli accordi contrattuali stipulati tra le istituzioni dell’Ue e Microsoft lo scorso aprile. L’Edps prendeva atto dell’inchiesta condotta dalle autorità nazionali olandesi su Microsoft Office ProPlus, Windows 10 Enterprise, Office 365 online e le relative app mobili, che aveva portato alla luce “elevati rischi per la protezione dei dati” di diversi tipi, tra i quali “la conservazione illegale di categorie speciali di dati, sia nei metadati che nei contenuti, come per esempio gli oggetti delle e-mail”.

Modificare i contratti per tutelare i dati

In seguito alla sua inchiesta il ministero della Giustizia e della sicurezza olandese ha raggiunto un accordo con Microsoft che prevede una modifica nei termini contrattuali con gli enti statali, protezioni tecniche e specifiche impostazioni al fine di tutelare meglio i diritti individuali. Ciò, indica oggi l’Edps, dimostra che “ci sono ampi margini di miglioramento nello sviluppo dei contratti fra le pubbliche amministrazioni e i più potenti sviluppatori di software e fornitori esterni di servizi online”. L’Edps “è del parere che tali soluzioni dovrebbero essere estese non solo verso tutte le organizzazioni pubbliche e private nell’Ue (è quanto ci aspettiamo nel breve termine), ma anche ai singoli individui”.

Più controllo sui contratti IT

La cooperazione tra pubbliche autorità negli Stati membro, istituzioni Ue e altre organizzazioni internazionali è essenziale per assicurare che gli accordi contrattuali con Microsoft forniscono lo stesso livello di protezione dei diritti individuali in tutta l’area economica europea, per l’Edps, prosegue l’Edps.

Il ministero della Giustizia olandese e l’Edps hanno organizzato a fine agosto in Olanda una prima riunione su scala Ue dei clienti dei prodotti software e cloud da cui ha preso forma The Hague Forum. Il gruppo ha lo scopo di discutere come riprendere il controllo sui servizi e i prodotti It offerti dai grandi fornitori globali e di valutare la creazione di standard contrattuali, anziché accettare termini e condizioni scritti da questi provider. L’Edps invita tutte le parti interessate a unirsi al Forum e elaborare insieme termini contrattuali equi per la pubblica amministrazione, anche considerate le nuove sfide degli ambienti cloud.

Rischi per i diritti individuali

Per il Garante europeo della privacy qualsiasi istituzione Ue che utilizzi le applicazioni Microsoft indagate dall’Olanda “incontreranno probabilmente problemi simili”, incluso “l’aumento dei rischi per i diritti e le libertà degli individui”. Nell’inchiesta ancora in corso l’Edps sta valutando anche se, nei termini contrattuali per l’utilizzo dei prodotti Microsoft nelle istituzioni Ue, ci siano misure appropriate per mitigare i rischi per i diritti alla protezione dei dati degli individui.

Le istituzioni dell’Unione si basano sui servizi e sui prodotti del colosso Usa del software per condurre le loro attività giornaliere – faceva notare l’Edps ad aprile all’apertura dell’indagine. Considerando la portata, la natura e gli scopi del trattamento di questi dati “è di importanza vitale che siano in vigore appropriate salvaguardie contrattuali e misure che mitighino i rischi”, per assicurare il rispetto del Gdpr.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati