Consultazione Infratel 2015

Ecco gli investimenti in fibra al 2018, gli operatori tirano il freno

Infratel Italia pubblica i risultati, attesi da mesi, della Consultazione pubblica 2015 sui piani degli operatori rispetto ai quali sarà calibrato l’impegno di risorse pubbliche nelle zone a fallimento di mercato. Al 2018 il 60% di italiani ancora non raggiunto dai piani degli operatori. Si conferma cruciale il ruolo delle risorse pubbliche

Pubblicato il 19 Ott 2015

fibra-121130153927

Con i risultati della Consultazione pubblica Infratel 2015 resi noti dal ministero dello Sviluppo Econoico i piani degli investimenti degli operatori in fibra ottica al 2018 e a una prima analisi risultano al ribasso rispetto alle dichiarazioni su cui si è basato il piano banda ultra larga governativo.

I dati rivelano quindi che le risorse pubbliche avranno una importanza ancora maggiore del previsto, per raggiungere gli obiettivi europei al 2020. Per la prima volta il territorio nazionale è stato suddiviso in 94.645 aree per ottenere una maggiore granularità e precisione dell’indagine. Gli operatori consultati sono 30, contro i sette dell’anno scorso.

Secondo i dati della consultazione 2015, nel 2018 il 36,3 per cento delle unità immobiliari non sarebbe collegato ad alcuna rete a banda ultralarga, mentre solo il 21,42 per cento del totale sarebbe collegato in modalità FTTB/FTTH/FTTDP. “Ricordiamo che gli obiettivi del Piano nazionale banda ultralarga prevedono il 100 per cento collegato a 30 Mbps e l’85 per cento del territorio a 100 Mbps entro il 2020″, dice il ministero dello Sviluppo economico in una nota.

Nel Sud avrà la banda ultra larga il 75% della popolazione al 2018, grazie agli investimenti pubblici già attuati o programmati (con le risorse 2007-2013). Al Nord invece i valori sarebbero inferiori al 50 per cento, al netto del nuovo piano banda ultra larga, che quindi con le risorse pubbliche dovrà metterci la differenza.

Spicca anche il fatto che le dichiarazioni degli operatori sono al ribasso rispetto a quelle fatte per il piano banda ultra larga. Insomma, il Governo scopre che intendono investire meno del previsto. Così si spiega che questa rimodulazione del piano, ora annunciata dal ministero, a fronte appunto dei risultati della consultazione:

Rispetto alla consultazione dello scorso anno, “le unità che passano dai Cluster C e D (a “fallimento di mercato”) ai cluster A e B sono pari a 415.000 (l’1,5 per cento del totale), mentre le unità immobiliari che passano dai cluster A e B al cluster C sono pari a circa 1,4 milioni (il 5 per cento del totale)”. Insomma, le aree pregiate (A e B), dove gli operatori investiranno molto, si riducono e crescono quelle dove lo Stato dovrà investire. In sostanza, gli investimenti degli operatori si concentrano sempre di più sulle aree più redditizie. La regione più attraente in assoluto è il Lazio, mentre quella meno gettonata dagli operatori è il Molise. Al 2018, comunque, le due regioni più virtuose saranno Puglia e Calabria, già oggetto di importanti piani di digitalizzazione.

Un indizio di questa situazione era già possibile rinvenirlo nelle parole di Antonello Giacomelli (Mise) e Angelo Cardani (Agcom) all’evento EY di Capri: il primo che invitava gli operatori a investire e il secondo che denunciava la loro scarsa reattività.

Tuttavia, forse sui dati odierni pesa il quadro complessivo incerto per il ruolo del pubblico (nelle aree nere, in particolare, e in merito all’Ftth) e quindi gli operatori preferiscano essere prudenti. Resta insomma possibile che i piani di investimenti potranno essere rivisti al rialzo in seguito. Sono però questi i dati su cui ora il Governo dovrà calibrare la propria strategia di intervento pubblico.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati