BT non l’ha presa bene e protesta, contro la proposta dell’Ofcom, l’autohrity inglese delle comunicazioni, di tagliare i prezzi di accesso all’ingrosso in unbundling alla sua rete. BT Group ha replicato seccamemente alla prosota di revisione tariffaria propsta da Ofcom per l’accesso servizi di Openreach, la divisione per l’accesso in rete controllata da BT, che ha ventilato la possibilità di fare appello una volta che la decisone sarà sancita dal via libera dell’Ue.
Secondo BT, i prezzi sono in linea con quanto stabilito dall’Ofcom a novembre: “BT non è d’accordo con alcune considerazioni che l’Ofcom utilizza per procedere con il controllo delle tariffe”, precisando che la preoccupazione maggiore in tutta la vicenda è “garantire il raggiungimento di somme adeguate in termini di ritorni, allo scopo di continuare a investire nella realizzazione delle future reti di comunicazione nel Regno Unito”.
“Prenderemo in esame tutte le possibilità, compreso l’appello, una volta che arriverà la decisione finale dell’Ofcom”, si legge in una nota di BT.
In base alla revisione preliminare dell’Ofcom, il costo completo per una linea di Opereach in unbundlig fino all’abitazione del cliente a carico del service provider alternativo che fornisce servizi di telefonia e banda larga, dovrebbe passare a 87,41 sterline all’anno a partire dal 2013, a fronte delle attuali 91,50 sterline. La tariffa sarebbe destinata a calare ulteriormente negli anni successivi, in base all’alindice del prezzo al consumo.
La tariffa per l’offerta all’ingrosso di capacità in unbundling limitata a servizi di banda larga dovrebbe passare a 11,92 sterline all’anno nel 2013, mentre oggi il prezzo all’ingrosso è di 14,70 sterline all’anno.