SMARTPHONE

Blackberry rompe con T-Mobile Us: “Strategie non più allineate”

Il vendor canadese non rinnova la partnership con l’operatore di rete americano, che già dall’anno scorso aveva interrotto l’acquisto di device. Per gli analisti è un altro segnale del declino della “mora”

Pubblicato il 03 Apr 2014

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Termina il matrimonio tra Blackberry e T-Mobile Us: il produttore canadese ha fatto sapere che il carrier americano smetterà di vendere i suoi smartphone. In una nota, Blackberry ha spiegato che non rinnoverà il suo accordo di licenza con T-Mobile, in scadenza il 25 aprile, perché le strategie delle due aziende non sono più complementari.

“Dobbiamo agire nel migliore interesse dei nostri clienti Blackberry“, ha dichiarato il Ceo della casa canadese John Chen. “Speriamo di poter lavorare ancora con T-Mobile in futuro quando le nostre strategie di business saranno di nuovo allineate”, ha aggiunto. Ma per qualche analista, l’annuncio di Blackberry è solo l’ennesimo segnale dell’inarrestabile declino del vendor.

In una email al sito Total Telecom, il fondatore di Radio Free Mobile Richard Windsor ha scritto che probabilmente quello che è accaduto è che T-Mobile non vede più un valore nel pagare Blackberry per vendere i suoi cellulari.

“Questa vicenda rafforza la mia convinzione che Blackberry ha perso molto del valore che forniva all’utente”, sostiene Windsor. “Di conseguenza i suoi utenti e la sua quota di mercato sono destinati a scendere ancora”. L’analista conferma la sua previsione secondo cui il market share di Blackberry raggiungerà zero nel corso del 2015.

I rapporti tra Blackberry e T-Mobile Us si erano comunque già incrinati. T-Mobile ha smesso di acquistare device Blackberry già dall’anno scorso, citando come ragione le deboli vendite. A febbraio, poi, l’operatore ha lanciato una campagna di marketing via email che spingeva i clienti Blackberry a passare agli iPhone. La mossa non solo non è piaciuta al vendor canadese ma si è rivoltata contro la stessa T-Mobile perché i clienti di Blackberry sono pochi ma affezionati e molti hanno espresso sui social media il loro disappunto per la campagna del carrier, difendendo la loro scelta dello smartphone canadese.

T-Mobile ha poi cercato di “far pace” coi suoi clienti Blackberry offrendo uno sconto di 250 dollari agli utenti che passavano da un modello vecchio a uno nuovo tra quelli offerti dal vendor di Ottawa.

Ora Blackberry sta lavorando con altri operatori mobili suoi partner per permettere ai clienti che usano la rete di T-Mobile, e i suoi servizi di assistenza, di passare ad altri provider se lo desiderano. Negli Usa, i tre principali carrier – Verizon Wireless, At&t e Sprint – continuano a vendere smartphone Blackberry.

L’azienda canadese insiste nel sostenere che l’uscita dalla crisi e il ritorno alla redditività sono vicini, nonostante i risultati finanziari del quarto trimestra abbiano evidenziato una perdita di 423 milioni di dollari, con revenues inferiori a 1 miliardo. La maggioranza dei 3,4 milioni di device venduti sono stati prelevati da scorte di magazzino, e molti appartenevano alla gamma più vecchia del Blackberry 7, non alla nuova linea BB10.

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