LA MOBILITAZIONE

Ericsson, lavoratori ancora in sciopero contro gli esuberi

Dopo la mobilitazione dell’8 giugno i dipendenti incrociano le braccia domani, venerdì 25 giugno. A Roma scende in piazza la protesta contro gli oltre 160 tagli annunciati dalla multinazionale svedese

Pubblicato il 25 Giu 2015

sciopero-lavoro-130704175132

Lavoratori di Ericsson ancora in sciopero. Dopo la mobilitazione indetta l’8 giugno 2015 Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl-Telecomunicazioni hanno proclamato per venerdì 26 giugno2015 lo sciopero a livello nazionale per l’intero turno di lavoro di tutto il personale di Ericsson Telecomunicazioni S.p.A e lo sciopero delle prestazioni straordinarie e supplementari dal 26 giugno al 24 luglio 2015. A Roma il 26 giugno si terrà la manifestazione nazionale di fronte l’ambasciata svedese a partire dalle ore 10 in piazza Rio De Janeiro (vicino all’incrocio tra via Nomentana e viale Regina Margherita).

“Ogni tentativo è stato fatto con l’azienda, anche presso uno specifico tavolo al Ministero del Lavoro, per chiudere positivamente la vertenza, senza che l’azienda abbia dato minimamente segnali di apertura – spiega una nota – Pertanto il secondo sciopero in 20 giorni ha il fine di individuare le cause che stanno generando da molti anni continue mobilità ed eliminarle senza che l’azienda si trinceri dietro i luoghi comuni del mercato e della concorrenza; è necessario individuare azioni di contrasto dell’offshoring, nearshoring, delocalizzazioni”.

Secondo Slc, Fistel e Uilcom Ericsson “dovrebbe iniziare a riportare in azienda varie professionalità, predisponendo anche piani di riconversione professionale e ricollocazione all’interno dell’azienda. Le eventuali eccedenze siano gestite attraverso esodi incentivati e contratti di solidarietà”.

Lo scorso 20 maggio la multinazionale svedese ha illustrato il piano dei tagli, motivati dalla trasformazione delle reti e i dei servizi che necessitano di una riorganizzazione.

Ericsson ha recentemente annunciato una serie di misure per ridurre i costi e aumentare l’efficienza di tutte le Business Unit, Group Function e organizzazioni regionali – spiegava una nota della multinazionale svedese – Come parte di queste misure, l’azienda ha comunicato alle rappresentanze sindacali alcuni cambiamenti che riguardano l’Italia, tra cui la necessità di pianificare un percorso di riduzione del personale, comprendente la parte residua del piano annunciato e iniziato nel 2013″. L’azienda, che ha iniziato le consultazioni con le organizzazioni sindacali interessate, conferma la propria disponibilità ad intraprendere un percorso costruttivo e condiviso con esse.

“Questo intervento è fondamentale per consolidare la competitività sul mercato italiano nel lungo termine – concludeva la nota – L’Italia continua a rivestire per Ericsson un ruolo strategico quale centro propulsivo alla guida dell’innovazione, valore che ha da sempre contraddistinto il Gruppo. Ericsson ha grande fiducia nel mercato italiano dell’Ict e continua a rinnovare il proprio impegno nel Paese, dove opera dal 1918″.

I sindacati però avevano da subito espresso però “dubbi” sulla correttezza legale della procedura e dei criteri con i quali sono stati individuati i numeri, ma anche perplessità su aspetti “sostanziali”, ritenendo che “non esiste mancanza di lavoro” e “non esiste un problema pressante dei costi se ancora in questa fase vengono erogati notevoli bonus economici individuali”.

Per Slc, Fistel e Uilcom “in questa possibile fase di ripresa, nell’epoca in cui le imprese hanno acquisito normative di particolare riguardo, non è pensabile che la grande multinazionale svedese non voglia contribuire ad una fase di possibile nuova crescita e proceda con 166 licenziamenti, soprattutto quando la stessa azienda dichiara di non essere in crisi”.

E le soluzioni non traumatiche non mancherebbero. “Un ulteriore utilizzo dei contratti di solidarietà e l’apertura di una nuova mobilità volontaria, associati a un serio programma di reinternalizzazione di attività, creerebbe le condizioni per avviare un profondo programma di riprofessionalizzazione che porterebbe al superamento di questa fase – spiegano i sindacati – Evidentemente – è scritto nella nota sindacale – l’azienda, della quale bisogna a oggi registrare un atteggiamento di intransigente chiusura, pensa sia più semplice scegliere la strada dei licenziamenti anziché accettare la sfida della reinternalizzazione di attività oggi allocate fuori dal perimetro aziendale e, troppo spesso, dai confini nazionali”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati