Tra i cinquecento marchi che valgono di più a mondo, prima per tasso di crescita tra le nove società italiane che sono entrate nella classifica, c’è Tim: il gruppo guidato da Amos Genish nell’ultimo anno ha guadagnato 60 posizioni e accresciuto del 33% il proprio valore complessivo. Sono i numeri che emergono dall’edizione 2018 del ranking internazionale Brand finance global 500, che mette in fila i primi 500 marchi su scala globale ordinandoli per valore economico. “L’importante traguardo raggiunto – si legge in una nota dell’operatore – caratterizza Tim come il brand italiano con la migliore performance nell’ultimo anno e segna il riconoscimento del valore della nuova strategia DigiTim nel percorso di trasformazione digitale del Paese”.
La classifica ha tra l’altro registrato un cambio al vertice: nel 2018 il brand che vale di più è Amazon, che scavalca Apple e Google guadagnando il 42%, per un valore complessivo di 150,8 miliardi di dollari. Proprio Google perde il primato che deteneva nel 2017 e scende di due posizioni. Nella top ten compaiono anche Samsung, in quarta posizione, Facebook in quinta e Microsoft in settima
Tra i marchi italiani, insieme a Tim, che è passata dalla 238esima alla 178esima posizione, hanno guadagnato terreno anche Gucci, Gruppo Generali, Poste, Gruppo Intesa San Paolo ed Enel. Registrano invece una flessione Prada e Ferrari, che scende di due posizioni al 259esimo posto. Eni dal canto suo rimane il primo brand italiano in classifica, sebbene registri una flessione passando dal 119esimo al 144esimo posto.