L'INIZIATIVA

6G, la Ue finanzia 27 progetti innovativi: sul piatto 130 milioni

Annunciati i vincitori del secondo bando lanciato nell’ambito della Smart Networks and Services Joint Undertaking. La direttrice Fitori: “Progetti che rappresentano un passo significativo verso l’evoluzione delle reti e dei servizi intelligenti”

Pubblicato il 20 Ott 2023

6G

La ricerca sul 6G in Europa prosegue con i 27 nuovi progetti di innovazione e sperimentazione selezionati nella seconda call for proposals della  Smart networks and services joint undertaking (Sns Ju) e finanziata con 130 milioni di euro nell’ambito di Horizon Europe.

I progetti selezionati sono stati resi noti da Erzsébet Fitori, nuova direttrice esecutiva di Sns Ju, impresa comune istituita nel 2021 e guidata congiuntamente dalla Commissione europea e dalla 6G Smart networks and services industry association (6G-Ia).

L’obiettivo è quello di costruire capacità tecnologiche 6G avanzate in tutta l’Europa e di contribuire in modo decisivo alla standardizzazione. La collaborazione internazionale è considerata cruciale per raggiungere uno standard 6G accettato a livello globale e uno dei progetti selezionati si concentra, in particolare, sulla cooperazione di ricerca Ue-Usa.

Ricerca Ue sul 6G: 62 progetti selezionati nei primi due bandi

I 27 nuovi progetti sono stati selezionati a seguito della valutazione delle proposte presentate nell’ambito del secondo bando Sns Ju. L’impresa comune conta così su un portafoglio totale di 62 progetti di ricerca, innovazione e sperimentazione.

Questa seconda fase della roadmap Sns sarà operativa dal primo gennaio 2024. Faranno seguito la terza e quarta call di proposte, i cui progetti risultanti daranno il via alle loro attività rispettivamente entro il 2025 e il 2026.  

In questa seconda fase, Sns Ju si sta muovendo verso una progettazione più dettagliata e un’ottimizzazione del sistema, integrando la microelettronica, la sostenibilità e l’intelligenza artificiale come dimensioni fondamentali del nuovo standard. La direttrice Fitori ha sottolineato che questo secondo bando europeo dà un’ulteriore spinta alla capacità europea di produrre innovazione nel 6G e che i progetti selezionati promettono avanzamenti nelle reti e nei servizi intelligenti del prossimo futuro digitale connesso.

I progetti selezionati: otte macro-aree  

Ciascuno dei progetti vincitori esplora approcci innovativi che abbracciano otto macro-aree di ricerca nel 6G.

La prima è l’architettura di sistema, dove compaiono progetti anche sul 6G-cloud e 6G-twin, con integrazione del digital twinning di rete in futuri sistemi 6G basati sull’intelligenza artificiale), nonché un progetto chiamato Exigence, che progetta ed esplora un nuovo approccio per il consumo di energia e la riduzione dell’impronta di carbonio dei servizi Ict nell’era delle telecomunicazioni mobili 6G.

Il secondo ambito è quello delle tecnologie di comunicazione wireless ed elaborazione del segnale, dove vengono esplorati avanzamenti come le nuove tecnologie 6G Ran e paradigmi integrati communication-sensing-locatization.

La terza area è quella delle tecnologie e dei dispositivi per l’infrastruttura di comunicazione, volta a rafforzare ed espandere l’infrastruttura fisica e virtuale per supportare le nuove tecnologie 6G, ad esempio con l’integrazione ottica e wireless.

C’è poi l’ambito dei “Servizi affidabili e sicurezza intelligente”, per garantire una transizione sicura al 6G che dia priorità alla protezione dei dati degli utenti e alla privacy, all’affidabilità, alla fiducia e alla resilienza. Il quinto è quello della “Infrastruttura federata sperimentale complementare Sns Pan-Eu”, per la creazione ed espansione di un’infrastruttura sperimentale pan-europea del 6G con capacità di federazione di piattaforme sperimentali esistenti, con l’obiettivo di convalidare le architetture 6G end-to-end.

Le priorità europee: applicazioni industriali e microelettronica

Il sesto ambito è quello dell'”Sns Large scale trials and pilots with verticals“, dedicato ai test sul campo finalizzati a trasporre le tecnologie 6G in applicazioni del mondo reale nei settori aziendale e industriale, come la mobilità connessa e automatizzata, l’assistenza sanitaria, le città intelligenti, l’agricoltura, l’istruzione. Questi progetti raggruppano un numero decisivo di partner, sia dalla catena del valore tecnologica e delle telecomunicazioni che dall’industria verticale. Hanno visto 6G-Path (6G Pilots and Trials Through Europe) e Envelope (valutazione e convalida della mobilità connessa in sistemi aperti reali oltre il 5GS).

Questi due trial e progetti pilota su larga scala aiuteranno a convalidare la tecnologia e a sperimentarla nei settori commerciali e industriali che sono prioritari per l’Europa.

In questa seconda call c’è anche una forte spinta verso il progresso della microelettronica europea nel fornire soluzioni per reti e dispositivi di comunicazione di nuova generazione a vari livelli della catena di elaborazione dei dati dei dispositivi, dalla banda base e dall’elaborazione dei segnali misti al sistema Rf e antenna, che copre intervalli di frequenza da sub-6GHz fino a THz.

In questo settimo ambito i progetti vincenti sono: FirstTo6G, 6G-Reference e TeraGreen.

Cooperazione Ue-Usa sulle tecnologie critiche

Infine, l’Sns Ju sta promuovendo una forte cooperazione di ricerca Ue-Usa incentrata sulle tecnologie 6G critiche, in particolare quelle che integrano l’intelligenza artificiale (Ai). L’obiettivo di questa ottava area tematica è quello di integrare senza soluzione di continuità l’Ai per migliorare le capacità della rete 6G, garantendo al contempo che la collaborazione tra le parti interessate dell’Ue e degli Stati Uniti sia concreta e produttiva. Il progetto vincente è 6G-Xcel (6G Trans-continental edge learning).

L’apertura del terzo invito a presentare proposte Sns è prevista per gennaio 2024, con la pubblicazione del programma di lavoro per la ricerca e l’innovazione del 2024 prevista intorno a metà novembre.

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