EMILIA ROMAGNA

A Pieve di Cento la banda ultralarga entra a casa

Il progetto UltraNet del Piano Telematico regionale dell’Emilia Romagna darà vita a un’infrastruttura ad hoc che mette a valore anche la Rete Lepida

Pubblicato il 03 Ott 2013

A Pieve di Cento la banda ultralarga potrà arrivare fino dentro casa. Ciò potrà avvenire grazie a un modello di collaborazione pubblico/privato che viene sperimentato per la prima volta nella piccola città al confine tra le province di Bologna e Ferrara.
Si tratta peraltro di una delle prime realizzazioni del progetto UltraNet del Piano Telematico Regionale. Il Comune di Pieve di Cento e operatori di telecomunicazioni (a partire da NEXUS srl) daranno vita a una infrastruttura che – mettendo a valore anche la Rete Lepida – porterà, già entro il 2013, la fibra ottica presso le abitazioni e le imprese, con disponibilità di banda ultralarga.

La pianificazione e realizzazione della copertura a banda ultralarga generalmente è in capo agli operatori di telecomunicazioni
che rispetto al proprio piano industriale identificano tecnologie, architetture, tempistiche, costi ed azioni, con la conseguenza di vedere concentrati investimenti e nuove infrastrutture nelle zone più popolate che offrono un miglior ritorno di investimento.

Stavolta – come ha sottolineato l’assessore regionale alle infrastrutture Alfredo Peri – si parla di una zona di densità limitata, dove la crisi ha picchiato duro, facendo chiudere molte aziende e riducendo molti a diventare piccola azienda in casa propria. Bene, queste microaziende potranno disporre di un’infrastruttura al massimo livello, già adeguata agli obiettivi di connettività fi ssati dall’Unione Europea. Il modello in via di sperimentazione a Pieve di Cento, elaborato in collaborazione con lepidaspa, prevede una serie di azioni correlate tra loro. Il Comune mette a disposizione le tubazioni di sua proprietà in termini di diritto d’uso, di posa e di manutenzione, favorendo condizioni per cui tutti gli operatori di telecomunicazioni interessati possano posare le infrastrutture di propria pertinenza a condizione di avere una copertura uniforme e concertata delle differenti aree urbane del territorio comunale e a condizione che l’offerta dei servizi sul mercato risulti concorrenziale e quindi vantaggiosa per cittadini ed imprese rispetto a quanto accade in città di grande dimensione.

Il Comune mette inoltre a disposizione eventuali spazi di sua proprietà utilizzabili per alloggiare apparati di telecomunicazione. A Pieve di Cento l’infrastrutturazione a banda ultralarga è possibile grazie all’operatore Nexus. L’attività di Nexus è iniziata nell’ambito dei sistemi wireless per poi passare al cablaggio in fibra ottica per garantire requisiti di banda all’utenza diffi cilmente ottenibili con mezzi radio. Su Pieve di Cento gli investimenti di Nexus stanno portando alla posa di fibra ottica nell’area Industriale e nei Compartimenti Civili a Est di Pieve.

La nuova infrastruttura permetterà inizialmente l’accesso alla rete in banda ultralarga con una scalabilità in termini di prestazioni di servizio con banda disponibile da 10 Mb fi no a 100 Mb. Grazie ai costi inferiori per le realizzazioni delle infrastrutture e le installazioni derivati da questa sinergia, si prevede di offrire servizi meno costosi all’utente fi nale, con pacchetti diversi in funzione della banda richiesta.

Nell’infrastruttura è compresa la apparecchiatura già in grado di supportare connessioni con velocità fi no a 1Gb a utente, quindi anche la possibilità di avere il VoIP per telefonare e TV via cavo e altri servizi che via via si presenteranno. In ogni
caso è stata scelta l’architettura più performante possibile, denominata FTTH, cioè con una fi bra che arriva direttamente alla
utenza, senza intermediazioni di altre tecnologie. Infine, anche il Comune potrà trarre vantaggio diretto da questa infrastruttura:
avrà infatti a disposizione alcune fi bre per nuovi servizi pubblici quali la videosorveglianza territoriale e il WiFi per aree pubbliche.

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