SPAZIO

Conto alla rovescia per Exomars: a caccia di vita sul pianeta rosso

Lanciato il satellite europeo diretto su Marte, nell’ambito della missione guidata dalla divisone italiana di Thales Alenia Space. Previsto in tarda serata il completamento dell’operazione. Renzi su Twitter: “È l’Italia di cui siamo orgogliosi”

Pubblicato il 14 Mar 2016

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E’ stato lanciato il satellite europeo ExoMars dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhistan, con un razzo Proton Breeze M. L’annuncio arriva da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales 67% e Finmeccanica 33%. Il sogno tutto europeo di giungere su Marte sta dunque per diventare realtà, con l’avvio dell’avventura marziana, un viaggio straordinario alla scoperta del pianeta rosso con l’obiettivo di studiarne l’atmosfera e dimostrare la fattibilità di diverse tecnologie fondamentali per l’ingresso in atmosfera, discesa e atterraggio sul pianeta.

Siamo di fronte ad un appuntamento importante, storico direi, per l’industria spaziale in generale ed in particolar modo per Thales Alenia Space che vede protagonista ancora una volta l’alta tecnologia che la caratterizza e contraddistingue, quella competenza ed esperienza derivante da decenni di duro lavoro e dalla partecipazione a numerosi programmi di successo nel campo dell’Esplorazione Spaziale – spiega Donato Amoroso, Ad di Thales Alenia Space Italia -. Il programma ExoMars è il frutto straordinario di una cooperazione internazionale. Dunque il mio ringraziamento va in particolar modo all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e alla loro lungimirante capacità di cooperare in sinergia con la filiera industriale a sostegno del Sistema Paese”.

Exomars è l’Europa che ci piace. E l’Italia di cui siamo orgogliosi” ha twittato proprio al momento del lift-off il presidente del consiglio, Matteo Renzi. Il premier ha poi ri-twittato il grido di gioia di Samantha Cristoforetti: “Hurrà! So far so good! #ExoMars“. A Roma, curiosi e appassionati di ogni età sono rimasti incantati davanti alla istallazione inaugurata la scorsa settimana dal ministro per l’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini e realizzata a piazza del Popolo dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con Thales Alenia Space, Finmeccanica e Telespazio. Il ministro Giannini ha scritto su twitter al momento del lancio: “Con #ExoMars #ItaliavasuMarte da protagonista. Oggi giorno festa per nostro Paese: si proietta verso futuro dimostrandosi dinamico e vitale”.

Contemporaneamente a Torino oltre 600 persone hanno assistito all’evento-Talk show organizzato presso la sede di Altec dall’Agenzia Spaziale Italiana assieme a Thales Alenia Space. Sul palco, davanti allo schermo che trasmetteva le immagini live da Baikonour, sono saliti per ASI il direttore generale Anna Sirica e il responsabile dell’unità EOS Barbara Negri; oltre all’astronauta Roberto Vittori e a Luigi Colangeli di ESA, Stefano Debei di CISAS, Maria Antonietta Perino di Thales Alenia Space e Marco Molina di Finmeccanica.

Tecnicamente sarà necessario attendere l’avvenuta separazione dell’ultimo stadio del veicolo e l’avvenuta acquisizione del segnale, prima di determinare il successo del lancio. Bisognerà dunque attendere fino alle 00:28 (ora locale di Mosca, le 22:28 in Italia), per il completamento delle fasi post lancio. Si continuerà quindi a passare da un’orbita all’altra, fino a quando verrà raggiunta la velocità di fuga dal campo gravitazionale terrestre. La separazione della sonda è prevista per le 21.13 e il check definitivo per le 22:33. Ma l’acquisizione del segnale avverrà alle 22:28, ora italiana: in quel momento si avrà la conferma definitiva della riuscita di tutte le operazioni e si potrà annunciare che il viaggio di ExoMars 2016 è a tutti gli effetti incominciato.

ExoMars è un programma che coinvolge tutti i siti italiani di Thales Alenia Space per specifiche competenze e peculiarità. Ben 200, tra ingegneri e tecnici specializzati sono stati costantemente impegnati e lo saranno ancora, a portare avanti sfide all’avanguardia come queste – aggiunge Amoroso -. Sono stati fatti grandi sforzi anche in termini di nuovi sviluppi tecnologici, come per la scelta dei materiali più adatti per la capsula che deve entrare nell’atmosfera marziana e resistere a condizioni così estreme, oppure nello sviluppo del software per il sistema di navigazione, controllo e landing del modulo di entrata e discesa su Marte. Insomma, tutte tecnologie di altissima avanguardia messe a disposizione per permettere all’Italia, e quindi all’Europa, di “sbarcare” su Marte e studiarne la superficie e l’atmosfera”.

Il programma ExoMars è frutto di una cooperazione internazionale tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Russa (Roscosmos), fortemente sostenuto anche dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il Programma è sviluppato da un consorzio Europeo guidato da Thales Alenia Space Italia che coinvolge circa 134 aziende spaziali dei Paesi partner dell’ESA. Thales Alenia Space Italia, prime contractor del programma ExoMars, è responsabile della progettazione di entrambe le missioni 2016 e 2018.

Siamo orgogliosi e fieri di aver portato a termine il nostro compito: la consegna del veicolo ExoMars in tempo per il suo appuntamento con il Pianeta Rosso – afferma Walter Cugno, direttore del Programma ExoMars -. Il satellite è sulla rampa di lancio, pronto per il suo lungo viaggio, ben undici anni dopo l’arrivo su Titano della sonda Cassini-Huygens, realizzata sempre da Thales Alenia Space. Con questo programma la nostra azienda sta giocando ancora una volta un ruolo di importanza storica a servizio della conoscenza. Teniamo le dita incrociate per ExoMars”.

L’agenda della missione prevede sette mesi per raggiungere il pianeta rosso: l’arrivo nell’orbita marziana dovrebbe infatti avvenire il prossimo 19 ottobre. A quel punto cominceranno le operazioni per lo ‘sgancio’ del lander, il modulo EDM (Entry Descent and Landing Demonstrator Module, ribattezzato Schiapparelli), mentre l’orbiter TGO (Trace Gas Orbiter) resterà su un’orbita circolare di circa 400 km. “E’ una grandissima sfida per l’Europa in cui l’Italia ha fatto da apripista” ha aggiunto il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston. “Sono più di 10 anni che ci battiamo per questa missione, in cui abbiamo anche messo un grande contributo economico, il 32% del totale. Ora – ha concluso il presidente ASI – vediamo un sogno realizzarsi dopo tanti anni”.

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