STRATEGIE

BT scommette su Asia-Pacifico, Medioriente e Africa

L’operatore investirà su specialisti altamente qualificati, infrastrutture e nuovi servizi. Luis Alvarez: “Puntiamo a raddoppiare il nostro business nel medio termine in mercati in forte crescita”

Pubblicato il 29 Nov 2013

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BT scommette sulle economie a rapoda crescita. La società ha infatti annunciato oggi una nuova fase di investimenti in Asia-Pacifico, Turchia, Medioriente e Africa, con l’obiettivo di raddoppiare nei prossimi anni il proprio business in questi mercati emergenti. “Con l’assunzione di 400 nuovi specialisti, il lancio di soluzioni più competitive in un maggior numero di paesi e l’offerta di un’esperienza di assistenza differenziata – dice una nota – BT avrà tutte le carte in regola per cogliere le opportunità offerte da un mercato che ha un valore totale stimato intorno ai 32 miliardi di sterline”.

Questa nuova fase di investimenti fa seguito ai precedenti programmi annunciati nel 2010 per l’area Asia-Pacifico e nel 2012 per Turchia, Medioriente e Africa. A inizio anno, BT ha riunito queste regioni in un unico mercato (Amea) con l’obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze di una nuova generazione di multinazionali regionali e di grandi realtà domestiche in continua espansione da Cina e India al Medioriente e l’ Africa. Da questa area geografica, nel suo insieme, ci si aspetta entro il 2025 un contributo del 44% al PIL globale con tre miliardi di persone che nel corso del prossimo decennio entreranno a far parte del ceto medio.

“Nel 2010 abbiamo avviato la prima fase di investimenti nell’area Asia-Pacifico per accelerare il nostro processo di espansione nella regione. Da allora, abbiamo ottenuto ogni anno una significativa crescita e abbiamo triplicato il numero dei clienti che ci scelgono – spiega Luis Alvarez, ceo di BT Global Services (nella foto) – Ora l’obiettivo è raddoppiare il nostro business nel medio termine, in una regione più ampia che racchiude Asia-Pacifico, Turchia, Medioriente e Africa. E lo facciamo ascoltando i nostri clienti. C’è una nuova generazione di società multinazionali regionali che guardano a noi per riuscire a cogliere opportunità di crescita globali, mentre le multinazionali già affermate intendono investire per crescere in questa regione così vasta. Noi le aiutiamo ad avere successo e a raccogliere i frutti della globalizzazione, allineando i nostri investimenti alle loro esigenze e fornendo loro i servizi IT e di rete del nostro portafoglio, ovunque siano necessari. ”

Gli investimenti includono oltre 400 nuovi specialisti in tutti i principali mercati, tra cui Australia, Cina, Hong Kong, India, Giappone, Indonesia, Malesia, Singapore, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti e Turchia. Tra le nuove assunzioni vi saranno anche figure specializzate in settori quali logistica, sanità, beni di consumo e servizi finanziari, oltre che esperti in servizi professionali dislocati in 11 paesi. Le assunzioni sono da aggiungersi alle 600 annunciate ad inizio anno per il Global Development Centre di BT a Bangalore e alle circa 600 previste per il nuovo centro BT di Global Shared Service a Kuala Lampur presentato ad aprile.

L’operatore si impegna a garantire nuovi servizi a valore aggiunto in vari paesi, consentendo un’estensione del portfolio d’offerta e migliorare l’infrastruttura grazie a cinque nuovi punti di presenza IP ed Ethernet, a partire da India e Turchia, quattro nuove interfacce Network-to-Network (NNI) il primo dei quali in Indonesia e un’accresciuta capacità satellitare destinata al supporto delle funzioni di copertura remota e di disaster recovery.

Inoltre è previsto l’ampliamento del portfolio d’offerta nella sicurezza, cloud computing, Unified Communications, mobilità e contact center e lo sviluppo di nuove soluzioni specifiche destinate ad ambiti quali gli analytics per il settore sanitario, una suite di soluzioni di monetica per il settore retail e la gestione di servizi di supply chain ad alte prestazioni.

I Field Services saranno forniti direttamente da tecnici BT in India, Singapore, Hong Kong, Cina, Giappone, Turchia, Indonesia e Sudafrica mentre in Malesia sarà ubicato un nuovo centro strategico di assurance in Malesia, per la gestione guasti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nell’ambito di contratti complessi.

Per Charles Anderson, Associate VP e Head of Telecoms & Mobility a Idc Asia Pacific “BT è determinata a continuare a investire e a migliorare la propria presenza nella regione. Negli ultimi 12 mesi, BT ha lanciato numerose nuove offerte e ottimizzato i servizi del suo già vasto portafoglio destinato all’area Asia-Pacifico. I nuovi investimenti annunciati oggi per la regione allargata Amea dimostrano che BT è un’azienda che non si adagia sugli allori ma che, anzi, continua a puntare all’eccellenza del servizio per soddisfare al meglio i suoi clienti.”

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