LA ROADMAP

Italia 5G, ecco il piano del Governo: 2 miliardi per garantire a tutti almeno 150 Mb

Infratel pubblica la mappa delle coperture e la previsione al 2026. Il documento in consultazione fino al 15 dicembre. Oltre 13mila i siti radiomobili privi di backhaul che dovranno essere aggiornati

Pubblicato il 16 Nov 2021

home2

Garantire una velocità di downlink di almeno 150 Mbit/s e in pulink di 50 Mbit/s nelle aree “bianche”, quelle in cui da qui al 2026 non è prevista la realizzazione delle reti 5G.  Questo l’obiettivo del piano Italia 5G (nell’ambito del Piano Italia a 1 Giga) a cui lavora il Governo e le cui gare saranno bandite, stando ai desiderata del ministro per la Transizione digitale Vittorio Colao, a inizio del 2022.

Il piano di investimenti prevede lo stanziamento di 2 miliardi che saranno ripartiti sulla base dell’esito della mappatura (SCARICA QUI LA RELAZIONE COMPLETA) del territorio effettuata da Infratel – un unicum a livello mondiale – sulla base dei dati di copertura aggiornati forniti da Tim, Vodafone, WindTre e Iliad e soprattutto sulle previsioni di investimento e copertura proiettati al 2026.

“In particolare – spiega la in house del Mise guidata da Marco Bellezza – sulla base di un reticolato geografico di “pixel” di dimensione 100×100 metri, rappresentativo del territorio italiano (che comprende complessivamente circa 30 milioni di “pixel”), è stato chiesto agli operatori di fornire, tramite questionario, le informazioni sulle loro attuali coperture e sui propri piani di copertura previsti fino al 2026 – tenendo conto, altresì, degli obblighi di copertura associati ai diritti d’uso delle frequenze utilizzate – compilando per ogni pixel alcuni campi relativi agli attributi di copertura, come verrà di seguito descritto”.

Dalla ricognizione è emerso che ammontano a 13.231 i siti radiomobili unici privi di backhaul e che andranno quindi aggiornati. Il numero complessivo di stazioni radiobase (Srb) dichiarate dagli operatori al 2021 è pari a 66.698 e si sale a 73.931 nella proiezione al 2026.  “È emerso – si legge nella relazione di Infratel –  che in alcuni casi le stazioni radiobase dichiarate da diversi operatori distano tra loro meno di 10 metri, per cui appare ragionevole assumere che si tratti di casi di stazioni in co-siting che, ai fini della presente mappatura, possono essere considerate come unico sito radiomobile. Pertanto, il numero di siti radiomobili unici al 2026 è 47.103”. E ancora: “Al 2026 21.932 Srb dispiegate sul territorio nazionale non saranno raggiunte da collegamenti di backhaul in fibra ottica. Di queste, 3.329 sono già oggetto di obbligo di collegamento da parte del concessionario pubblico Open Fiber. Pertanto, sono previste al 2026 18.603 Srb prive di backhaul in fibra ottica. Di queste, 2.494 sono dislocate entro 50 metri di indirizzi civici interessati da interventi previsti nell’ambito del Piano “Italia a 1 Giga” e dei piani privati dichiarati dagli operatori ai fini della mappatura 2021 delle reti fisse a banda ultra-larga”.

Rispetto al numero delle Srb, “i siti radiomobili unici oggetto della misura risultano 13.231, di cui 1.879 dislocati entro 50 metri dagli indirizzi civici interessati dai predetti piani di intervento pubblici e privati. Dei restanti 11.352 siti, circa 1.700 (che comprendono circa 2.400 Srb) coprono anche autostrade, circa 4.000 (che includono circa 5.700 Srb) coprono anche strade extra-urbane e circa 3.000 (che riguardano circa 4.200 Srb) coprono anche tratte ferroviarie”.

Stando alle modalità di gara da quanto si apprende il Governo procederà con il modello a incentivo finanziando quindi parte dei lavori ma la proprietà delle reti sarà in capo agli operatori. E una parte minimale dell’intervento potrà essere gestita effettuata con intervento diretto da parte di Infratel.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati