IL PROTOCOLLO

Banda ultralarga, più trasparenza e occupazione nel piano del governo

Firmato al Mise, con Asstel e sindacati, il protocollo di intesa: le aziende si impegnano a contrastare il lavoro irregolare. Obblighi di trasparenza anche per le ditte sub-appaltatrici. Il 10% dei nuovi assunti dovrà provenire da personale in cassa integrazione o disoccupazione: in ballo “molte migliaia” di posti di lavoro

Pubblicato il 15 Set 2015

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“Dalla firma di oggi arriva un segnale importante: il coinvolgimento di tutte le imprese e di tutte le sigle sindacali conferma che il piano banda ultralarga è un vero progetto-paese che può avere, già a partire dalla delibera Cipe, un impatto molto significativo sull’occupazione”. Lo ha detto il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, in occasione della firma Asstel del “Protocollo di intesa per il sostegno dell’occupazione e della legalità”, firmato oggi al ministero dello Sviluppo economico alla presenza del presidente di Infratel, Domenico Tudini, della presidente di Asstel, Dina Ravera, e dei segretari nazionali di settore Cgil, Cisl e Uil.

Il protocollo, che ha già ricevuto l’ok dell’Autorità Anticorruzione, impegna le aziende al rispetto della legalità e al contrasto al lavoro irregolare, estendendo gli obblighi di trasparenza anche alle imprese sub-appaltatrici, e alla tutela delle situazioni di crisi occupazionale con l’impegno a dare priorità, per almeno il 10% dei nuovi assunti, a personale in mobilità, disoccupazione oppure in cassa integrazione.

Per Domenico Tudini, presidente di Infratel, la firma di oggi “fa fare un importante passo avanti al piano banda ultralarga , rendendo più efficace la spesa pubblica. Il piano del governo rilancia il settore delle Tlc tramite un piano di investimenti pubblici consistenti che avranno ripercussioni positive nei bacini occupazionali del settore, ricostruendo una filiera manifatturiera colpita dalla crisi di questi anni”. L’impatto occupazionale non è stato quantificato, ma Giacomelli ha parlato di “molte migliaia di posti di lavoro”.

Positivo anche il commento della presidente di Asstel, Dina Ravera: “Il protocollo rappresenta un passo avanti nella definizione del contesto normativo a sostegno del piano per la banda ultra larga, che va a rafforzare gli aspetti di tutela dell’occupazione e della legalità. Abbiamo collaborato con convinzione alla messa a punto di questa intesa perché gli impegni richiesti alle imprese di Tlc sono perfettamente in linea con la filosofia da sempre adottata da Asstel, in cui la libertà d’impresa si coniuga ai principi di legalità e responsabilità delle aziende associate. Ora l’industria delle telecomunicazioni si aspetta che questo clima di confronto costruttivo consenta di completare al più presto il quadro normativo introducendo le semplificazioni richieste da tempo, atte a velocizzare le modalità di scavo e posa aerea della fibra ottica, nonché a favorire la diffusione della banda ultra larga mobile intervenendo sulle linee guida per rilevazione dell’emissione elettromagnetica. Si tratta di misure indispensabili per massimizzare l’efficacia degli investimenti e velocizzare le opere di infrastrutturazione in cui sono impegnati gli operatori di Tlc, con importanti benefici per lo sviluppo del Paese”.

Il protocollo su lavoro e legalità nell’ambito del piano per la banda ultra larga “è un atto estremamente positivo perché insieme si lavora per il recupero dei lavoratori svantaggiati e si dà, rispetto alle regole già presenti, un ulteriore attenzione alle norme per gli appalti”, ha sottolineato Luciano Savant Levra, della segreteria nazionale della Uilcom Uil, commenta la firma del protocollo.

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