L'ACCORDO

Connected car, General Motors sceglie Google. Nel 2021 le prime auto con “motore” BigG

Mountain View la spunta su Amazon. A bordo i sistemi di navigazione e tutte le altre funzioni di infotainment. E si punta a spingere al massimo l’uso dei comandi vocali

Pubblicato il 06 Set 2019

auto

La convergenza tra il settore automobilistico e quello informatico procede a forte velocità. E per adesso sembra che sia quest’ultimo settore a dettare il passo. È il caso che viene ribadito con l’alleanza tra l’americana General Motors e Google per i sistemi di infotainment del futuro.

General Motors infatti ha annunciato che utilizzerà la tecnologia Google integrata per i sistemi di navigazione, i comandi vocali e le altre funzioni di infotainment dei suoi veicoli a partire dal 2021. Google ha vinto su Amazon e altre aziende minori con tecnologie specializzate per la gestione dei sistemi di di bordo delle auto.

GM ha dichiarato che utilizzerà Google Assistant, Google Maps e altre applicazioni disponibili tramite l’app store di Google Play in tutti i suoi marchi di veicoli al di fuori della Cina (che peraltro è il più grande singolo mercato di GM). L’azienda ha dichiarato che i primi veicoli con tecnologia di infotainment integrata di Google verranno lanciati nel 2021, con altri modelli che verranno lanciati negli anni seguenti.

Google ha già stretto degli accordi per integrare la sua tecnologia di infotainment nelle auto costruite dal gruppo di case automobilistiche Renault-Nissan-Mitsubishi e da Volvo, di proprietà del gruppo cinese Zhejiang Geely.

Anche Amazon sta corteggiando le case automobilistiche per incorporare il suo assistente vocale Alexa.

Per anni, GM e altre case automobilistiche soprattutto americane sono state riluttanti a condividere lo spazio dei loro cruscotti con Google, Apple e le altre società tecnologiche della Silicon Valley. I produttori di automobili temevano di perdere il controllo di dati preziosi e di vedere i loro marchi eclissati dai marchi hi-tech della Silicon Valley.

I consumatori, tuttavia, stanno costringendo le case automobilistiche a cambiare marcia. Il collegamento di smartphone e app alle auto può essere un’esperienza goffa a causa della scarsa tecnologia dei produttori di automobili, ma avere funzionalità integrate dai giganti di Internet ha iniziato a rendere l’esperienza più fluida.

“Oggi – ha detto Santiago Chamorro, vicepresidente di GM responsabile della Global Connected Customer Experience – abbiamo la possibilità di comandare i veicoli con gli assistenti vocali integrati. È tutto molto limitato. Con Google Voice Assistant l’esperienza diventa molto migliore”.

Patrick Brady, vice presidente di Google, ha affermato che il problema della raccolta e della monetizzazione dei dati è “sproporzionato” quando si tratta di automobili.

“Stiamo lavorando – ha detto Brady – per portare i nostri servizi in auto”. Google non avrà accesso ai dati sul modo in cui gli automobilisti guidano o ai dati sulle esigenze di manutenzione del veicolo.

GM potrebbe tuttavia consentire ai clienti di pianificare la manutenzione dei veicoli utilizzando i comandi vocali di Google, ha detto Chamorro. La casa automobilistica ha detto che i prezzi per i pacchetti che includono i servizi di Google saranno annunciati a ridosso del lancio dei veicoli. GM continuerà a offrire CarPlay e AndroidAuto di Apple per consentire ai consumatori di proiettare alcune informazioni contenute sullo schermo del proprio smartphone sul display dell’auto.

GM è stata una dei pionieri nell’offrire ai conducenti un servizio di assistenza in moto attraverso il suo sistema telematico Onstar, che collega chi guida a degli operatori umani. Alcuni dei servizi forniti da questi operatori, come la navigazione passo-passo, adesso viene offerta in modo automatico dalla tecnologia di Google. Chamorro ha affermato che GM continuerà a offrire il servizio Onstar, che GM ha recentemente promosso come forma di assicurazione, collegando gli automobilisti a un operatore che può aiutare in caso di emergenza. “Questa – dice Chamorro – è fondamentalmente un’attività umana”. Abbiamo 100 tecnici qualificati che possono rispondere quando un cliente Onstar è in pericolo”.

Per Google, l’accordo con GM offre il potenziale di mettere la sua tecnologia in ben 3,6 milioni di automobili all’anno – il numero di veicoli GM venduti in tutto il mondo tranne che in Cina nel 2018. L’alleanza Renault-Nissan vende oltre 10 milioni di veicoli all’anno. Brady dice che la società sta discutendo di accordi con altre case automobilistiche, ma per ora si concentra sul lancio di sistemi embedded con GM, Renault-Nissan-Mitsubishi e Volvo.

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