IL NUOVO TRANSPONDER

Egnos, Antonio Tajani: “Grandi opportunità commerciali”

Ieri il lancio del nuovo transponder per i servizi di posizionamento di precisione. L’obiettivo è aggiornare il sistema in vista dell’operatività di Galileo nel 2014

Pubblicato il 10 Lug 2012

P.A.

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La Commissione europea ha dato il via libera ieri al lancio da Baikonur, Kazakistan, di un nuovo transponder Egnos (European Geostationary Navigation Overlay Service) a bordo di un satellite Ses. L’obiettivo è aggiornare e mantenere il sistema Egnos, che sarà compatibile con Galileo a partire dal 2014, quando sarà operativo. Il nuovo transponder Egnos sostituirà quello attualmente a bordo di un satellite Inmarsat e continuerà a fornire segnali di posizionamento di alta precisione ai cittadini e ai professionisti che usano un ricevitore Gps abilitato ai segnali Egnos.

Il vicepresidente della Commissione e commissario per l’industria e le imprese, Antonio Tajani, ha detto: “Questo nuovo lancio di Egnos dimostra l’impegno della Commissione nella fornitura di segnali di posizionamento della massima precisione possibile per i cittadini e le imprese in Europa. Ciò offre vaste opportunità commerciali, oggi e in futuro, soprattutto quando Egnos comincerà a operare nel quadro di Galileo, a partire dal 2014.”

I cittadini europei, si legge in una nota della Commissione europea, beneficiano già di migliori segnali di posizionamento da ottobre 2009. Da marzo 2011, inoltre, i vettori aerei i cui aeromobili siano muniti di ricevitore certificato possono utilizzare Egnos per avvicinamenti di precisione e per la navigazione in rotta: ciò permetterà voli più sicuri , ad esempio per atterraggi in caso nebbia, e più efficienti sul piano energetico. Egnos è il primo contributo europeo alla navigazione satellitare ed è il precursore di Galileo.

Questo servizio aperto è già ampiamente usato in agricoltura per applicazioni di alta precisione come irrorare concimi e mappare le superfici per misurarle con esattezza.

Il servizio per la sicurezza della vita umana di Egnos è attivo da marzo 2011. Consente avvicinamenti di precisione, rende più sicura la navigazione aerea e riduce ritardi, dirottamenti e cancellazioni di voli. È una tecnologia che consente tra l’altro di aumentare la capacità globale degli aeroporti e a ridurne i costi di gestione. Egnos permette inoltre di programmare le rotte più brevi e contribuisce quindi a ridurre i consumi di carburante e le emissioni di Co2 nel settore del trasporto aereo.

Egnos è il primo sistema paneuropeo di navigazione via satellite. Servizi simili sono forniti, in America del nord, da Wide Area Augmentation System (Waas) e, in Giappone, dal Multifunctional Satellite Augmentation System (Msas).

Il sistema Egnos funziona così: 34 stazioni di telemetria e di controllo dell’integrità (Ranging and Integrity Monitoring Systems – Rims), distribuite in tutta Europa, ricevono segnali dai satelliti del Gps degli Usa; 4 centri di controllo effettuano l’elaborazione dei dati e il conteggio delle correzioni differenziate; 6 stazioni di navigazione di terra (Navigation Land Earth Stations – Nles) controllano l’esattezza e l’affidabilità dei dati satellitari da inviare ai 3 transponder satellitari di collegamento ai dispositivi dei consumatori finali.

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