Nel 2023 l’Italia ha compiuto significativi progressi rispetto al processo di trasformazione digitale, grazie anche al sostegno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. A dirlo è la relazione del Cnel, secondo cui nel nostro Paese, in generale, si è registrato “un impegno mirato a colmare le lacune infrastrutturali, aumentare la competitività delle imprese e sviluppare le competenze digitali dei cittadini”. Ciò però non è bastato a ottenere indicatori positivi sul fronte del take up dei servizi di connettività ultrabroadband, che risulta ancora molto sotto la media dell’Unione europea.
la relazione del cnel
Banda ultralarga, in Italia il take up è molto al di sotto della media Ue
Nel nostro Paese le connessioni ad almeno 100 Mbps raggiungono il 60% delle famiglie, al di sopra del dato europeo del 55%. Ma il tasso di adozione è di appena il 26,9% contro il 49,6%. Cattive notizie anche sul fronte mobile: copertura all’80%, la media europea è dell’87%. Ma sul cloud facciamo meglio degli altri: le nostre imprese a quota 52%, più avanti di 18 punti percentuali. Da colmare i divari territoriali e il ritardo digitale della PA. Scoglio competenze

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