IL PIANO

Boom traffico dati, Vodafone pronta per l’upgrade

La domanda di connessione a +50%. L’operatore britannico pronto a” iniettare” capacità a sostegno delle attività in Europa

Pubblicato il 18 Mar 2020

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Tocca quota 50% l’aumento di domanda di connessione sulle reti mobili di Vodafone a causa del Coronavirus. Per questo l’operatore britannico annuncia di essere pronto a lanciare un piano per mantenere i servizi di rete e fornire capacità ai servizi governativi in Europa. L’utilizzo dei dati, spiega la società, si prevede che continuerà ad aumentare.

L’operatore “rafforzerà” le sue reti, ad esempio offrendo capacità extra agli ospedali e ai medici di base, per funzioni come la videoconferenza e una migliore connettività per gli operatori sanitari.

Inoltre la società offrirà ai governi la possibilità di diffondere informazioni al pubblico attraverso avvisi che potranno essere indirizzati a residenti in aree particolarmente colpite dal virus.

“Milioni di persone in Europa sono passate allo smart working” spiega Vodafone: questo sta provocando picchi di domanda, ma si stima che i livelli di traffico dati continueranno ad aumentare”.

Picco di traffico: telelavoro e scuola online

L’aumento del traffico dati è dovuto all’incremento di una vasta gamma di attività, dalla didattica online per i bambini, ai giochi digitali e film su più dispositivi, così come allo smart working.

“Vodafone potrebbe svolgere un ruolo cruciale nel supportare la società durante la crisi – dice l’amministratore delegato Nick Read – anche lavorando più strettamente con il governo”.

“Attraverso le nostre reti e il nostro team dedicato, ci impegneremo per garantire che le persone rimangano in contatto con la famiglia e gli amici, che le aziende possano continuare le attività utilizzando il telelavoro, che i nostri servizi sanitari ottengano tutto il supporto possibile e gli studenti siano in grado di proseguire le attività educative” ha detto ancora Read.

L’impennata del traffico sulle reti fisse e mobili e delle connessioni a Internet, è dovuta principalmente all’adozione dello smart working da parte di un elevato numero di aziende. L’emergenza coronavirus si fa sentire anche in casa delle telco. Che sono al lavoro h24 per garantire al Paese le comunicazioni a servizio in primis della sanità e delle strutture dedicate a gestire l’emergenza e più in generale a tutti i cittadini.

“C’è spazio per un ulteriore aumento di traffico”, ha rassicurato l’Ad di Tim Luigi Gubitosi rispondendo a chi gli ha chiesto conto della gestione dell’emergenza in occasione della conference call sulla presentazione del Piano strategico 2020-2022. E il “down” sulla rete che ha riguardato il Nord nelle prime ore della mattinata ha interessato  – puntualizza l’azienda a CorCom – soltanto la fruizione di alcune applicazioni e il web a causa di un guasto sulla rete estera.

“In questi giorni è aumentato del 70% il traffico su rete fissa e del 10% su mobile”, ha aggiunto Gubitosi. Bergamo la città in cui si è registrata la maggiore impennata sulla rete Tim.

E anche WindTre, in una nota sottolinea che “grazie alle prestazioni della nuova rete, nonostante il considerevole aumento del traffico verificatosi in questi giorni di emergenza, non abbiamo subito alcun rallentamento nella fruizione dei servizi ai clienti consumer e business”.

Idem Fastweb: “Abbiamo riscontrato a partire da martedì scorso rilevanti aumenti di traffico dati, nella misura del 30%, soprattutto nelle ore serali, senza che ciò si sia tradotto in criticità particolari”.

Inoltre molti call center stanno lavorando in modalità “robotizzata” per gestire i clienti consumer, quelli meno “critici” in questo momento e va da sé che le attività di ordinaria assistenza, quelle di livello più “basso” potranno subire delle differite rispetto alle normali tempistiche.

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