l’analisi

Data center sostenibili, i trend del 2025: AI, consumi e raffreddamento avanzato



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Dal boom dell’intelligenza artificiale alla crescente domanda di energia, il settore dovrà affrontare sfide tecnologiche ed ambientali senza precedenti per soddisfare le nuove esigenze di potenza, efficienza e sostenibilità: ecco come

Pubblicato il 2 apr 2025



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Nel 2025, l’industria dei data center si trova ad affrontare sfide e opportunità senza precedenti. Mentre la crescente domanda di potenza computazionale spinta dall’intelligenza artificiale (AI) e da carichi di lavoro sempre più intensivi continua a evolversi, la necessità di soluzioni innovative per l’efficienza energetica e la sostenibilità è altrettanto urgente. I data center sono, infatti, in prima linea nel fronteggiare l’aumento dei consumi energetici e le nuove richieste di elaborazione legate a tecnologie emergenti come AI generativa e cloud computing.

Ecco le tendenze chiave che stanno trasformando l’infrastruttura dei data center sostenibili per il 2025.

L’energia: Il cuore dei data center sostenibili

L’energia continua ad essere un elemento cruciale per la crescita dei data center. Secondo le ultime statistiche globali, la domanda di elettricità è destinata a crescere a un ritmo del 3-4% annuo fino al 2025, spinta dall’elettrificazione e dall’espansione dei settori legati alla tecnologia. I data center, che nel 2022 hanno consumato circa 460TWh (circa il 2% della domanda globale di elettricità), sono diventati uno degli attori principali in questa crescente domanda.

Si prevede che entro il 2026, il consumo di energia da parte dei data center supererà i 1.000TWh, un incremento che impone l’adozione di soluzioni energetiche innovative per evitare crisi energetiche. Questo include l’uso di microgriglie, sistemi di accumulo energetico e l’adozione di fonti rinnovabili per ridurre la dipendenza dalle fonti tradizionali di energia, come il carbone e il gas naturale.

L’adozione di energie rinnovabili e soluzioni come le centrali nucleari modulari sta diventando sempre più cruciale, con le politiche governative che spingono per incoraggiare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas serra. I data center stanno, inoltre, implementando modelli di circular economy per massimizzare l’uso delle risorse e minimizzare gli sprechi.

Carichi di lavoro Intensivi e AI: la nuova frontiera dei data center sostenibili

Una delle principali sfide del 2025 sarà la gestione dei carichi di lavoro sempre più intensivi, alimentati principalmente dall’esplosione dell’intelligenza artificiale. L’adozione di AI generativa, come i modelli Gpt (Generative Pretrained Transformer), ha incrementato enormemente la domanda di capacità computazionale, richiedendo superchip e infrastrutture più potenti.

Modelli come GPT-4, che contano circa 500 miliardi di parametri, necessitano di enormi quantità di risorse per l’addestramento e l’esecuzione. Questo incremento nella domanda di potenza di calcolo sta spingendo i data center a ripensare densità energetica e raffreddamento. I data center dedicati all’AI, che devono affrontare carichi da 50+ kW per rack e oltre, necessitano di soluzioni avanzate di raffreddamento e fornitura di energia per garantire performance ottimali.

I data center dedicati all’AI stanno emergendo come una necessità per gestire questi carichi di lavoro, con previsioni che indicano un consumo energetico tra i 100 e i 300 TWh entro il 2026. Questi centri sono progettati specificamente per supportare le nuove esigenze di potenza e efficienza, con l’obiettivo di ridurre i costi operativi e migliorare la scalabilità.

Soluzioni energetiche per le nuove esigenze di potenza

La crescente richiesta di energia e potenza per supportare l’IA e altre tecnologie emergenti ha portato i data center a esplorare nuove soluzioni per soddisfare le crescenti esigenze. I sistemi di raffreddamento a liquido stanno diventando una delle tecnologie chiave per risolvere il problema del calore generato dalle nuove infrastrutture IT ad alta densità.

Il raffreddamento a liquido, in particolare il raffreddamento diretto a chip a fase singola, si sta affermando come una delle soluzioni più promettenti. Questa tecnologia offre un’efficienza energetica superiore rispetto ai metodi tradizionali, riducendo il consumo di energia per il raffreddamento e migliorando l’efficienza operativa dei data center sostenibili. Alcuni dei principali attori, come Vertiv e Schneider Electric, stanno sviluppando soluzioni per integrare sistemi di raffreddamento avanzati nei data center di nuova generazione.

Nel contesto della crescente domanda di potenza per l’IA, i data center stanno esplorando l’uso di sistemi di accumulo energetico, come le batterie agli ioni di litio, e altre tecnologie di sostenibilità energetica come turbine eoliche e celle a combustibile. Questi approcci sono essenziali per affrontare le sfide energetiche e garantire l’affidabilità delle operazioni in scenari ad alta intensità.

Sostenibilità ed efficienza

Nel 2025, la sostenibilità sarà un obiettivo centrale per i data center, con un crescente impegno per ridurre le emissioni di carbonio e migliorare l’efficienza energetica. La decarbonizzazione dell’infrastruttura IT è diventata una priorità per molti operatori, con Google, Amazon e Microsoft in prima linea nella promozione di modelli di business sostenibili.

Una delle tendenze principali è l’integrazione di intelligenza artificiale per ottimizzare la gestione delle risorse. I data center stanno utilizzando AI per analizzare i modelli di traffico, ottimizzare i flussi energetici e prevedere il consumo energetico, migliorando l’efficienza e riducendo gli sprechi. Le soluzioni di raffreddamento avanzate e l’adozione di energie rinnovabili sono cruciali per minimizzare l’impatto ambientale, mentre politiche governative come quelle adottate dalla Commissione Europea promuovono una maggiore trasparenza e un monitoraggio continuo delle performance di sostenibilità.

Inoltre, i data center stanno investendo in tecnologie che permettano di riutilizzare il calore in eccesso, creando un ciclo virtuoso che riduce l’impronta ecologica dell’industria. Le pratiche di economia circolare stanno diventando la norma, con un’attenzione crescente al riutilizzo delle risorse e all’adozione di materiali eco-compatibili.

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