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Cavi sottomarini, Olbia snodo cruciale per la connettività europea



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Posato in Sardegna il cavo d’approdo dell’infrastruttura sottomarina strategica di Unitirreno, una rete digitale che collegherà Mazara del Vallo, in Sicilia, a Genova, in Liguria, fino a Roma Fiumicino. Ecco come cambieranno i collegamenti

Pubblicato il 4 apr 2025




Si apre un nuovo capitolo nell’ultrabroadband, ma soprattutto europea. Ieri, a Olbia, si è svolta la posa del cavo dell’infrastruttura sottomarina strategica di Unitirreno, joint venture istituita da Unidata e il Fondo Infrastrutture per la Crescita Esg (Ipc) gestito da Azimut Libera Impresa Sgr. Si tratta di una rete digitale che collegherà Mazara del Vallo in Sicilia a Genova, in Liguria, passando per Olbia e per Roma-Fiumicino, rendendo queste località snodi cruciali del Mediterraneo.

Il nuovo ruolo di Olbia nella rete mediterranea

L’Italia rafforza così la propria centralità nel panorama delle telecomunicazioni internazionali. Con la scelta di Olbia come una delle landing stations del sistema, la Sardegna si avvia così a diventare un punto chiave per il transito di dati tra Europa, Africa e Vicino Oriente. Questa evoluzione potrà attrarre nuovi investimenti nel settore dei data center, del cloud e dei servizi IT, generando nuove opportunità lavorative e favorendo la crescita di un ecosistema sempre più orientato alla trasformazione digitale.

Il progetto introduce il primo sistema Open Cable a 24 coppie di fibre ottiche nel bacino mediterraneo, estendendosi per un totale di 1.030 chilometri. Un’infrastruttura tecnologicamente avanzata, affidabile e sicura, capace di garantire prestazioni di alto livello, aprendo nuove prospettive di crescita economica e tecnologica e rendendo le aree coinvolte sempre più attrattive per gli investitori.

“Oggi è un giorno storico per la nostra città e per l’intera Sardegna”, ha dichiarato il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. “L’approdo del cavo sottomarino Unitirreno a Olbia rappresenta il compimento di un percorso lungo e sfidante, durante il quale abbiamo affrontato e superato difficoltà tecniche e logistiche: oggi possiamo finalmente celebrare un traguardo che segna una svolta per il nostro futuro. L’arrivo del cavo Unitirreno è una leva di sviluppo economico e sociale ma anche un’opportunità per le nostre università e centri di ricerca, che potranno sfruttare una rete all’avanguardia per sviluppare nuovi progetti e competenze. Olbia diventa così un nodo centrale dell’ecosistema digitale europeo, con benefici che ricadranno non solo sulla nostra città, ma su tutta la Sardegna. Questo è il futuro che vogliamo: una regione sempre più connessa, competitiva e capace di affrontare le sfide della modernità con strumenti adeguati. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con determinazione per raggiungere questo obiettivo e sono certo che, con il contributo di tutti, sapremo valorizzare al massimo questa grande opportunità”.

Renato Brunetti, amministratore delegato di Unidata e Unitirreno, ha aggiunto: “Con il sistema Unitirreno poniamo le fondamenta per un futuro digitale sempre più sostenibile, rafforzando il ruolo dell’Italia come punto di riferimento per le telecomunicazioni nel Mediterraneo. Da oltre trent’anni Unidata è protagonista dell’innovazione tecnologica del Paese e, con questo progetto, proseguiamo il nostro impegno nello sviluppo di infrastrutture all’avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di contribuire alla crescita digitale dell’Italia, offrendo soluzioni avanzate e favorendo nuove opportunità di connessione e sviluppo”.

Un’infrastruttura strategica per l’Italia e l’Europa

“Crediamo fortemente nel ruolo delle infrastrutture digitali come motore di crescita e competitività: contiamo di riuscire a rendere l’isola l’hub digitale del Mediterraneo più attrattivo per investimenti nel settore ICT e nel cloud computing”, ha commentato Francesco Saluta, ceo di Siportal, partner attivo nell’approdo dell’infrastruttura ad Olbia.

Il sistema Unitirreno punta a connettere il nord e il sud dell’Italia, offrendo un’alternativa innovativa alle tradizionali rotte di transito dati che passano attraverso Marsiglia. Oltre a soddisfare le esigenze nazionali, il progetto si propone come un nuovo ponte digitale tra Europa e Africa, rispondendo alla crescente richiesta di connettività anche dal continente africano.

In un contesto geopolitico in continua evoluzione, l’infrastruttura segna un momento chiave per il consolidamento dell’Italia come punto di riferimento per le telecomunicazioni nel Mediterraneo, rafforzando la sua presenza nelle dinamiche digitali globali.

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