LA TRATTATIVA

Ericsson-Jabil, si allungano i tempi su Marcianise

Ieri la prima riunione al Mise per il passaggio dello stabilimento campano alla società di componentistica elettronica. I lavoratori protestano: assemblea permanente e sit-in. Prossimo incontro fissato al 24 febbraio

Pubblicato il 10 Feb 2015

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Salta la deadline del 19 febbraio per la conclusione del passaggio a Jabil dello stabilimento Ericsson di Marcianise, con aziende, sindacati e rappresentanti delle istituzioni che avranno più tempo per definire i dettagli della cessione di ramo d’azienda che tanto sta preoccupando i lavoratori del sito campano.

Ieri si è tenuta la prima riunione al ministero dello Sviluppo economico della procedura di trasferimento del ramo d’azienda, che porterà tra l’altro in Jabil più di 400 dipendenti che finora erano in Ericsson.

La prossima riunione del tavolo è stata fissata per il 24 febbraio, un tempo che sarà utile alle parti per approfondire lo studio sui piani industriali. Intanto prosegue la mobilitazione dei lavoratori, che sono impegnati in fabbrica in un’assemblea permanente, e che stanno dando via a iniziative di protesta come cortei e siti in, l’ultimo dei quali proprio ieri al Mise.

“L’incontro – dichiarano al sole24ore Luca Maria Colonna e Giovanni Sgambati, segretario nazionale e regionale Uilm – è tata utile perché non c’è più una data ultima per la fine del negoziato. Ora ognuno deve rimuovere le proprie pregiudiziali”.

“E’ importante che il ministero dello Sviluppo economico abbia compreso le preoccupazione del sindacato e abbia convinto le multinazionale a dare più tempo per verificare fino in fondo la credibilità dei loro piani industriali – dice al quotidiano Roberta Turi, segretario nazionale Fiom Cgil – Il piano di Ericsson è inattendibile, chiediamo al Governo di convincerla a tornare indietro”.

In base all’intesa raggiunta tra Ericsson e Jabil lo stabilimento di Marcianise sarebbe destinato a rimanere “un sito fondamentale per il business ottico di Ericsson dal momento che continuerà a fornire i prodotti ottici ai clienti di tutto il mondo. Jabil si è impegnata a mantenere la propria attività produttiva in Italia ed è convinta che focalizzarsi sullo sviluppo di settori contigui all’Electronic Manufacturing Services (Ems) a maggior valore aggiunto rappresenti la giusta strategia per preservare la sostenibilità dei siti di Marcianise e per aprirsi a nuove opportunità di mercato”. “Il progetto di outsourcing- spiegavano le dua aziende in una nota – consentirà a Jabil di ampliare la gamma di prodotti e servizi che attualmente è in grado di offrire, aumentando inoltre la competitività dei prodotti e le competenze”.

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