CONFINDUSTRIA RADIO TV

Frequenze, Confalonieri: “Sui 700 Mhz aperture esagerate dei regolatori”

Il presidente di Mediaset: “Le Tlc che vogliono ottenere più clienti devono basarsi sui contenuti, e quelli li produciamo noi broadcaster”. Sul caso Digital+: “Non c’è ancora nessuna decisione”

Pubblicato il 11 Giu 2014

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“Apertura esagerata”. Così il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha definito la posizione dei regolatori, a partire da quelli europei, sul passaggio delle frequenze sulla banda dei 700 MHz dalla televisione alle telecomunicazioni. “Tutti noi qui presenti abbiamo frequenze sulla banda 700 – ha detto dal palco dell’assemblea di Confindustria Radio Tv – Tutto a un tratto ti trovi a dover migrare da un’altra parte, senza tener conto che se le società di telecomunicazioni che vogliono ottenere più clienti si devono basare sui contenuti, che poi sono al centro della nostra attrattività, visto che li produciamo noi broadcasters”.

Quanto al caso Digital+, a margine dell’assemblea Confalonieri ha dichiarato: “Non c’è ancora nessuna decisione. Abbiamo un periodo di tempo in cui fare le nostre considerazioni o offerte”.

Intanto le indiscrezioni di stampa parlano di un’offerta degli spagnoli a Mediaset di circa 350 mln euro, superiore in proporzione a quanto pagato per il 56% acquistato da Prisa, e che avrebbe portato a una valutazione per la quota del Biscione di circa 285 milioni di euro. “350 milioni di euro sarebbe già un ottimo prezzo”, aveva commentato ieri Claudio Aspesi, senior research analyst di Bernstein.

Così il mercato torna a concentrarsi, dopo le voci che si sono rincorse negli ultimi giorni, sulla possibile cessione della quota del 22% che il gruppo di Cologno monzese detiene in Digital+, la pay tv iberica di cui Prisa ha messo in vendita il proprio 56%. Per acquisirlo si è fatta avanti Telefonica, con un’offerta da 725 milioni di euro già accettata dal gruppo editoriale spagnolo. Se l’operazione andasse in porto il gruppo guidato da Cesar Alierta controllerebbe l’emittente con un pacchetto del 78%, e l’unico socio di minoranza rimarrebbe Mediaset Espana, controllata di Mediaset.

Per questo il Biscione è chiamato a decidere, e avrà tempo fino al 20 giugno, su come procedere: questo perché perché l’operazione di acquisto di Telefonica sul 56% di Digital+ nelle mani di Prisa è stata notificata a Cologno Monzese il 5 giugno, e da allora scattano i 15 giorni di tempo per per esercitare il proprio diritto di prelazione. Mediaset potrebbe scegliere di rilanciare sull’offerta di Telefonica, oppure potrebbe tentare di rafforzare l’alleanza con gli spagnoli, magari salendo un po’ nell’azionariato. O, come indicano le voci in circolazione in questi giorni, potrebbe decidere di uscire dall’affare cedendo il proprio 22% agli spagnoli.

La scelta che Mediaset non riguarderà soltanto la propria presenza in Digital+, ma più in generale le strategie complessive del gruppo, dal momento che qualunque sia la scelta, questo condizionerà le trattative anche per l’alleanza in Italia su Premium, che vede in corsa Vivendi e AlJazeera.

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