LO SCENARIO

AI per le tlc, le reti mobili si preparano al salto “zero touch”



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Secondo Juniper Research entro il 2029 gli operatori investiranno 22 miliardi di dollari all’anno in artificial intelligence, puntando a network autonomi e performance ottimizzate

Pubblicato il 3 apr 2025



smartphone, mobile, cellulare, tlc, telefonia

Gli investimenti annuali delle telco nell’intelligenza artificiale raggiungeranno i 22 miliardi di dollari entro il 2029, con un aumento del 62% rispetto ai 13 miliardi previsti per il 2025. A firmare la previsione è un nuovo studio di Juniper Research, secondo cui a trainare questa crescita dell’AI per le Tlc c’è un obiettivo ambizioso e concreto: realizzare reti mobili sempre più automatizzate, fino ad arrivare al concetto di “zero-touch operations”, ovvero sistemi capaci di funzionare e auto-ottimizzarsi senza intervento umano. Un cambiamento che rappresenterebbe una svolta epocale per il settore.


Reti autonome e agentic AI: il cuore della trasformazione

Il concetto di agentic AI – intelligenze artificiali capaci di prendere decisioni complesse in autonomia e attuare azioni in tempo reale – si impone come tecnologia chiave per la gestione delle reti di accesso radio (Ran). Secondo Juniper Research, è proprio in questo ambito che gli operatori vedranno il maggior ritorno sull’investimento.

Implementare l’AI per le Tlc con soluzioni leggere e modelli a bassa latenza e capaci di operare in tempo reale, significa migliorare l’esperienza utente, ridurre i consumi energetici e velocizzare le risposte della rete. Tutto ciò accelera l’ingresso nell’era delle reti “zero-touch”, aumentando la qualità del servizio senza sovraccaricare i team tecnici.

Secondo Alex Webb, autore della ricerca, “Il risparmio energetico reso possibile dall’intelligenza artificiale nelle Ran sarà una delle leve principali per garantire il Roi degli investimenti.”


Il quadro globale: AI sempre più cruciale per le telco

Anche il report annuale State of AI in Telecommunications” di Nvidia conferma questa direzione. L’80% dei professionisti intervistati ritiene che l’AI sia cruciale per il successo futuro delle proprie aziende, e ben due terzi prevedono un aumento degli investimenti in infrastrutture AI nel 2025.

Secondo lo studio l’84% delle telco ha già rilevato un impatto positivo dell’AI sui ricavi aziendali, mentre il 77% segnala miglioramenti nei costi operativi. Per oltre un quinto delle aziende, il Roi supera il 10%. Siamo dunque di fronte a una tecnologia che non solo ottimizza, ma genera valore diretto e misurabile.


AI per la gestione della rete: Ran e operations al centro

Uno degli ambiti dove l’AI per le tlc sta mostrando risultati più evidenti è la gestione delle reti. Il 37% delle aziende investe già in AI per la pianificazione e il controllo delle operations, con una forte enfasi sulle Ran, dove più di un terzo degli operatori ha già avviato progetti di implementazione.

In particolare:

  • Il 66% mira a usare l’AI per migliorare la gestione operativa della Ran.
  • Il 53% punta all’ottimizzazione dello spettro radio.
  • Il 50% intende integrare AI e Ran sulla stessa infrastruttura per sinergie ancora maggiori.

Il messaggio è chiaro: l’AI-Ran rappresenta il nuovo standard tecnologico a cui ambiscono tutte le telco evolute.


Customer experience, produttività e formazione: i benefici dell’AI

Mentre la rete resta il campo principale d’azione, le telco non trascurano le altre aree dove l’AI può fare la differenza. Il 44% degli operatori investe nell’intelligenza artificiale per migliorare la customer experience, confermando questo ambito come priorità numero uno.

Ma ci sono anche benefici trasversali:

  • Il 60% rileva un aumento della produttività dei dipendenti.
  • Il 65% delle aziende che adottano AI generativa segnala miglioramenti nei processi interni.
  • Il 54% la utilizza per il supporto clienti, mentre il 45% la applica direttamente alla gestione della rete.

Parallelamente, le telco investono in formazione interna sull’AI, per dotare il personale delle competenze necessarie a sfruttare appieno queste tecnologie.


Verso l’AI sovrana: le telco come attori strategici

Un trend in forte crescita è la creazione in-house di soluzioni AI: si è passati dal 6% nel 2023 al 37% nel 2024. Questo approccio consente alle telco di valorizzare i dati e le infrastrutture nazionali, diventando protagoniste nella corsa all’AI sovrana.

Secondo Nvidia, le telco sono in una posizione privilegiata per supportare le strategie dei governi in materia di sovranità digitale, non solo come fornitori di connettività, ma come veri e propri partner per l’infrastruttura AI nazionale. Un’opportunità che potrebbe ridefinire il ruolo delle telco nell’ecosistema tecnologico globale.


AI generativa e modelli “as-a-service”: nuove fonti di business

L’AI generativa è un’altra tecnologia destinata a impattare profondamente il settore. Più della metà delle aziende che la utilizzano ha già avviato progetti concreti, mentre un altro terzo prevede di farlo entro l’anno.

Emerge con forza l’idea di trasformare l’AI generativa in un servizio per terzi:

Il 52% delle telco prevede di offrire soluzioni GenAI in modalità software-as-a-service.

  • Il 35% pensa a piattaforme per sviluppatori, comprensive di servizi di calcolo.

Si apre così un nuovo capitolo per l’AI per le tlc, in cui le aziende possono non solo utilizzare, ma anche vendere AI, posizionandosi come provider di servizi tecnologici avanzati.

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