GIGABIT SOCIETY

Banda ultralarga, nelle aree remote serve una roadmap tecnologica



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Secondo Analysys Mason è impossibile per gli operatori portare la fibra ottica nelle aree bianche senza sussidi pubblici e senza valutare le specifiche tecniche delle soluzioni nonché la copertura realizzabile: “I governi dovranno esplorare tutte le leve disponibili in modo mirato. A rischio gli obiettivi del Decennio Digitale europeo”

Pubblicato il 2 apr 2025



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Raggiungere in Europa una copertura in fibra ottica Ftth tale da soddisfare gli obiettivi del Decennio digitale non sarà possibile con le sole risorse finanziarie delle telco: il sostegno pubblico resta fondamentale nelle aree cosiddette a fallimento di mercato, o aree bianche, situate in zone scarsamente popolate o difficilmente raggiungibili. Secondo quanto scrivono in una nota gli analisti di Analysys Mason, per gli operatori delle telecomunicazioni è possibile ridurre i costi del roll-out dell’Ftth nei centri urbani, ma non nelle zone remote e rurali.

“Ciò significa – si legge – che il ruolo dei sussidi governativi, e il modo in cui sono distribuiti, è fondamentale”. E anche che “i decisori politici devono valutare tutte le leve disponibili per centrare gli obiettivi della connettività gigabit“.

Decennio digitale, obiettivi a rischio sull’Ftth

L’Unione europea si aspetta “connettività gigabit per tutti” entro il 2030. Questo obiettivo centrale nel programma politico del Decennio digitale dovrebbe essere raggiunto principalmente attraverso le reti di accesso che forniscono la fibra fino all’abitazione o fiber-to-the-home (Ftth).

L’attenzione degli operatori tlc e dei governi si sta intensificando, ma lo sviluppo diffuso di infrastrutture in aree svantaggiate e remote (dove è improbabile che gli operatori installino le reti perché manca l’interesse commerciale) rimane una sfida nella maggior parte dei paesi dell’Ue, Italia compresa.

Il quadro è a macchia di leopardo: in alcuni Paesi la copertura Ftth ha superato il 90% attraverso l’implementazione commerciale supportata da programmi governativi. Altri Paesi sono molto indietro: qui dominano le reti basate in gran parte su infrastrutture fiber-to-the-cabinet (Fttc) che richiedono aggiornamenti significativi.

Aree bianche, servono forme di sostegno pubblico

Nelle aree in cui i costi di implementazione superano il ritorno sugli investimenti commerciali, i governi possono fornire sostegno sotto forma di sovvenzioni, consentendo di estendere la copertura della rete oltre la soglia della normale redditività commerciale. Tuttavia, non esiste una “ricetta unica” e i governi devono sviluppare questi piani di intervento pubblico tenendo conto delle caratteristiche locali e trovando un compromesso tra i fondi pubblici necessari, le specifiche tecniche delle soluzioni (cioè la qualità) e la copertura realizzabile (e il tempo necessario per attuarla).

Secondo Analysys Mason, la risposta ottimale per un Paese deve riflettere una vasta gamma di fattori, tra cui le opzioni tecnologiche disponibili e le loro diverse caratteristiche tecniche, le roadmap tecnologiche e la maturità delle soluzioni e le tempistiche di distribuzione.

Vanno valutate anche le condizioni di mercato locali, compresi i fattori geografici e topografici, la struttura del mercato, le infrastrutture esistenti, i livelli di concorrenza, il contesto normativo, la capacità della catena di approvvigionamento e le barriere all’implementazione.

L’Ftth è una tecnologia desiderabile per le prestazioni e la capacità di sostenere lo sviluppo futuro del traffico dati, ma, secondo gli analisti, è possibile valutare un “uso equilibrato di tecnologie alternative o soluzioni ibride” per i siti più costosi o più difficili da raggiungere a breve termine, come sta facendo, per esempio, la Svezia.

I punti-cardine di un piano di sussidi

Pur non essendoci una soluzione unica per tutti i Paesi, Analysys Mason pensa vi siano dei passaggi importanti che possono aiutare a disegnare un efficace piano di sostegno alla diffusione della banda ultralarga su Ftth.

Questi i punti salienti: intraprendere un’attenta revisione degli obiettivi, della domanda, delle tempistiche e dei siti interessati; stimare i potenziali costi del piano di sussidi e i requisiti per ottenere le sovvenzioni; considerare la necessità di rafforzare i meccanismi normativi che potrebbero supportare le implementazioni di rete; impegnarsi con le telco e le altre parti interessate per definire il piano di sussidi; prendere decisioni chiare che bilancino gli elementi della qualità (i requisiti), del tempo (la copertura) e dei costi (l’importo del finanziamento pubblico richiesto); pianificare le fasi di attuazione del piano di sostegno; e sviluppare un insieme di meccanismi per il monitoraggio della sua implementazione e del roll-out della fibra.

L’Ftth contro il digital divide e per l’equità digitale

“Raggiungere la connettività gigabit per tutti, con alti livelli di copertura Ftth, è fattibile, ma solo con una chiara ambizione e una visione a lungo termine da parte dei governi”, secondo Analysys Mason.

Gli analisi proseguono: “La sua realizzazione è subordinata a un solido approccio alla progettazione di piani di sostegno che tengano conto delle condizioni di mercato locali. Affrontare questa sfida il prima possibile darà a tali piani le migliori possibilità di successo, non solo per raggiungere gli obiettivi immediati del Decennio digitale, ma anche per colmare il divario digitale, sostenere la vera equità digitale e garantire un futuro connesso per tutti i cittadini europei”.

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