LA PROPOSTA

Servizi finanziari e di pagamento, l’Europa vuole più tutele per gli utenti

In due pareri il Garante Ue per la Privacy chiede che gli individui possano gestire l’accesso ai propri dati personali utilizzando dashboard ad hoc. Obiettivo l’ampliamento dell’offerta consegnando a persone e organizzazioni il controllo sul trattamento

Pubblicato il 23 Ago 2023

Data,Protection,And,Cyber,Security,On,Internet,Server,Network,With

Servizi finanziari e di pagamento: l’uso dei dati personali dovrebbe rimanere proporzionato ed equo. Lo stabilisce il Garante europeo per la privacy che pubblica due pareri. Il primo sulla proposta di regolamento relativo a un quadro di accesso ai dati finanziari e il secondo sulla proposta di regolamento e direttiva relativi ai servizi di pagamento nel mercato interno dell’Ue. Entrambe le proposte mirano a promuovere la condivisione dei dati per ampliare l’offerta di servizi e prodotti finanziari, fornendo nel contempo agli individui o alle organizzazioni il controllo sul trattamento dei loro dati finanziari.

Cosa prevedono le due proposte

Secondo le proposte, gli individui e le organizzazioni gestirebbero l’accesso ai propri dati finanziari utilizzando dashboard forniti dagli istituti finanziari. Questo consentirebbe alle persone interessate di monitorare, limitare o concedere l’accesso alle loro informazioni. Il Garante sottolinea che, per conseguire questo obiettivo, gli individui o le organizzazioni dovrebbero ricevere informazioni complete, accurate e chiare sul fornitore del servizio finanziario che richiede l’accesso ai loro dati. Dovrebbero essere comunicate anche informazioni sul tipo di prodotto, pagamento o servizio per il quale verrebbero utilizzati i dati personali di una persona e sui tipi di dati richiesti.

L'”autorizzazione” non equivale al consenso

Il Garante, si legge in una nota, “accoglie con favore gli sforzi compiuti per garantire la coerenza delle proposte con il regolamento generale sulla protezione dei dati. Entrambe le proposte dovrebbero specificare che la concessione di “autorizzazioni” per accedere ai dati finanziari non equivale a dare il consenso ai sensi del Gdpr, cioè il regolamento generale sulla protezione dei dati. Allo stesso modo, tutti i trattamenti di dati personali a seguito di una richiesta di accesso ai dati finanziari di un individuo devono avere una base giuridica appropriata ai sensi del Gdpr”.

“Una maggiore condivisione dei dati finanziari dovrebbe aprire nuove opportunità per i singoli, non chiudere le porte – dice il Garante Wojciech Wiewiórowski -. Senza confini chiari, si potrebbero vedere prezzi più elevati per importanti servizi finanziari o l’esclusione di clienti con un profilo di rischio sfavorevole. Le autorità finanziarie e le autorità di protezione dei dati dovranno cooperare strettamente per garantire che le persone e i loro diritti fondamentali siano tutelati”.

No ai dati ottenuti dalla profilazione

Oltre a queste osservazioni generali, il Garante formula raccomandazioni specifiche per ciascuna proposta. In particolare, date le informazioni personali altamente sensibili che possono essere condivisi nel contesto del quadro proposto per l’accesso ai dati finanziari, il Garante, si legge ancora nella nota, “raccomanda di circoscrivere chiaramente i tipi di dati personali che possono essere trattati e di escludere i dati ottenuti attraverso la profilazione di una persona“.

Il Garante inoltre accoglie con favore l’elaborazione di orientamenti per stabilire limiti per il trattamento dei dati personali delle persone fisiche in relazione ai servizi finanziari. Per garantire che queste linee guida siano conformi alla legge sulla protezione dei dati, incluso il Gdpr, il Garante consiglia che il comitato europeo per la protezione dei dati sia formalmente consultato prima della loro adozione.

Escluso l’incrocio di dati ottenuti dai social

Il Garante consiglia inoltre che le linee guida approfondiscano i limiti della combinazione delle informazioni finanziarie degli individui con altri tipi di informazioni personali, come i dati personali ottenuti da fonti terze, come le reti di social media. Tale pratica è già esplicitamente vietata nella legislazione settoriale su determinati servizi finanziari, sottolinea il Garante.

Nell’affrontare il regolamento e la direttiva sui servizi di pagamento, il Garante fornisce raccomandazioni sulla prevenzione delle frodi, affermando che le categorie di dati personali che i prestatori di servizi di pagamento trattano in questo contesto dovrebbero essere chiaramente definite e limitate a quanto strettamente necessario. Il Garante raccomanda inoltre che il regolamento specifichi quale tipo di servizio di pagamento e quali prestatori di servizi di pagamento sarebbero autorizzati a trattare categorie speciali di dati personali.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati