La produzione dell’ultima versione dell’Apple Watch starebbe subendo ritardi considerevoli. Secondo Nikkei e Bloomberg si tratterebbe di un problema legato a un design troppo complesso.
I ritardi per un design troppo complesso
Il nuovo Apple Watch, che dovrebbe essere chiamato Apple Watch Series 7, vedrà aumentare le dimensioni dello schermo a 41 mm e 45 mm (un incremento di 1 mm rispetto alle opzioni attualmente disponibili), un processore più veloce e “un display e bordi più piatti“, come ha riportato, domenica nella sua newsletter Power On, Mark Gurman di Bloomberg. Mentre Gurman ha riferito che la Serie 7 non porterà grandi miglioramenti sul fronte dell’healthcare “fino al prossimo anno”, Nikkei precisa che il nuovo orologio aggiungerà nuove funzionalità “come la misurazione della pressione sanguigna”.
Gli stabilimenti dove si trovano le catene di montaggio dello smartwatch hanno iniziato la produzione su piccola scala la scorsa settimana, riscontrando difficoltà nel raggiungere prestazioni di produzione soddisfacenti, afferma una fonte informata dei fatti. Quindi la produzione del dispositivo è stata temporaneamente sospesa e lo sarà fino a quando Cupertino e i suoi fornitori non saranno riusciti a risolvere i problemi riscontrati e a certificare i nuovi progetti prima di passare alla produzione di massa.
Apple avrebbe dovuto svelare lo smartwatch insieme agli ultimi iPhone nelle prossime settimane, ma le difficoltà di produzione potrebbero influenzare i suoi piani di commercializzazione dopo la presentazione, afferma Nikkei.
Arriva l’iPhone 13, ma si rimanda ancora il lavoro in presenza
Gli ultimi rumors dicono invece che Apple sarebbe pronta già il 13 settembre per presentare gli iPhone 13, mentre – a causa dell’imperversare dell’emergenza sanitaria – si rimanda ancora il ritorno in ufficio, questa volta fino a gennaio. La settimana era cominciata con la comunicazione a staff e clienti che le sessioni di aggiornamento in negozio sarebbero riprese il 30 agosto. Circa 24 ore dopo, Apple ha annullato quel piano. E l’azienda sta ora chiedendo ai dipendenti dei negozi al dettaglio e a quelli dislocati negli uffici di raddoppiare la frequenza settimanale del test anti-Covid, a fronte della crescita delle nuove varianti. Del resto, Apple ha già dovuto chiudere un negozio perchè più di 20 membri del personale sono stati esposti o sono risultati positivi.
Samsung, via alla produzione dei Galaxy S22 per novembre
Passando alla concorrenza, la serie dei Galaxy S22 di Samsung dovrebbe entrare nella fase di produzione di massa tra qualche settimana, a novembre. Lo afferma il sito MyDrivers, che avrebbe ottenuto documenti secondo cui Samsung starebbe preparando, come da tradizione, due varianti di smartphone con altrettanti processori. La prima con a bordo lo Snapdragon 898, mentre una seconda con l’Exynos 2200, prodotto internamente.
In precedenza, si presumeva che il gigante coreano avrebbe lanciato le varianti Exynos 2200 solo in regioni limitate per problemi di resa. I rallentamenti nella catena di fornitura dei chip hanno però richiesto una differenziazione più equilibrata, tale che Samsung dovrebbe estendere ulteriormente la disponibilità dei Galaxy S22 con Exynos in altri paesi. Viste le tempistiche, il lancio dei dispositivi dovrebbe avvenire a gennaio, più o meno nello stesso periodo che ha visto svelare i Galaxy S21 nel 2021.
Le novità più attese sono un reparto fotografico migliorato, tre modelli tra cui scegliere, e un design simile alla gamma attuale. Il supporto alla S Pen dovrebbe invece essere abilitato non solo sul top di gamma ‘Ultra’ ma su tutte le versioni, come già specificato al lancio degli smartphone pieghevoli Galaxy Z Fold3 e Galaxy Z Flip3, quando l’azienda aveva confermato la volontà di aprire al più vasto ecosistema Samsung il funzionamento della penna digitale.