Ogni traiettoria industriale ha un momento in cui i motori si accendono e un altro in cui bisogna davvero entrare in orbita. L’accordo siglato da Intesa Sanpaolo con la Banca europea per gli investimenti e l’Agenzia spaziale europea appartiene al primo momento: mette carburante, riduce attriti, apre una rotta. Ed è una buona notizia, perché tratta finalmente la space economy non come una vetrina tecnologica da convegno, ma come una filiera industriale che ha bisogno di capitale, competenze e strumenti coerenti con tempi lunghi, rischi tecnologici e mercati globali.
l'intervento
Il credito accende i motori. L’equity porta la filiera in orbita
L’accordo Intesa Sanpaolo-BEI-ESA apre un canale concreto per le PMI aerospaziali. Ora serve il secondo tempo: un fondo italiano di private equity space e dual use, di standing, radicato sotto la Mole e sostenuto dall’intero ecosistema
Membro della Commissione Nazionale Space Economy Federmanager e investitore

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