CALL CENTER

Almaviva, accordo fatto: ritirati i 3mila licenziamenti

Previsti ammortizzatori straordinari per 18 mesi e solidarietà per sei. L’azienda: decisivo l’impegno del Governo. Il premier Renzi: “Abbiamo risposto alla crisi grazie al viceministro Bellanova”

Pubblicato il 31 Mag 2016

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Ad annunciare per prima che Governo, azienda e sindacati avevano raggiunto l’accordo che avrebbe consentito ad Almaviva di ritirare i quasi tremila licenziamenti annunciati è stata con un tweet la viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova: “Lo avevo detto che non avremmo lasciato sole 3mila persone – ha scritto all’alba dopo una trattativa durata 17 ore – Salvi i posti di lavoro. Accordo siglato!”.

Il verbale sottoscritto alle prime ore del mattino dopo 17 ore di trattativa prevede il ritiro della procedura di licenziamento per 3.000 lavoratori, l’applicazione di ammortizzatori sociali per 18 mesi, di cui i primi 6 mesi di contratto di solidarietà e i successivi 12 mesi di cassa integrazione.

Per il Governo a parlare del lieto fine della vertenza è Matteo Renzi in persona: “La viceministro Teresa Bellanova ha chiuso la crisi Almaviva stando al tavolo e dando il meglio. È stata bravissima“, ha detto il premier incontrando gli studenti selezionati dal Boston Consulting group. “2.998 lavoratori tra Roma, Napoli e Palermo erano a rischio di licenziamento per una procedura di mobilità avviata il 21 marzo scorso – ha poi scritto su Facebook il presidente del Consiglio – Sto parlando dei call center di Almaviva, una delle grandi crisi di questo paese, figlia delle inadempienze clamorose della classe politica del passato. Ad aprile, in un #MatteoRisponde, lo avevo detto che avremmo fatto di tutto per risolvere anche questa crisi e così è stato”.

Almaviva parla in una nota di “una sfida condivisa con Governo e sindacati per riportare lavoro e produttività nelle sedi di Roma, Napoli e Palermo”. “L’accordo apre per AlmavivA Contact una sfida importante, orientata a sostenere il rilancio dell’intero perimetro produttivo e a recuperare capacità competitiva, a partire dalle misure di valorizzazione degli asset tecnologici proprietari, dal miglioramento dell’efficienza dei processi, dalla riqualificazione di competenze e profili professionali. Un percorso che chiama il ruolo delle Istituzioni centrali e locali e si collega strettamente alla rinnovata responsabilità del Governo nell’affrontare con urgenza le distorsioni che soffocano il settore dei call center in Italia, assicurando regole certe e rispettate. Va in questa significativa direzione – conclude l’azienda – l’impegno assunto dallo stesso nuovo Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ad approfondire fin dai prossimi giorni le problematiche più rilevanti che coinvolgono l’Azienda e l’intero settore”.

L’accordo su Almaviva firmato al Mise prevede che a partire dal primo giugno, per sei mesi, il ricorso, si legge nel documento, ai contratti di solidarietà, con percentuali del 45% nelle sedi di Palermo e Roma e del 35% a Napoli, senza condizioni economiche peggiorative per i lavoratori; la riduzione dell’orario di lavoro sarà pianificata ogni 15 giorni e potrà prevedere interventi di formazione, da definire con un accordo separato tra azienda e sindacati.

Entro sei mesi le parti sociali dovranno definire un nuovo accordo, che troverà applicazione in via sperimentale in alcune sedi di Almaviva Contact “sulla gestione della qualità, della produttività – è scritto nell’accordo – e dell’analisi, del contatto a livello individuale, finalizzato a fornire le imprescindibili leve distintive che consentano di essere competitivi” e che sarà oggetto di apposita verifica al Mise, dove è stato istituito un tavolo ad hoc sulla vertenza, con cadenza mensile.

Entro 6 mesi dalla sottoscrizione dell’accordo raggiunto in nottata al Mise, Almaviva Contact “si impegna a ridurre gradualmente il ricorso all’integrazione al reddito attraverso un incremento dei volumi di lavoro, che sarà oggetto di verifica da parte del tavolo istituito al Mise, sino al raggiungimento del 20%”. L’azienda infine si è impegnata a mantenere la sede logistica di Napoli e la sede di via Marcellini a Palermo. Dalle Regioni c’è l’impegno a finanziare corsi di formazione e riqualificazione del personale.

Soddisfatto per l’accordo anche Giuliano Poletti, ministro del Lavoro: “Adesso – scrive in un tweet – bisogna continuare a lavorare uniti per dare un futuro migliore ai call center”.

A esprimere la soddisfazione dei sindacati sono per primi Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, e Vito Vitale, segretario generale Fistel Cisl, che parlano in una nota congiunta di “un sindacato che anche questa volta ha saputo fare il proprio mestiere, scongiurando i licenziamenti che avrebbero messo in ginocchio migliaia di famiglie soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno”. “Va riconosciuto al Governo di avere dato al settore dei call center la necessaria attenzione – proseguono – impegnando l’azienda a ridurre gli esuberi e confermando i siti logistici di Napoli e Palermo in via di ridimensionamento. Adesso la sfida che il Sindacato lancia al Governo e’ la regolamentazione del settore dei call center ed il contrasto alle delocalizzazione ed alle gare al massimo ribasso nel tavolo permanente al Mise già convocato per il 17 Giugno”.

“Si tratta di una soluzione positiva sia perché fa ritirare all’azienda i 3mila licenziamenti dichiarati e ormai imminenti – afferma Massimo Cestaro, Segretario Generale di Slc Cgil sia perché definisce un percorso con il quale si restringe il perimetro degli esuberi su cui è tarato l’ammortizzatore sociale nel corso della stessa Cigs. Un ringraziamento particolare va rivolto alle lavoratrici e ai lavoratori e le Rsu di Almaviva, senza la mobilitazione e la determinazione dei quali questa vertenza non avrebbe avuto lo stesso risalto e, probabilmente, lo stesso risultato”.

“Siao soddisfatti – afferma Salvo Ugliarolo, segretario generale Uilcom – Esprimiamo il nostro giudizio positivo su quanto raggiunto e il ringraziamento al viceministro Bellanova per la sua mediazione. Ora andiamo avanti perché questo è solo il punto di partenza”.

Antonio Vitti, segretario provinciale di Palermo e Riccardo Catalinotto, coordinatore provinciale di Almaviva contact di Palermo, entrambi dell’Ugl Tlc, “un sospiro di sollievo in particolare per i lavoratori del capoluogo siciliano”.

Tra gli enti locali il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, afferma che “l’impegno dell’Amministrazione comunale di Palermo proseguirà ora nei tavoli di monitoraggio mensile al Mise e in qualunque altra iniziativa di sostegno del rafforzamento di questo settore importante nell’economia delle nostre città”. Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, affida a Twitter il suo commento, sottolinea che “Tutti insieme si risolvono le crisi”.

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