L'EMENDAMENTO

Assoprovider: “Rimodulare gli oneri per le frequenze punto-punto”

La proposta dell’associazione guidata da Dino Bortolotto per spingere la digitalizzazione dei comuni italiani: “Riequilibrare distorsioni di mercato, contributi amministrativi vanno equiparati”

Pubblicato il 18 Mar 2020

smartphone-mobile-digitale

Agevolare la digitalizzazione del 100% delle comunità italiane, con circa 2mila comuni sotto i mille abitanti e circa 6mila comuni sotto i 5mila. E’ l’obiettivo dell’emendamento presentato da Assoprovider al decreto legislativo 269 del 2003, in cui l’associazione degli Internet Service Provider guidata da Dino Bortolotto chiede che vengano rimodulati i contributi amministrativi per l’utilizzo delle frequenze licenziate “punto-punto” rispetto a quanto previsto dall’articolo 2 e 2 bis dell’allegato 10 del Codice delle Comunicazioni.

L’associazione, nello specifico, propone che vengano applicati anche agli Internet service provider gli stessi contributi amministrativi che venivano applicati ad altre tipologie di soggetti, come gli operatori del digitale terreste. Gli Wireless internet service provider, spiega Assoprovider nella relazione che accompagna l’emedamento, “hanno da tempo dimostrato al di là di ogni dubbio di essere strutturalmente capaci di provvedere alla digitalizzazione dei territori a bassa intensità abitativa”. 

La proposta dell’associazione quindi non è di ottenere le frequenze in uso gratuito, ma che vengano applicati i medesimi contributi già previsti e applicati in precedenza ad altri, passando dagli attuali circa 5mila euro per ogni ponte a poche centinaia di euro. Se venisse recepita la proposta di Assoprovider, che rappresenta circa 200 operatori Isp-Wisp sul totale di 1.300 presenti in Italia, secondo l’associazione cesserebbe “la distorsione di mercato determinata dalla attuale modalità di sconto dei contributi amministrativi prevista dall’attuale art. 2 e 2bis”, rendendo “la normativa Italiana conforme a quanto da sempre avviene nel resto dell’Europa”.

Se l’emendamento venisse accettato, secondo Assoprovider questo avrebbe un impatto positivo sulla concorrenza nel settore degli operatori del trasporto digitale, agevolando la nascita di startup tra le aziende che realizzano infrastrutture in banda larga ed ultra larga, ma anche migliorando la qualità dei servizi erogati mediante frequenze non licenziate, abbattendo “il costo di creazione dei backbone su frequenze licenziate e creando le condizioni di una distribuzione priva di interferenze più capillare e quindi con celle realizzate mediante frequenze non licenziate più piccole”. Aumenterebbe infine, questo il terzo aspetto positivo sottolineato dall’associazione, l’efficienza spettrale sia delle frequenze licenziate che di quelle non licenziate. 

Secondo i dati citati da Assorpovider, che hanno come fonte la Direzione generale per la pianificazione e la gestione dello spettro radioelettrico, le porzioni di spettro destinate all’uso punto-punto sono per il 98% inutilizzate: “questo non utilizzo – sottolinea l’associazione – è particolarmente grave alla luce delle necessità del paese di operare una rapida digitalizzazione anche nelle zone che per i grossi operatori di Tlc continuano a essere a fallimento di mercato”. 

Secondo le associazioni degli operatori Wisp il mancato utilizzo di frequenze “punto-punto” licenziate da parte dei loro associati, che sono per la maggior parte piccole e medie imprese, non è determinato dalla incapacità tecnologica o dal disinteresse, ma “unicamente dalla incompatibilità dei costi amministrativi attualmente richiesti, che non risultano ammortizzabili su basi d’utenza composte da poche decine ma che sarebbero perfettamente compatibili se il contributo amministrativo venisse ridotto a quanto indicato nella modifica”. 

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati