PUNTO DI VISTA

Fibra, per le telco è tempo di migrare

Con le Ngn ogni operatore può arrivare a generare fino al 46% in più del guadagno medio per utente

Pubblicato il 18 Set 2012

fibra-ottica-broadband-120206172101

Aziende, PA e utenti ovunque vogliono potere beneficiare delle opportunità offerte da un accesso più veloce. Perché allora le telco non offrono ancora reti in fibra ad alta velocità e continuano ad investire nel potenziamento delle reti in rame? Secondo gli operatori, continuare a investire nel rame sembra una scelta logica: vogliono proteggere le reti dopo aver investito su queste per decenni. Gli operatori hanno un interesse acquisito nel mettere un collegamento locale Adsl in rame, dal momento che le connessioni che sono state fornite tempo fa garantiscono un guadagno fisso mensile. Sostituire queste connessioni significherebbe investire denaro nel progettare, scavare, costruire, fare test e manutenzione. Assicurare, invece, una rete in rame permette agli operatori di controllare l’unbundling e, di conseguenza, i concorrenti. Inoltre, gli azionisti si aspettano un ritorno più veloce rispetto a quello che possono portare gli investimenti in fibra.


Per stare al passo con le richieste di oggi, le reti in rame richiedono aggiornamenti costosi. Ma la realtà è che questa tecnologia è già datata e, difficilmente, può venire incontro ai requisiti di accesso di prossima generazione Nga.
Mentre il rame può fare contenti gli azionisti sul lungo termine, i vantaggi della fibra sono significativamente maggiori. Una recente ricerca ha indicato che il costo attuale per posare la fibra è più basso di quello che le stime precedenti fanno credere. In aggiunta, modelli alternativi di finanziamento, come gli accordi tra Pubblico-Privato e i progetti municipali, offrono possibilità significative per realizzare messe in posa senza il tradizionale coinvolgimento dell’azionariato.


I costi della fibra possono sembrare proibitivi all’inizio, ma l’unico modo per avere una chiara visione della spesa totale è portando un caso reale. Questo dovrebbe comparare la spesa anno per anno dell’aggiornamento della rete in rame con un decennio d’investimento in fibra basato su un’esperienza di 10 anni. In Germania, per esempio, gli investimenti totali degli operatori di telecomunicazioni dal 1998 al 2008 sono ammontati a 82,7 miliardi di euro, compresa la rete wireless, 3G e gli upgrade regolari. Un investimento di questa grandezza sarebbe stato equivalente a uno per una rete in fibra.


Non è una sorpresa che oggi gli operatori non siano attenti nel comunicare i vantaggi dati dalla più alta velocità. Ma la crescente competizione, le recenti decisioni legislative e i Piani Nazionali per la Banda Larga presto potranno forzarli a riconsiderare il proprio punto di vista. Lo stimolo finanziario è importante, con il finanziamento di 7,2 miliardi della Ue che fa da leva per gli operatori per migrare verso la fibra ottica.


I sostenitori del rame dicono la sua velocità non è più quella di decenni fa. Vero, ma sono ancora insufficienti per rispondere alla domanda quando tutti gli utenti vogliono nello stesso momento la prestazione più veloce possibile. Quando si arriva a trasmettere dati a elevata ampiezza di banda, come contenuti video su lunghe distanze, non esiste concorrenza. La perdita di dati con la fibra è eccezionalmente bassa e non c’è alcuna interferenza elettrica tra i cavi passivi. Le reti in rame non possono caricare o scaricare alla stessa velocità e qualità e questo rappresenta una reale minaccia per lo sviluppo di servizi sanitari ed educativi che la società di domani semplicemente dovrà avere per mantenere gli standard di vita di una popolazione in forte crescita e longeva.


La richiesta di nuovi tipi di servizi continua a crescere, insieme con il numero di dispositivi connessi. Sebbene l’Europa sembri essere a metà strada verso la fibra, le indagini indicano che la fibra sta crescendo più velocemente.Con la fibra un operatore medio può generare il 46% in più del guadagno medio per utente e aumentare i livelli al 93%. La crescente domanda offre un’opportunità per spingere in maniera significativa l’Arpu. La fibra ha più alta capacità di dati ed è più resistente, occupa meno spazio e a lungo termine è più economica. Non c’è ragione di rimandare l’inevitabile.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati