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Emilia-Romagna, Italtel firma il catasto federato delle reti

In raggruppamento con Laboratori Guglielmo Marconi, la società si è aggiudicata la gara Lepida per la realizzazione di un software di gestione delle infrastrutture del sottosuolo. L’ad Pileri: “Uno strumento prezioso anche per lo sviluppo delle Ngn”

Pubblicato il 19 Mar 2012

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Italtel realizza il catasto delle reti dell’Emilia-Romagna. La società, in raggruppamento con Laboratori Guglielmo Marconi, si è aggiudicata la gara indetta da Lepida per la realizzazione di un software innovativo di catasto federato per la gestione integrata delle infrastrutture del sottosuolo presenti nel territorio di questa regione. Le attività sono state avviate e a luglio verrà lanciata la prima sperimentazione del sistema prototipale su base regionale.

Il catasto federato, primo del suo genere in Italia, ha come obiettivo la riduzione dei costi di realizzazione di opere civili per lo sviluppo delle nuove infrastrutture tecnologiche, in particolar modo le reti di banda ultralarga, un elemento chiave per raggiungere gli obiettivi delineati dall’Agenda Digitale Regionale, Nazionale ed Europea.

“La scelta di Lepida ci permette di partecipare da protagonista in un progetto importante – commenta Stefano Pileri, amministratore delegato Italtel – Il catasto delle infrastrutture rappresenta uno strumento prezioso per lo sviluppo delle nuove infrastrutture del Paese, in particolar modo le reti di nuova generazione. L’aggiudicazione della gara è un ulteriore riconoscimento da parte della Pubblica amministrazione delle nostre capacità di System Integrator e di sviluppo di strumenti innovativi che garantiscono una gestione migliore delle risorse del Paese insieme ad un servizio migliore al cittadino e alle imprese”.

Il progetto sarà guidato da Italtel in qualità di System Integrator che metterà a disposizione di Lepida la propria esperienza maturata presso tutti i maggiori gestori telefonici italiani nella fornitura e l’ingegnerizzazione di sistemi Gis e inventari di rete. Il software sarà sviluppato a partire da una piattaforma tecnologica messa a disposizione da Laboratori Guglielmo Marconi. Affiancherà il lavoro delle due imprese anche il Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica (Deis) dell’Università di Bologna, riconosciuto come centro di eccellenza Ict a livello nazionale e internazionale, allo scopo di introdurre originali innovazioni.

“Mettiamo volentieri a disposizione la nostra esperienza nelle piattaforme tecnologiche – dice Sergio Bonora, ad di Laboratori Guglielmo Marconi – nella convinzione che il catasto sia uno strumento fondamentale per la promozione del territorio. Infatti, una conoscenza precisa degli asset detenuti rappresenta un fattore di attrattività per i soggetti interessati ad investire nella realizzazione di reti di nuova generazione”.

Il sistema proposto da Italtel, Laboratori Guglielmo Marconi e Deis consentirà la federazione delle informazioni catastali e la definizione di un comune formato di rappresentazione dei dati. Il sistema garantirà la gestione della complessità e dell’eterogeneità dei dati tramite un’architettura che permetterà la normalizzazione federata delle varie strutture dei dati forniti, pur garantendo, a tutti i contributori, massima flessibilità nella strutturazione dei dati. Agli enti locali in possesso di dati cartacei il sistema offrirà un supporto alla dematerializzazione, mentre ai grandi gestori nazionali, già in possesso di un catasto delle proprie infrastrutture ben organizzato, il sistema offrirà gli strumenti per decidere come questi dati vengano utilizzati in un contesto di federazione.

La consultazione dei dati potrà avvenire in forma sia geografica sia analitica attraverso l’interfaccia web integrata. Per entrambe le modalità di consultazione sarà possibile esportare i dati in forma sia non modificabile sia elaborabile. Tutte le funzionalità e dati del sistema saranno accessibili attraverso un meccanismo di autorizzazione basato su policy di accesso.

Infine, l’architettura proposta è stata pensata per garantire una scalabilità elevata e semplice: tutti i componenti del sistema saranno sviluppati per garantire in modo nativo la crescita del sistema nel modo più semplice possibile, attraverso le modalità tipiche delle applicazioni cloud computing.

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