TRIMESTRALE

Deutsche Telekom, il business trainato dagli Usa

Grazie al rilancio di T-Mobile Us e all’integrazione di MetroPcs il gruppo tedesco negli States ha un milione di nuovi clienti e registra un aumento delle revenue del 30%. In Germania i risultati sono stabili, mentre in Europa DT contrasta gli effetti della pressione regolatoria puntando sui segmenti a forte crescita come i dati mobili

Pubblicato il 07 Nov 2013

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I risultati finanziari dell’ultimo trimestre confermano la solidità di Deutsche Telekom, che si mantiene stabile sul mercato domestico, contiene gli effetti della pressione regolatoria nel resto d’Europa e cresce a tre cifre negli Stati Uniti grazie al turnaround messo a segno con successo dalla controllata T-Mobile Us e all’integrazione con MetroPcs. Nel terzo trimestre del 2013, il gruppo tedesco ha generato complessivamente un fatturato di 15,5 miiardi di euro, in crescita del 6% rispetto a un anno fa. Tenuto conto del cambiamento della composizione del gruppo con l’inclusione della società mobile americana MetroPcs e dell’effetto dei tassi di cambio, la crescita è del 2,4%. L’Ebitda adjusted è invece sceso del 2,6% anno su anno e si attesta nel terzo trimestre a 4,7 miliardi di euro.

“Dopo un eccellente secondo trimestre, questi risultati confermano la nostra forza”, ha dichiarato René Obermann, Ceo di Deutsche Telekom. “Negli Stati Uniti siamo riusciti a mettere a segno un significativo rilancio del business e sul mercato nazionale ci manteniamo stabili, un dato che gran parte dell’industria ci invidia”.

La crescita del gruppo è trainata dalle attività negli Stati Uniti. Grazie al successo della strategia “Un-carrier”, T-Mobile Us ha conquistato più di un milione di clienti netti tra luglio e settembre. Insieme all’integrazione di MetroPcs, l’arrivo di questa massa di nuovi utenti ha prodotto un aumento delle revenues che in euro risulta superiore al 30% e in dollari eccede il 38%.

L’utile netto adjusted di gruppo per i primi nove mesi dell’anno è di 2,4 miliardi di euro, un incremento del 2,7% anno su anno, mentre nel terzo trimestre scende dell’11,4% rispetto al terzo trimestre 2012. Gli investimenti sono aumentati del 26,8% nei primi nove mesi del 2013 a 7,6 miliardi di euro, pari a un incremento del 13,3%. Nel terzo trimestre DT ha continuato a potenziare gli investimenti (+18,3%); anche qui il primo driver sono gli Stati Uniti, dove gli investimenti sono aumentati di oltre il 50%, principalmente per il roll-out della rete Lte.

Deutsche Telekom ha confermato la guidance per l’intero 2013, in particolare l’azienda si aspetta un Ebitda adjusted di circa 17,5 miliardi di euro e flusso di cassa di circa 4,5 miliardi.

Analizzando i risultati per singoli mercati, le revenues di Deutsche Telekom in Germania si sono mantenute quasi stabili nel terzo trimestre (calano dell’1,2% rispetto al terzo trimestre 2012), pari a 5,7 miliardi di euro, mentre l’Ebitda adjusted è sceso dell’1,1% a 2,4 miliardi. La base di abbonati mobili è cresciuta di 470.000 unità tra luglio e settembre e più di un terzo degli 1,2 milioni di smartphone venduti nel terzo trimestre sono abilitati all’Lte. Le entrate dai servizi dati restano il traino del business delle comunicazioni mobili per DT, con una crescita del 30,7%. DT ha difeso anche la sua posizione sul mercato dei servizi, nonostante la diminuzione delle tariffe di terminazione mobile; nel segmento fisso, i risultati sono stati trainati dalla forte domanda di prodotti su fibra ottica (Vdsl e Ftth): il totale i linee è arrivato a 1,4 milioni (+119.000 unità nel terzo trimestre). La crescita in un anno è del 65%.

Come indicato, negli Stati Uniti DT ha conquistato più di un milione di nuovi clienti raggiungendo un totale di 45 milioni con la strategia “Un-carrier”, un tipo di contratto flessibile con termini molto vantaggiosi per chi vuole cambiare cellulare o comprare un tablet e tariffe di roaming molto convenienti. Le revenues totali di
 T-Mobile Us sono cresciute del 30,5% anno su anno a 5,1 miliardi di euro nel terzo trimestre, includendo anche MetroPcs, che è stata incorporata lo scorso maggio. L’Ebitda adjusted è cresciuto dell’8,9% a 1,1 miliardi di euro. T-Mobile Us ha anche continuato con il roll-out della sua rete Lte, che ora copre 202 milioni di persone negli States.

I risultati per l’Europa risentono invece della pressione regolatoria oltre che della crisi economica, indica DT. Il fatturato risulta in calo del 6% a 3,4 miliardi di euro. I forti investimenti in Olanda e l’intensificarsi della concorrenza sui prezzi in Croazia e nella Repubblica Ceca sono le ragioni principali dietro la contrazione dell’Ebitda adjusted del 13,6% a 1,2 miliardi di euro. Si è stabilizzato invece l’Ebitda e il calo delle revenues per la controllata greca Ote.

Per sostenere i risultati sul continente europeo DT punta sulle aree a maggiore crescita, che rappresentano il 22% delle entrate, con particolare peso per le revenues dei dati mobili, cresciuti del 3% nel terzo trimestre, mentre le revenues B2B/Ict sono cresciute dello 0,4%.

Infine, cresce la redditività di T-Systems nel terzo trimestre: la Market Unit – che tratta i clienti corporate di Deutsche Telekom– registra un Ebitda adjusted in aumento dell’11,2% anno su anno a 179 milioni di euro. Il mercato è caratterizzato da forte concorrenza sui prezzi e le revenues della Market Unit sono scese dell’1,1% a 1,9 miliardi di euro ma migliora il margine Ebitda, mentre i nuovi contratti con la utility Rwe e l’Unione europea hanno fatto salire il volume degli ordini dell’11,6% anno su anno per un valore totale nel terzo trimestre di 1,8 miliardi di euro.

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