IL PIANO DEL GOVERNO

Banda ultralarga, Sgi: “Ora serve un coordinamento pubblico attento”

Gli Stati Generali dell’Innovazione plaudono all’approvazione del piano del governo: “Passo importante, ora puntare alla sinergia tra livello nazionale e territoriale. Centrale il ruolo dei privati”. E sul Crescita digitale: “Spingere su Pmi e competenze digitali”

Pubblicato il 04 Mar 2015

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“La connettività, tema su cui l’Italia è molto in ritardo come dimostrano tutti gli indicatori internazionali, è una delle priorità del Paese e il documento strategico sulla Banda Ultralarga approvato dal Consiglio dei Ministri rappresenta un passo importante in questa direzione. Per raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge, fissati dall’Agenda Europea, sono però necessari adesso un coordinamento pubblico attento e continuo in tutti i livelli di azione, generale e territoriale, oltre che una partecipazione ambiziosa e illuminata del settore privato”. Commenta così l’associazione “Stati generali dell’innovazione” il piano esaminato ieri dal Governo per lo sviluppo della banda ultra larga che prevede fino a 12,5 miliardi d’investimento, tra fondi pubblici e privati, entro il 2020.

Sul tema era atteso un Disegno di Legge, invece da Palazzo Chigi è uscito soltanto un documento programmatico che conferma la Strategia per la banda ultralarga e la Strategia Crescita Digitale, necessarie per la programmazione 2014-2020. “Apprezziamo comunque che alcuni suggerimenti che avevamo avanzato in sede di consultazione e audizione sono stati recepiti – aggiunge la nota – come quelli relativi al catasto delle reti e alla definizione di sotto-aree omogenee anche all’interno di uno stesso comune”.

Stati generali dell’Innovazione proseguirà il proprio lavoro di stimolo e vigilanza sull’attuazione dei provvedimenti raccogliendo proposte e osservazioni attraverso la rete, così come ha appena fatto per il decreto legge in discussione alla Camera sui requisiti utili a definire le piccole e medie imprese innovative, decreto che estende a questa categoria alcune semplificazioni riservate alle start-up: “Ci sembra una misura strategica per ampliare la platea dei soggetti che costituiscono gran parte del tessuto imprenditoriale del paese e che sta nel quadro di una più generale modernizzazione del paese che trova nella strategia per la banda ultra larga una condizione necessaria ma non sufficiente”.

Per quanto riguarda il piano Crescita Digitale “è importante l’inserimento di linee di azione sulle aree strategiche del Turismo e dell’Agricoltura, così come l’ulteriore passo di specificazione dell’iniziativa Italia Login – dice – Sarebbe da dare più enfasi e più forza agli interventi sull’innovazione delle Pmi e sulle competenze digitali, correttamente richiamate come elementi fondamentali nella definizione degli obiettivi strategici”.

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