MERCATO UNICO TLC

Bernabè: “Incontro positivo con Kroes, scorporo può ripartire”

Oggi il summit fra il Commissario Ue all’Agenda digitale e le principali telco europee per fare il punto sul progetto di Mercato unico delle Tlc. Il presidente esecutivo di Telecom Italia: “Ci si sta muovendo verso maggiore prevedibilità del contesto di regolazione”. E sul taglio al roaming: “Si evitino abusi”

Pubblicato il 22 Lug 2013

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Un incontro positivo. Franco Bernabè, presidente esecutivo di Telecom Italia, giudica così il summit con la commissaria Ue alle Tlc, Neelie Kroes. Secondo Bernabè l’incontro è stato positivo perché ci si sta muovendo verso una maggiore prevedibilità del contesto di regolazione del mercato delle Tlc in Europa. Questo, per l’industria, è un punto molto importante “per poter rilanciare gli investimenti in un settore importante per la crescita economica complessiva”, ha sottolineato il manager.

“L’idea che ad un certo momento ci siano tariffe di ‘roaming’ al livello di quelle nazionali è inevitabile e positivo che si realizzi e noi guardiamo a questo con grande attenzione – ha detto Bernabè – Il problema non è mettere in discussione l’attuazione di questo principio ma di evitare potenziali abusi”. La Commissione europea intende proporre l’equiparazione tra tariffe per le chiamate dall’estero dal telefono mobile e tariffe praticate per quelle sul territorio nazionale.

Bernabè ha indicato ai giornalisti che i potenziali abusi “possono derivare dall’uso delle condizioni del roaming da parte di operatori che non appartengono al sistema degli operatori di tlc e che usano pacchetti a basso costo per fare degli arbitraggi, operatori che non appartengono al nostro mondo”. E’ noto che gruppi come Tesco, colosso britannico della distribuzione, già impegnato nell’offerta tlc.

Bernabè ha aggiunto che dovrà essere applicato il regolamento “roaming 3″ e non c’è motivo per aggiungere un peggiorativo”. Il presidente Telecom Italia ha comunque parlato di “grande disponibilità” della commissaria Kroes di comprendere il problema “in un pacchetto unitario per evitare distorsione nelle interpretazioni delle regole”.

Infine Bernabè ha detto che nel giro di pochi giorni”, Telecom Italia potrà “confermare” la decisione sullo scorporo della rete, sottolineando che “di “non aver mai detto che sospendevamo il processo di scorporo” della rete, quanto piuttosto che “avremmo verificato se le condizioni regolatorie sulla base delle quali sono state prese le decisioni di procedere allo scorporo mantengono la validita’”.

Riferendosi all’incontro con Kroes, il manager ha ribadito che “sulla base di quello che abbiamo sentito in Europa e delle decisioni che l’Agcom prenderà al termine della prima fase dell’indagine alla fine del mese (il 25 luglio è previsto un Consiglio dell’Authority, a Roma, ndr), nel giro di pochi giorni sono convinto che avremo tutti gli elementi per confermare la decisione di andare avanti in quella direzione”.

Dopo la levata di scudi delle telco europee contro la proposta di Bruxelles di azzerare le tariffe di roaming nel quadro del pacchetto normativo per la creazione del mercato unico delle Tlc, l’eurocommissario all’Agenda Digitale commissario Neelie Kroes ha aperto dunque le porte alle telco europee per ascoltare le proposte di aggiustamento avanzate dagli operatori alla sua bozza del provvedimento Ue. Bozza che sarà discusso a settembre in sede di Europarlamento e che, tra le altre cose, prevede il taglio dei prezzi all’ingrosso delle tariffe voce e dati sul mercato domestico, per aprire alla concorrenza degli operatori alternativi.

L’industria delle Tlc è in fibrillazione. La scorsa settimana l’Etno, l’associazione che raccoglie le tlc europee, ha quantificato in 7 miliardi il danno economico in termini di mancato fatturato con l’entrata in vigore del provvedimento “zero roaming”.

A peggiorare il quadro per il settore delle Tlc c’è poi un altro provvedimento contenuto nella bozza di Bruxelles, vale a dire l’imposizione di un tetto massimo per le tariffe voce e dati all’ingrosso sul mercato domestico, con il taglio del 40% delle tariffe wholesale per la voce a circa 3 centesimi al minuto e del 70% per la trasmissione dati a 1,5 centesimi per megabyte.

Il taglio delle tariffe wholesale sarebbe un indubbio vantaggio per i Mvno (Mobile virtual network operator), ad esempio Tesco Mobile, che potrebbero accedere ai network a prezzi molto competitivi e innescare una spirale di prezzi al ribasso che penalizzerebbe ulteriormente i conti degli incumbent.

“Un operatore che si trova in qualsiasi paese dell’Ue, per quanto piccolo, potrebbe entrare in qualunque paese dell’Unione a questi prezzi, senza alcun vincolo di investimento”, ha detto Nick Delfas, analista di Morgan Stanley, secondo cui i piani a “zero roaming” sono “ad alto rischio di arbitraggio” a fronte di prezzi voce e dati domestici wholesale che rischiano di penalizzare gli incentivi ad investire nelle nuove reti.

Secondo gli analisti, infine, nel pacchetto Ue per il mercato unico delle Tlc ci sono diversi provvedimenti positivi per l’industria. In particolare, la proposta di armonizzare e allentare i vincoli nazionali per l’assegnazione dello spettro radio.

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