STRATEGIE

At&t, torna l’interesse su Vodafone

Il carrier statunitense pronto a scommettere sul mercato 4G del Vecchio continente. Possibile l’acquisizione di un operatore locale. Ma gli analisti: attenzione, il mercato europeo presenta rischi elevati

Pubblicato il 26 Set 2013

smartphone-cellulare-cellulari-111212143154

Il colosso americano delle telecomunicazioni At&t starebbe programmando un’espansione oltreoceano, ma non senza il rischio di scontrarsi con serie difficoltà: fare business in Europa costa, la burocrazia è complessa, il mercato è iper-regolato, sulle frequenze i governi si muovono con troppa lentezza. Le compagnie telefoniche tentano da tempo, non sempre con successo, di trarre vantaggio da reti globali, nota Craig Moffett, fondatore della società di ricerche MoffettNathanson.

In Europa, At&t si troverebbe a competere su un mercato frammentato, dove l’attenzione sul prezzo è altissima e i diversi governi per ora ostacolano gli sforzi volti a creare un’unica rete regionale. “Non ci sono sufficienti vantaggi economici, chi ci ha provato lo ha imparato a sue spese”, sottolinea Moffett. Senza contare che oggi l’economia europea cresce a rilento e la disoccupazione è alta.

L’idea di At&t è far leva sulla sua esperienza nella costruzione di reti di quarta generazione negli Stati Uniti e portare il suo know-how in Europa, dove l’adozione di servizi ultra-veloci potrebbe incentivare un significativo aumento del consumo di dati, indicano fonti vicine al carrier sentite da Bloomberg. I progetti europei di At&t sono ancora confidenziali, ma il Ceo Randall Stephenson ha sottolineato in una conferenza questa settimana i pro e i contro di un’eventuale espansione europea.

Secondo Stephenson, la mancanza di un solido mercato per le applicazioni mobili e altri servizi significa che ci sono opportunità di crescita. “Il mercato del mobile Internet non è ancora decollato in Europa, ma evolverà molto rapidamente”, ha indicato il Ceo di At&t.

Secondo fonti confidenziali, At&t starebbe nuovamente considerando l’acquisto di una compagnia europea, tra cui Vodafone, che il carrier americano sarebbe pronto a valutare 130 miliardi di dollari, calcola Bloomberg. Ma scommettere su una crescita futura non sempre ripaga.

Manovre e speculazioni dal retrogusto speciale nei giorni in cui Telefonica è pronta a salire al 66% in Telco e a seguito della maxi-operazione con cui Verizon Communication ha rilevato da Vodafone Group il 45% di Verizon Wireless che ancora non controllava per 130 miliardi di dollari.

“Se At&t sbaglia i suoi calcoli sul boom del mobile Internet in Europa e il mercato europeo resta complesso, At&t potrebbe presto trovarsi in difficoltà a far quadrare i conti e pagare il dividendo ai suoi azionisti. Questo dovrebbe farla riflettere”, dice Moffett.

In più, la crescita del 4G probabilmente non sarà sufficiente in Europa a compensare anni di declino delle tariffe telefoniche: i clienti europei hanno pagato in media 38 dollari al mese per i servizi mobili l’anno scorso, secondo la Gsma, contro i 69 dollari al mese di media degli americani. Gli abbonati che passano al 4G solitamente pagano il 10% in più, ma è probabile che le tariffe europee restino sensibilmente inferiori a quelle statunitensi.

Gli analisti considerano un ostacolo per At&t anche l’ambiente regolatorio europeo, con normative non solo frammentate ma soprattutto più severe che negli Usa, cui si aggiungono le regole imposte dall’Ue che è considerata molto consumer-friendly. I regolatori hanno anche imposto un tetto alle tariffe che gli operatori mobili possono far pagare ai concorrenti per l’uso della loro rete, e anche le tariffe per roaming e piani dati hanno dei limiti.

I carrier devono fronteggiare anche ostacoli da parte dell’antitrust nel caso di fusione di reti all’interno dello stesso Paese; tuttavia, se l’accordo tra i due operatori mobili E-Plus e O2 attivi in Germania ottenesse il via libera si creerebbe un precedente importante che porterebbe i carrier a rivalutare l’opportunità del consolidamento, come ha indicato anche il Ceo di Orange Stephane Richard questo mese.

Lo scorso trimestre At&t ha registrato utili inferiori alle previsioni, danneggiata dai costi dei sussidi per gli smartphone – che concede per legare poi i clienti a contratti biennali. Inoltre l’azienda deve fronteggiare un declino delle entrate dal business di rete fissa.

Acquisire Vodafone permetterebbe ad At&t di “trasformarsi”, secondo l’analista di Ubs John Hodulik, perché la renderebbe più internazionale, mentre oggi è una compagnia sostanzialmente tutta americana. Ma sarebbe una scommessa i cui esiti non sono garantiti. “At&t potrebbe pensare che comprare Vodafone le porti la luce fuori dal tunnel”, commenta Hodulik, “ma un accordo per acquisire i rimanenti asset di Vodafone non è affatto esente da rischi”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati