L’INTERVISTA

A Roma il 5G & Cloud Networks Studio by Accenture, Marrone: “Telco and enteprise reinvention”



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Accompagnare tutti gli attori della filiera nella progettazione e prototipazione di casi d’uso che consentano di monetizzare e valorizzare gli investimenti anche nella fibra, nell’edge computing e nell’intelligenza artificiale. Nella capitale esperienze “immersive” per toccare subito con mano opportunità e benefici e accelerare il time to market

Pubblicato il 17 apr 2024



Michele Marrone Accenture

Build & monetize”: è questa la value proposition di Accenture per accompagnare le telco, imprese e tutti gli attori della filiera 5G nella progettazione e prototipazione di use case che consentano di monetizzare e valorizzare gli investimenti nella quinta generazione mobile, nella fibra, nell’edge computing e di realizzare la promessa dell’artificial intelligence.

Roma il “baricentro” della strategia dove posizionare e rendere operativo il 5G Studio, un laboratorio che rappresenta un vero e proprio polo dell’innovazione in cui si possono effettuare sperimentazioni “dal vivo” grazie a tecnologie quali realtà virtuale e strumenti che consentono di “immergersi” nel futuro delle soluzioni 5G.

Il 5G vale oro per l’Italia: uno studio Accenture ha stimato un impatto in termini di pil per l’Italia fino a 96 miliardi. A patto però che si realizzino due condizioni: accelerazione digitale delle aziende, in chiave cloud first e data driven, e creazione di nuovi ecosistemi basati sulla collaborazione.

“Innovazione, ingegneria e monetizzazione sono le tre parole chiave per la value generation del 5G” – spiega a CorCom Michele Marrone, Responsabile dei servizi Cloud First Networks di Accenture in Europa. “E con l’avvento della GenAI ci si prepara per la nuova rivoluzione delle reti che diventeranno sempre più automatizzate e performanti”.

Marrone, quali sono ad oggi le principali sfide sul fronte 5G B2B?

Sono due le questioni stringenti a cui le telco devono rispondere: chi sceglie di dotarsi di una infrastruttura di nuova generazione si chiede in primis in che modo sia funzionale al proprio business e quali siano i vantaggi in termini di miglioramento dell’operatività. Poi deve capire come fare ad aumentare l’efficienza per reinventare il modo di fare business. Questioni molto concrete alle quali si può fare fronte solo se la progettazione è pensata by design in chiave di business. La digitalizzazione aziendale è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi 15 anni, ma la capacità di rete è rimasta indietro rispetto ad altre aree di investimento. Quel che deve fare la rete è abilitare i vari layer del digitale, che include cloud, applicazioni e piattaforme, integrando tecnologie di nuova generazione a partire dall’intelligenza artificiale. La rete, dunque, diventa pilastro portante per la trasformazione e la crescita aziendale.

Entrando più nel dettaglio, il vostro 5G Studio come risponde a queste esigenze?

È uno Studio as a Service, dunque pensato per andare subito al nodo delle questioni. Nel nostro ruolo di partner delle telco e delle Enterprise riusciamo a dare una spinta ai progetti, ad accelerarne il time to market ponendoci come orchestratori che riescono a creare sinergie operative fra telco, enterprise e fornitori, andando quindi ad individuare quali sono le soluzioni tecnologiche che meglio rispondono agli obiettivi. Il nostro è un vero e proprio lavoro volto alla “personalizzazione”, per ottenere quel prototipo di use case che diventa unico ed esclusivo, e in quanto tale ha tutte le carte in regola per andare dritto all’obiettivo. Il 5G Studio di Roma fa parte del nostro network di Studio strategicamente situati con una missione specifica e dotati di accesso fisico e virtuale per servire la nostra clientela in tutto il mondo. In Europa ci sono anche altri due centri, uno a Madrid in Spagna ed uno ad Aquisgrana in Germania, tutti e tre sono federati per collaborare sinergicamente. Poi abbiamo altre 3 sedi, una a Kirkland negli Stati Uniti, un’altra a San Paolo in Brasile e infine a Bangalore in India.

Che tipo di attività si possono effettuare nel 5G Studio di Roma?

Le nostre capacità di rete includono una gamma di offerte di servizi integrate da partnership strategiche e infrastrutture. Si va dai test di interoperabilità alla validazione di soluzioni per accelerare la progettazione. Proponiamo inoltre il dispiegamento e il testing di nuove funzionalità Nfv e Idv, dalla co-creazione di nuove soluzioni, inclusi prototipi e proof of concepts al supporto per la configurazione di operazioni di laboratorio.

E sul fronte use case?

Stiamo creando un catalogo di use case pronti all’uso e che rispondano a tutte le aspettative degli operatori e delle enterprise attraverso un modello operativo “elastico” che quindi va ad adattarsi alle specifiche esigenze caso per caso. Il tutto grazie al nostro ricco ecosistema di partner. Nel nostro 5G Studio abbiamo inoltre una vera e propria Immersive Room per vivere esperienze altamente interattive e d’impatto e toccare con mano le potenzialità del 5G applicate a diversi settori industriali. Già abbiamo messo a punto casi d’uso con l’obiettivo di garantire la sicurezza sul lavoro, il controllo qualità, la gestione del processo di assemblaggio e il rilevamento di persone e oggetti in aree a rischio, per citarne solo alcuni.

La nuova sfida è la GenAI, come impatta concretamente?

L’AI generativa può semplificare le operazioni di supporto sul campo fornendo suggerimenti per una maggiore comprensione tecnica: è possibile eseguire attività di diagnosi in molti scenari per implementare anche correzioni complesse. Supporta, inoltre, i lavoratori tramite chatbot su smartphone o tramite realtà aumentata grazie all’uso di visori intelligenti, facilitando l’operatività e il “motore” è addestrato attraverso documenti tecnici, procedure operative, schede dei prodotti, schemi di cablaggio, tabelle, foto, e tanto altro ancora.

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